Via Camozzi, dopo l’incidente mortale arriva il contasecondi: “Vogliamo estenderlo a tutti i semafori della città”
A novembre morì Carmine Arcidiacono, 90 anni, travolto da un tir mentre attraversava sulle strisce. L’assessore Berlanda: “L’obiettivo è integrare il più possibile questa tecnologia per aumentare la sicurezza”. Lo scorso anno 128 sinistri con pedoni rilevati dalla Polizia Locale
Bergamo. Casualità o meno, a pochi mesi dalla tragedia di via Camozzi l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire sull’attraversamento pedonale dove lo scorso 28 novembre ha perso al vitaCarmine Arcidiacono, 90 anni, travolto da un camion mentre attraversava sulle strisce.
L’installazione del nuovo semaforo contasecondi nasce dall’urgenza di rendere più sicuro un punto critico della città. Quello di via Camozzi, infatti, è un attraversamento piuttosto ampio. Spesso, chi impegnava la strada con il giallo si trovava ancora sulle strisce quando il semaforo diventava rosso, ma è solo uno dei potenziali rischi. “Il contasecondi – spiega l’assessore alla Viabilità Marco Berlanda – permette al pedone di valutare meglio il tempo a disposizione per attraversare in sicurezza”.

“Siamo intervenuti perché quell’area lo richiedeva – ammette Berlanda -. Si tratta di un primo passo: in futuro estenderemo il sistema ad altri semafori critici e poi alle vie più strette della città”. Bergamo, illustra l’assessore, conta 177 semafori ma solo 16 dotati di contasecondi. “La nostra volontà è introdurre questa tecnologia in tutti gli impianti. Forse solo una ventina saranno esclusi, perché a nostro avviso non ne hanno poi così bisogno”.
Al momento, non esiste un piano operativo vero e proprio per l’estensione dei contasecondi. “Ma abbiamo dato mandato alla società Atb Mobilità di redigerlo”, precisa Berlanda. Incaricandola di definire tempi, costi e modalità di attuazione, che dovranno poi essere valutati e approvati dalla Giunta.

La tragedia di via Camozzi non è un caso isolato. Solo negli ultimi due mesi, Bergamo ha registrato altri due incidenti mortali: il 15 gennaio Francesco Benedetti, 59 anni, è morto in Porta Nuova in una carambola tra auto mentre attraversava la strada; il 27 gennaio Angela Varzaru, 52 anni, ha perso la vita in sella a uno scooter dopo lo schianto con un tir alla Celadina. Tre morti in due mesi hanno riportato all’attenzione della città l’urgenza di interventi mirati sulla sicurezza stradale.
I dati della Polizia municipale inquadrano bene la situazione. Lo scorso anno a Bergamo si sono verificati 1.567 incidenti, con una media di quattro al giorno: 784 con feriti, quattro mortali e 128 pedoni coinvolti. Le violazioni al Codice della Strada sono state 177.239, molte legate a distrazioni e comportamenti rischiosi alla guida. Tra queste, 569 sanzioni per uso del cellulare, 317 incidenti causati da perdita di controllo del mezzo, 120 per mancata precedenza e 38 per guida in stato di ebbrezza. Le infrazioni hanno comportato la decurtazione di 11.352 punti patente.
Parallelamente, la città ha potenziato la videosorveglianza: oggi Bergamo conta 612 telecamere (89 in più rispetto al 2024) e 201 punti sorvegliati (33 nuovi rispetto all’anno precedente). Strumenti fondamentali per la ricostruzione degli incidenti e per la prevenzione dei comportamenti pericolosi al volante.


