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Due sezioni competitive, la Mostra Concorso con 7 lungometraggi di fiction in anteprima nazionale, e Visti da Vicino  composta da 14 documentari, anch’essi in anteprima nazionale. L’omaggio al regista Abbas Kiarostami, a 10 anni dalla scomparsa, quello all’attore Louis de Funès

Bergamo. In tanti ci siamo preoccupati leggendo sul sito di BFM “Come tutti i festival di cinema in Italia, anche Bergamo Film Meeting è in attesa dell’attribuzione del contributo del Ministero della Cultura per l’edizione svoltasi lo scorso anno. Questo ritardo, che rende impossibile chiudere tutti i pagamenti del 2025, mette in difficoltà la macchina organizzativa e i preparativi in vista di BFM 2026, che come già lo scorso anno dovrà fare a meno della serata inaugurale, dei gadget, del bookshop, delle mostre, pur garantendo come sempre l’integrità e la qualità della proposta artistica”.

E invece chi temeva, in tempi grami per il sostegno alla cultura e in particolare per il cinema, in un’edizione più asciutta del Bergamo Film Meeting, può tirare un sospiro di sollievo e ancora una volta trovare a Bergamo una ricchezza di proposte e un’effervescenza che si rinnova per la quarantaquattresima volta. “Un programma monster” si lascia sfuggire in battuta Fiammetta Girola, direttrice artistica insieme a Annamaria Materazzini.

Merito del solido team di professionisti e volontari che pensano e costruiscono il festival durante l’anno, tessono preziose collaborazioni in Italia e all’estero, lo gestiscono per 10 giorni con grande varietà di eventi oltre che di proiezioni e luoghi. Lo animano con la loro passione, tenacia, oculatezza e competenza.

“Capacità culturale e organizzativa, ma anche la capacità di non temere le innovazioni tecnologiche e allo stesso tempo continuare a valorizzare l’esperienza immersiva, emotiva e collettiva della proiezione in sala” ha detto l’Assessore alla Cultura Gandi nel portare il saluto dell’Amministrazione comunale di Bergamo, che ha il merito di un sostegno al BFM convinto e rinnovato anche quest’anno. Merito anche ai partner sostenitori, come Fondazione della Comunità Bergamasca “da ventitrè anni impegnata nel supporto di un presidio culturale di qualità – asserisce Simona Bonaldi vicepresidente della Fondazione – impegno che oggi si rafforza attraverso il progetto Spazi Aperti per una Cultura accessibile, che vede il festival protagonista di un percorso concreto verso una funzione sempre più inclusiva per la quale la “cultura che cura” è quella che crea opportunità per tutti”.

Altro partner storico è CGIL Bergamo che sostiene il festival con il finanziamento di due riconoscimenti dal taglio molto interessante: il premio al miglior documentario in concorso nella sezione “Visti da Vicino”, ovvero quello che otterrà il maggiore apprezzamento dal pubblico, e il premio “La sortie des usines” legato alla stessa sezione ma assegnato da una giuria composta da tredici membri tra sindacalisti e delegati sindacali. Mara D’Arcangelo di CGIL Bergamo, ha ribadito “la condivisione con BFM di un’attenzione ai temi del lavoro, dei diritti sociali e politici, e uno sguardo sul contemporaneo attento e
originale”. Tra i sostenitori anche Fondazione ASM che apprezza la dimensione internazionale e l’efficacia nel preservare e valorizzare il patrimonio cinematografico. E non vanno dimenticati tutti gli appassionati e le appassionate che sostengono il BFM aderendo alla campagna “Support BFM” che, insieme al 5×1000, negli ultimi anni si è rivelata uno degli strumenti più preziosi per sostenere con continuità il lavoro dell’Associazione. Il sostegno del pubblico è un gesto che guarda al presente e un investimento nell’esistenza e nella crescita di Bergamo Film Meeting: è ciò che restituisce energia e visione, il valore che consente di realizzare i progetti di oggi e guardare al futuro.

È il Presidente Davide Ferrario, presente con un contributo videoregistrato, il primo in conferenza stampa a sottolineare un valore importante del BFM su cui tutti concordano: l’attenzione che da anni viene riservata al cinema europeo, rivelando la qualità dei diversi sguardi presenti in Europa, è oggi più che mai attuale e funzionale a formare la consapevolezza culturale della ricchezza insita nell’essere europei, la sensibilità in grado di far convivere differenti letture e narrazioni del reale e dell’immaginario. Questa sensibilità, che ritroviamo nel saper stimolare e incuriosire il pubblico con una proposta ampia e trasversale nel tempo (presentando grandi classici e opere prime), nello spazio (attingendo da più continenti), e nella tecnologia (utilizzando supporti originali, 4 K, pinscreen…), contribuisce a formare creativamente e culturalmente le nuove generazioni.

Ecco in sintesi le proposte del Bergamo Film Meeting illustrate oggi da Fiammetta Girola e Annamaria Materazzini, insieme a Diana Cardani, responsabile della sezione animazione e Kinoclub: 9 giorni di Festival, oltre 170 film tra corti e lungometraggi, due sezioni competitive, la Mostra Concorso con 7 lungometraggi di fiction in anteprima nazionale, e Visti da Vicino  composta da 14 documentari, anch’essi in anteprima nazionale. L’omaggio al regista Abbas Kiarostami, a 10 anni dalla scomparsa, quello all’attore Louis de Funès, e la retrospettiva dedicata alla regista Agnieszka Holland; il focus sul nuovo cinema europeo contemporaneo Europe, Now!, con le personali di Ildikó Enyedi e Alex van Warmerdam, la selezione dei film di diploma delle scuole di cinema europee e Europe, Now! Film Industry Meetings, la 2giorni di aggiornamento rivolta ai professionisti di settore; la panoramica di film realizzati con la tecnica pinscreen. E ancora la ricchissima la proposta di BFM+ con l’omaggio a Tony Curtis, testimonial della campagna Support di BFM; la maratona notturna con 2 cult del cinema sci-fi e horror; il tributo a Andrzej Wajda, nel centenario della sua nascita e a 10 anni della sua morte; un rendez-vous per i 50 anni di Lab 80 film, compagno di avventure del Festival; la sezione Incontri: Cinema e Arte Contemporanea che ha per protagonista la filmmaker Elena Duque; la collaborazione con IFF – Integrazione Film Festival che presenterà alcuni dei migliori corti presentati nelle ultime edizioni e il consueto passaggio di testimone con Bergamo Jazz. 8 film dalla rete AFFN – Archive Film Festival Network, un’esplorazione nella nascita del cinema d’autore negli anni Cinquanta e la proposta distributiva 2026. La sezione Kino Club, pensata per i giovani spettatori e che include la sonorizzazione ad opera di Elio Biffi di 10 cortometraggi del maestro dell’animazione slovacca Viktor Kubal e il Daily Strip, l’appuntamento con alcuni tra i migliori fumettisti italiani.
Non vediamo l’ora di immergerci nel buio della sala di proiezione!