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Maurizio Martina candidato dall’Italia come direttore generale della Fao
Maurizio Martina è il candidato italiano al ruolo di direttore generale della Fao

Martina è vicedirettore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura e, in passato, è stato anche segretario del Partito Democratico

Maurizio Martina è il candidato italiano al ruolo di direttore generale della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Il governo lo ha annunciato nel giorno del Consiglio Agrifish, con le parole del vicepremier Antonio Tajani e il ministro dell’Agricolutra Francesco Lollobrigida.

Martina era stato nominato, il 13 gennaio 2021, special advisor e vicedirettore generale aggiunto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), su proposta del Ministro degli affari esteri Luigi Di Maio.

Il governo guidato da Giorgia Meloni, ha spiegato il ministro dell’Agricoltura, “ha sostenuto la candidatura di Maurizio Martina: pur avendo una storia politica differente dalla nostra, abbiamo ritenuto che l’Italia meritasse di avere quel ruolo e possa meritare ancor di più di avere un ruolo di guida di un’organizzazione internazionale di livello, che ha la sede a Roma, nella quale il collega potrà rappresentare al meglio l’interesse generale di un’organizzazione che deve affrontare temi legati alla sicurezza alimentare, con particolare riferimento ovviamente all’agricoltura”.

Martina, che oggi è vicedirettore generale della Fao, è legato al Partito democratico. È stato ministro dell’Agricoltura con i dem (a capo del governo Renzi e, poi, Gentiloni) e anche a segretario del partito (tra marzo e novembre 2018). Nel 2018 è stato eletto alla Camera: un ruolo che ha lasciato tre anni dopo per la posizione alla Fao.

Martina, oggi, è vice di Qu Dongyu, eletto per la prima volta nel 2019 e rieletto nell’estate del 2023 per il secondo mandato quadriennale. Biologo, nel 2015 è stato viceministro dell’Agricoltura e degli Affari rurali in Cina.