Calusco, “Ci sono quattro persone nel fiume”: maxi mobilitazione d’emergenza, ma era un falso allarme
L’allarme nella notte tra sabato e domenica. Attivate le squadre operative dei vigili del fuoco, i sommozzatori e le ambulanze. A ricostruire l’accaduto i carabinieri
Calusco. “Ci sono quattro persone nel fiume”. L’allarme è stato lanciato intorno alle 2 di domenica 22 febbraio. A udire le urla d’aiuto provenienti dalla riva del fiume Adda è stata una cittadina che, immediatamente, ha allertato i soccorsi che, prontamente, sono accorsi sul posto.
A seguito della segnalazione, sono state attivate le squadre operative dei vigili del fuoco, con l’invio sul posto di personale Saf (Speleo Alpino Fluviale) e squadre di terra per la perlustrazione dell’area particolarmente impervia del territorio di Calusco. Nel corso delle operazioni è stato individuato e recuperato un giovane di nazionalità straniera, trovato in evidente stato di alterazione mentre vagava nel bosco. Il ragazzo, di 27 anni, riferiva della presunta presenza di alcune persone lungo la riva del fiume.
Alla luce delle dichiarazioni rese, sono state prontamente estese le operazioni di ricerca con l’impiego di sommozzatori, unità fluviali ed elisoccorso, al fine di escludere la presenza di ulteriori soggetti in difficoltà. Sul posto anche quattro ambulanze e due auto mediche. Le attività di ricerca, condotte in modo approfondito e capillare, non hanno tuttavia consentito di riscontrare elementi oggettivi a conferma di quanto dichiarato.
Parallelamente, i carabinieri hanno proceduto alla ricostruzione degli spostamenti del giovane nelle ore precedenti, accertando le circostanze e le persone con cui aveva trascorso la serata.
Alla luce degli esiti delle verifiche effettuate e dell’assenza di ulteriori evidenze, si è pertanto deciso di sospendere le operazioni di ricerca. Sono in corso gli approfondimenti di competenza delle autorità.


