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Paralimpiadi, inizia il viaggio della Fiamma. Alberto, tedoforo per Allianz: “Per mia moglie e mio padre”
Alberto Serblin

Alberto Serblin, assicuratore 46enne residente a Romano di Lombardia, il prossimo 25 febbraio sfilerà con la torcia paralimpica per le vie di Milano

“Degli sportivi paralimpici ammiro quello spirito di sacrificio misto alla dedizione per il lavoro e alla voglia di mettersi in gioco. Le Paralimpiadi sono un evento che un atleta prepara per quattro anni: parliamo di sforzi sovraumani contraddistinti da una preparazione minuziosa e contraddistinta da valori come la resilienza”. Alberto Serblin, 46 anni, orginario di Antegnate e residente a Romano di Lombardia, è ormai da diversi mesi che attende con pazienza e attesa una data precisa.

Tra pochi giorni, il 25 febbraio, “il giorno del compleanno di mia moglie”, specifica lui stesso, sarà uno dei circa 500 tedofori che condurranno la Torcia delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Il percorso della fiamma prevede una durata di undici giorni con oltre 2 mila chilometri da percorrere, che accompagneranno il fuoco di Olimpia, simbolo di pace e solidarietà, verso la cerimonia di apertura del 6 marzo prossimo all’Arena di Verona.

Alberto, sposato dal 2009 e padre di due figli, di 11 e 14 anni, stringerà fra le proprie mani la fiaccola per le vie di Milano, la seconda tappa di un viaggio che partirà il giorno prima da Torino. Proprietario di V.M.S, agenzia assicurativa legata ad Allianz, l’uomo è tra i 200 tedofori connessi (tra dipendenti, clienti e agenti) alla società europea, la quale è partnership del Comitato Paralimpico da 20 anni. Ha deciso di candidarsi nell’aprile del 2025: “Nella mia lettera di presentazione ho fatto riferimento a situazioni difficili alla quale persone vicino a me hanno dovuto fare fronte. Inoltre essendo stato giocatore e allenatore di pallavolo, so cosa si nasconde dietro valori come lo spirito di squadra e la determinazione”.

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Alberto quando camminerà fianco a fianco a quella Fiamma, porterà con sè non solo l’amore per la propria famiglia, ma anche la volontà di onorare le gesta di atleti capaci di andare oltre le sorti del destino, insegnando al mondo come scorgere la bellezza della vita quando invece sarebbe più facile focalizzarsi sul buio. “Nel mio cuore ci sarà un caro collega di Allianz che sarà proprio in gara a Milano Cortina. Sono davvero lusingato per questa opportunità. Nulla è scontato nella vita”.

Alberto mercoledì sfilerà nel tardo pomeriggio, al tramonto, in via Dante, a due passi dal Duomo, dove successivamente verrà acceso il braciere. E in vista del fatidico giorno, il pensiero va a due pilastri della sua vita: “La dedica va a mia moglie, che mi supporta continuamente e a mio padre: sotto il punto di vista lavorativo, ho seguito le sue orme, ispirandomi al suo impegno e alla sua abnegazione per la professione”.

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