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Un’antenna per la telefonia mobile dentro il Parco del Serio: cittadini preoccupati, il Comune stoppa il cantiere

Parco del Serio e Comune avevano detto no all’impianto montato su un palo alto 30 metri, ma la società ha vinto il ricorso al Tar e ha dato avvio ai lavori sui quali sabato è arrivata l’ordinanza di sospensione a causa di alcune difformità tra il progetto esecutivo e quanto si sta realizzando: residenti in allarme per gli impatti su ambiente e salute

Via Serio, Seriate, pieno Parco del Serio. Un contesto delicato e vincolato, ma interessato dai lavori per la realizzazione di una nuova antenna per la telefonia mobile. Il caso è esploso all’inizio della scorsa settimana, dove un gruppo di residenti preoccupati ha iniziato a notare i movimenti preparatori all’avvio del cantiere: operai, ruspe, materiali per la predisposizione delle fondamenta e una colata di cemento che ha fugato ogni tipo di dubbio residuo.

Una realizzazione che da tempo è oggetto di contesa tra Iliad Italia da un lato, che ha in capo il progetto, Comune e Parco del Serio dall’altro. I primi contatti tra le parti risalgono all’autunno del 2024, quando la società ha richiesto l’autorizzazione per poter posizionare un’antenna dell’altezza di 30 metri all’interno di un terreno privato, a poche decine di metri dalle prime abitazioni e rientrante in un’area sulla quale, Pgt comunale alla mano, vige un vincolo paesaggistico.

“Da subito abbiamo espresso la nostra contrarietà, proponendo alcune soluzioni alternative nel corso di alcuni incontri – ricostruisce il sindaco Gabriele Cortesi – In prima battuta sembrava le avessero prese in considerazione, poi invece hanno deciso di tirare dritto sull’idea originaria. Comune e Parco del Serio hanno dato parere negativo, ma la società si è appellata al Tar e il loro ricorso è stato accolto. Nella sentenza il giudice ha semplicemente invitato le parti a trovare un accordo sulle opere di mitigazione”.

Col Tribunale amministrativo che non ha rilevato nel vincolo paesaggistico elemento sufficiente ad impedire la realizzazione di opere di urbanizzazione e trascorsi i termini utili per un eventuale ricorso al Consiglio di Stato, Iliad ha potuto finalizzare gli accordi con la proprietà dell’area e dare regolarmente seguito all’iter per la realizzazione dell’opera. Fino a sabato 21 febbraio, quando nel corso di un sopralluogo al cantiere il Comune (erano presenti anche il primo cittadino e alcuni residenti della zona) ha notato alcune difformità rispetto al progetto esecutivo presentato dalla società, emettendo un’ordinanza di sospensione dei lavori.

“Misure e distanza dalla strada non coincidono e in questi casi è nostra facoltà intervenire – prosegue il sindaco – Al momento non sappiamo dire per quanto tempo rimarranno fermi, ma di certo gli uffici tecnici si metteranno in contatto con la società e vedranno il da farsi. Voglio ribadire con estrema forza la nostra posizione di contrarietà a un’installazione di questo genere in quel contesto, ma purtroppo le normative in materia sembrano fatte per agevolare la presenza di queste strutture. Il problema è che qui si sta palesando in una zona vincolata e dispiace che anche Arpa abbia dato parere favorevole all’installazione”.

Bocche cucite, al momento, al Parco del Serio che, contattato, si è riservato di prendersi ancora qualche giorno per valutare un’eventuale presa di posizione pubblica sulla vicenda.

Permane, invece, la forte preoccupazione dei cittadini: “L’antenna posta a ridosso delle abitazioni avrà un’altezza di 30 metri – commenta uno di loro – Ma soprattutto, nell’ottica di una salvaguardia della salute pubblica, non è possibile ad oggi prevedere i rischi a lungo termine per l’esposizione in ambiente domestico”.