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Iterchimica tra le buone pratiche territoriali del rapporto 2025/2026 DI ASviS

L’azienda di Suisio è stata citata nella raccolta “Le buone pratiche dei territori 2025/2026” realizzata dall’ASviS in merito a una serie di interventi svolti a Roma in occasione del Giubileo

Anche per il 2025 l’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ha pubblicato il suo Rapporto annuale sul raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile in Italia.

L’associazione comprende una rete di oltre 300 soggetti sparsi su tutto il territorio nazionale, impegnati nell’attuazione dell’Agenda 2030, un documento delineato dalle Nazioni Unite che prevede 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030.

La missione dell’ASviS è quella di favorire lo sviluppo di una cultura della sostenibilità a tutti i livelli, sensibilizzando operatori pubblici e privati sull’importanza del raggiungimento degli obiettivi fissati dall’ONU attraverso attività di informazione e definizione di strategie nazionali mirate.

Il Rapporto ASviS è un efficace metodo di monitoraggio che analizza lo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto alle tematiche delineate dall’Agenda, tra cui innovazione, giustizia, pace, benessere e lotta al cambiamento climatico.

Sono 216 i progetti selezionati dall’Associazione e inseriti nella raccolta “Le buone pratiche dei territori 2025/2026”, dipingendo il quadro di un’Italia sempre più attenta a tematiche di istruzione, clima e parità di genere. Tra i candidati che ASviS ha selezionato rientra anche Iterchimica, leader nella messa a punto di prodotti innovativi per il settore stradale.

In particolare, la buona pratica dell’azienda bergamasca riguarda il progetto “Asfalto green e high tech”, realizzato tra il 2023 e il 2025 in occasione del Giubileo di Roma, che ha previsto la ripavimentazione stradale per un totale di quasi 7,4 km di diversi tratti stradali nella Capitale.

iterchimica marketing

Per l’intervento commissionato da Anas, è stato utilizzato un asfalto arricchito dalla tecnologia Gipave, il frutto di una ricerca condotta dall’azienda bergamasca in collaborazione con G.Eco del Gruppo A2A, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Directa Plus.

Gipave, che è stata certificata come tecnologia PSV (Plastica Seconda Vita) è un prodotto innovativo per asfalti composto da grafene e plastiche dure da recupero altrimenti non riciclabili come, ad esempio, alcune tipologie di giocattoli, vecchie custodie di cd e cassette della frutta. L’impiego di Gipave garantisce maggiori prestazioni in termini di resistenza e durata e, in questo specifico intervento, ha aumentato la vita utile della pavimentazione dal 18% al 61% rispetto alle migliori tecnologie attualmente utilizzate sul mercato, riducendo fortemente gli impatti ambientali grazie anche a una minore manutenzione necessaria. In particolare, le tecnologie adottate riducono il consumo di energia e di materie prime, adattandosi perfettamente allo scenario dell’economia circolare.

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ASviS ha premiato l’opera per i notevoli benefici che saranno ottenuti grazie all’utilizzo di Gipave. Infatti, lungo il ciclo di vita dei primi 3,7 km di strade realizzate a Roma, saranno riutilizzati 32.000 kg di plastiche dure riciclate, risparmiati oltre 200.000 kg di bitume e 4,5 milioni di kg di aggregati, evitando il consumo di suolo e circa 300 viaggi di camion.

Iterchimica, che da decenni mette al centro del proprio sistema valoriale l’innovazione e la sostenibilità, è orgogliosa di avere preso parte al progetto Giubilare, contribuendo a migliorare l’esperienza dei pellegrini garantendo la sicurezza stradale nel pieno rispetto dell’ambiente.