Dalla Bassa alla Val Seriana, i ‘futuristi’ di Vannacci sbarcano a Bergamo: “Una comunità che prende parola”
Stefano Ratti, 23enne di Bergamo, ha istituito il Comitato Costituente del nuovo movimento politico del generale: tesseramenti dal 1° marzo. A Valbondione scende in campo il sindaco Semperboni: “Allineato con le sue idee sovraniste”
“È tempo di dirlo pubblicamente: anche Bergamo è futurista”. Nonostante suoni come una rivisitazione del noto Manifesto marinettiano, è l’annuncio dell’arrivo in terra bergamasca di Futuro Nazionale, il movimento politico lanciato dal generale Roberto Vannacci dopo la brusca uscita dalla Lega. Una rapida sortita che aveva colto di sorpresa non solo gli esponenti del Carroccio, ma anche alcuni dei suoi consiglieri più fidati.
Forse anche per questo motivo sono servite alcune settimane di preparazione per arrivare alla nascita del primo comitato costituente sul territorio, “Bergamo 114”. La possibilità di pre-iscrizione è già attiva, mentre il tesseramento ufficiale prenderà il via il prossimo 1° marzo. “L’invito è chiaro e senza ambiguità – si legge sulla nota del Comitato -: tornare protagonisti della vita politica attiva”.
Il manifesto del nuovo movimento sarà illustrato in un incontro pubblico a Seriate: manca ancora la data ufficiale, ma gli organizzatori assicurano che sarà entro la fine di marzo. “Niente politica dall’alto, ma una comunità che prende parola – sottolinea il Comitato – Non sarà un semplice convegno, ma uno spazio aperto in cui i cittadini disposti a esporsi potranno intervenire, proporre e dichiarare il proprio impegno”.
Negli ultimi anni si era già creato un ramo provinciale, comune tra i territori di Bergamo e Brescia, dell’associazione ‘Mondo al contrario’ – dal titolo del noto libro che aveva consegnato al generale popolarità su scala nazionale -, nata a sostegno delle idee di Vannacci. Gli otto punti alla base del manifesto politico erano patria, sicurezza, sovranità, identità culturale, difesa dei confini, famiglia, tradizioni e lavoro: facile ipotizzare che possano diventare il fulcro del programma del nuovo movimento. I bergamaschi rimasti iscritti al MaC non sono più di una trentina. Alle Europee del 2024 Vannacci aveva però ottenuto, con la bandiera della Lega, più di 13 mila preferenze sul territorio orobico: rimane ora da capire quanti elettori confluiranno verso i ‘futuristi’ nel trasferimento da semplice associazione a movimento politico vero e proprio.
Responsabile del neonato Comitato è Stefano Ratti, 23enne di Bergamo: è il figlio di Simone Ratti, il leghista con ufficio a Martinengo che, fino all’uscita del generale dal partito, era stato referente provinciale del Mondo al Contrario.
Ma le acque non si muovono solo nella Bassa Bergamasca. In Alta Val Seriana, il sindaco di Valbondione Walter Semperboni ha ufficialmente inviato a Guido Giacometti, responsabile delegato da Vannacci per le province settentrionali, la richiesta per istituire un altro Comitato promotore. “Sono allineato con le idee sovraniste del generale – ammette il primo cittadino -. Gli ho scritto un messaggio e mi ha fornito le indicazioni per protocollare la richiesta. Lavoro per il mio piccolo borgo, ma ho sempre voluto seguire la politica nazionale”.
Walter Semperboni, sindaco di ValbondioneI comitati legati a movimenti politici possono anche essere più di uno in una singola provincia e a ognuno viene assegnato un codice identificativo. Semperboni è in attesa dell’approvazione, che dovrebbe arrivare a giorni. “Un uomo che ha servito lo Stato con la divisa vale forse un po’ di più di alcuni politicanti che sono a svernare a Roma – sostiene -. Il generale parla chiaro: il problema immigrazione è sotto gli occhi di tutti, non si può far venire le persone senza dargli sicurezza e un futuro. La guerra in Ucraina non può andare avanti all’infinito, serve trovare un accordo per risparmiare vite: Papa Pio XII sosteneva che nulla è perduto con la pace, ma tutto può esserlo con la guerra”.



