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Il “cervello” del servizio tramviario bergamasco si trova al piano interrato della sede di via Tezza a Ranica: qualsiasi spostamento dei mezzi, sulla linea o in deposito, passa dalle decisioni di sei operatori che, in tempo reale, hanno sempre sotto controllo eventuali anomalie di esercizio

Ranica. Lungo i 12,5 chilometri della linea T1 della Teb , che collega Bergamo e Albino, circolano 45mila corse l’anno, dalle 5 del mattino alle 22.30: trasportano tredicimila persone ogni giorno, distribuite su sedici fermate che toccano 6 diversi comuni. Un’operatività massiccia (prossima al raddoppio dall’estate quando sarà pronto anche il tracciato che corre dalla città verso la Val Brembana) sulla quale vigila l’occhio attento del Centro di Controllo Operativo basato al piano interrato dell’headquarter di via Tezze a Ranica, vero e proprio “cervello” del sistema tramviario bergamasco.

Un centro decisionale dal quale partono tutte le indicazioni che riguardano gli spostamenti di ogni singolo mezzo (attualmente sono 14 i veicoli modello “Sirio” di AnsaldoBreda, 10 in servizio durante l’orario di punta e cinque in quello di “morbida”, se ne aggiungeranno ulteriori 10 prodotti da Skoda con l’inaugurazione della T2), che si tratti dell’instradamento di un tram o di una movimentazione interna al deposito, di una modifica a una delle dieci sottostazioni elettriche o a un deviatoio in linea.

Il tutto in bella vista su una ventina di schermi, tra codici, schermate di sintesi e rappresentazioni grafiche della linea che ne riproducono lo stato di fatto.

Qui, sotto la guida di Marina Colombi, responsabile Area Operations con l’incarico di Direttore di Esercizio, sono impiegati complessivamente 6 addetti, che si alternano e si occupano del corretto funzionamento degli impianti e della regolarità del servizio, ma anche della visione delle telecamere posizionate alle fermate e sulle carrozze, predisponendo eventuali interventi di supporto o d’emergenza.

“In caso di anomalia – spiega Carlo Messina, responsabile gestione circolazione – il primo impatto visivo ce l’ha l’operatore in sala. Sul sinottico di linea il veicolo cambia colore, passando dal verde dei mezzi in orario al viola di quelli in ritardo di 3-5 minuti, fino al rosso se si va oltre. È importante a quel punto capire il motivo alla base del ritardo, se è causato da un guasto, da un sinistro o dal sovraffollamento”.

Con l’ausilio dell’impianto di videosorveglianza si può verificare la situazione “live” ad ogni fermata e a bordo: l’operatore seleziona l’occhio elettronico d’interesse e per mezzo del radiotelefono di bordo può aprire una comunicazione con il conducente, con intervento immediato in caso di eventi particolari. Le comunicazioni sono possibili anche in direzione opposta e con gli utenti, che tramite il pulsante di Sos di fermata si possono mettere in contatto con il Centro di Controllo.

“Per questioni di sicurezza il tram può essere fermato anche da remoto – aggiunge Giacomo Tiraboschi, addetto all’esercizio del Centro di Controllo Operativo – Siamo sempre noi a dare il via libera a un mezzo, stabilendo anche quale direzione deve prendere una volta uscito dal deposito”.

A monte sta invece il prezioso lavoro degli addetti all’officina, che programmano la manutenzione ordinaria dei mezzi e intervengono per eventuali sostituzioni o riparazioni straordinarie: da lì, ristabiliti dal punto di vista elettrico o meccanico, o più banalmente puliti e riverniciati, i tram vengono rimessi nelle condizioni di tornare in servizio sulla linea che, come detto, a breve si estenderà anche sugli undici chilometri e mezzo della T2 tra Bergamo e Villa d’Almè.

Deposito teb Ranica centro di controllo Un tram in manutenzione all'interno del deposito

Guarda la sesta puntata integrale di “Dietro le quinte” nel video in apertura di articolo.