Il tumore cutaneo
Carcinoma basocellulare, il tumore più frequente
Il carcinoma basocellulare è il tumore cutaneo più diffuso e, sebbene raramente metastatico, va trattato presto per evitare danni locali
Il carcinoma basocellulare è il tumore cutaneo più diffuso. Rappresenta il 15% di tutte le neoplasie. Ha una crescita lenta e una solo malignità locale. È “biologicamente” buono perché non dà metastasi se non raramente (solo nel 0,05-0,1% dei casi). Le metastasi sono rarissime ma possono colpire i tessuti circostanti o strutture vitali profonde. Con la Dr.ssa Lucia Bertulessi, chirurgo di Habilita che si occupa di chirurgia della cute e sottocute, abbiamo approfondito proprio questo argomento.
Come si riconosce un carcinoma basocellulare?
“Nel 60% dei casi nasce come piccolo nodulo traslucido rosato con piccoli vasi sanguigni (i pazienti lo definiscono inizialmente come un brufolo e lo sottovalutano), successivamente si verifica una depressione o ulcerazione centrale. Questa è la forma nodulare. Nel 30% dei casi nasce come placca rossa eritematosa e squamosa. Questa è la forma superficiale. Nel 5-10% dei casi nasce come placca piatta simile ad una cicatrice. Forma morfeiforme. Sono strutture spesso sanguinanti con tendenza a formare croste, molto spesso mimano la guarigione ma non si riepitelizzano mai completamente, questo comportamento determina spesso un ritardo diagnostico“.
Quali sono i fattori di rischio?
“I principali fattori di rischio sono i raggi Ultravioletti UV (derivanti da sole e lampade o lettini solari). Infatti in genere si sviluppano in regioni del corpo cronicamente esposte al sole ed in particolare volto e cuoio capelluto”.
Quali rischi si corrono se non si interviene tempestivamente?
“Il carcinoma basocellulare colpisce le zone esposte più al sole in persone solitamente con età maggiore a 40 anni e con pelle chiara. Se non trattato, cresce lentamente ma progressivamente e può diventare localmente aggressivo, raggiungendo anche notevoli dimensioni fino a diventare deturpanti se coinvolgenti volto e testa”.
Come viene diagnosticato?
“La diagnosi è affidata al dermatologo tramite visita clinica o dermatoscopica. Nei casi dubbi si può ricorrere a biopsia con esame istologico”.
Che tipo di trattamento si adotta per il carcinoma basocellulare?
“Il trattamento d’elezione è chirurgico. La terapia prevalente contempla l’asportazione chirurgica con margini liberi da malattia di qualche millimetro (margini laterali e profondo). Il quadro clinico, l’estensione, la sede ed il sottotipo istologico influenzano la scelta terapeutica. Oltre al trattamento chirurgico esistono alternative terapeutiche come Curettage, Crioterapia, Chemioterapia topica o terapia radiante RT. Le recidive, i tumori estesi, i tumori ad alto rischio di recidiva o le forme sclerodermiformi possono richiedere la tecnica Microchirurgica di MOHS (progressive resezioni dei margini fino a tessuto indenne valutato tramite esame istologico estemporaneo)”.
Ci possono essere delle recidive?
“Le recidive sono frequenti se il carcinoma basocellulare non viene adeguatamente trattato ma anche nei casi di forme istologiche particolari (morfeiforme o multifocale). Il 25% dei pazienti con anamnesi positiva di carcinoma basocellulare sviluppa un nuovo tumore basocellulare entro 5 anni dalla diagnosi: per questo è necessario eseguire visite dermatologiche annuali“.
È possibile fare prevenzione?
“Le misure preventive consistono nel limitare l’esposizione ai raggi solari (soprattutto nelle ore centrali del giorno), utilizzare schermi solari (almeno FPS 30/50+), visite dermatologiche periodiche”.
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