Treviglio, scontro in Aula sul capannone per il Ramadan: bocciato l’emendamento Pd
Discussa la mozione della Lega per verifiche su un immobile destinato alle celebrazioni. Il Pd chiede controlli estesi a tutti gli edifici con afflusso di pubblico, ma la maggioranza boccia la proposta. I dem si astengono
Treviglio. Un emendamento per allargare il perimetro dei controlli e trasformare un impegno puntuale in una linea generale. È questa la proposta presentata in aula, durante la seduta consiliare di martedì 24 febbraio, dalla capogruppo del Partito Democratico Matilde Tura, durante la discussione della mozione targata Lega.
Nel testo, il Pd chiedeva, in sostanza, che le verifiche su requisiti di sicurezza, vie di fuga, normativa antincendio e rispetto delle capienze non fossero limitate a un singolo immobile oggetto dell’istanza di utilizzo temporaneo, ma venissero estese a tutti gli edifici pubblici o privati caratterizzati da un significativo afflusso di persone. Un’estensione motivata anche dalla necessità di prevenzione, richiamando una recente tragedia avvenuta all’estero.
La proposta mirava, pertanto, a introdurre un impegno strutturale e continuativo, evitando, secondo i dem, interventi circoscritti a un solo caso.
A sostegno dell’emendamento è intervenuta la consigliera comunale e segretaria cittadina del Pd Mariagrazia Morini: “L’impegno è davvero efficace solo se esteso a tutte le situazioni analoghe, perché interventi su singoli casi rischiano di apparire discriminatori e non rispondono a un principio generale di sicurezza”. L’emendamento è stato respinto dalla maggioranza guidata dal sindaco di TreviglioJuri Imeri.
“Una scelta incomprensibile e grave – ha dichiarato Tura – perché per noi la sicurezza non è una bandierina ideologica né uno strumento di campagna elettorale, ma un impegno concreto e costante”. Dopo il voto contrario all’emendamento, il gruppo Pd ha annunciato l’astensione sulla mozione: “Siamo per la sicurezza e per il rispetto delle regole: regole uguali per tutti e senza trattamenti differenziati.”


