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Paese morto? Dopo l’alimentari a Torre Pallavicina arriva il terzo B&B

Quasi 1.200 abitanti e (prossimamente) tre strutture ricettive: la variante al Pgt prevede un nuovo b&b lungo la provinciale 106. Ridotte le aree edificabili, riaperto anche il panificio nell’ex bocciodromo

Torre Pallavicina. Poco meno di 1.200 abitanti e due bed & breakfast. Anzi tre. Nel Piano di Governo del Territorio è previsto l’inserimento di una nuova struttura ricettiva, che porterà a quota tre le attività presenti in paese.

Il terzo b&b, che sarà inserito nella variante al Pgt che verrà approvata tra febbraio e marzo, sorgerà lungo la Provinciale 106, al confine con Soncino, nella struttura che un tempo ospitava un ristorante, a ridosso del Parco dell’Oglio. Previsti circa quaranta posti letto e spazi per eventi, con utilizzo anche dell’area esterna.

Un numero significativo per il piccolo centro della Bassa Orientale, se rapportato alle dimensioni del paese, che ne conferma la vocazione turistica.

“La variante urbanistica – spiega il sindaco Antonio Marchetti – prevede anche una riduzione delle aree edificabili e una maggiore attenzione alla valorizzazione paesaggistica, in coerenza con l’indirizzo perseguito dall’amministrazione negli ultimi anni. Al contempo andremo, come da prescrizioni da parte di Regione Lombardia, a ridurre le aree edificabili puntando sulla valorizzazione paesaggistica, culturale ed enogastronomica”.

“Il Parco dell’Oglio – dice – rappresenta un elemento centrale e la posizione, anche grazie alla vicinanza con l’uscita Brebemi di Calcio e con Soncino, rende il territorio facilmente raggiungibile”.

Tanti i turisti provenienti da Europa, America e, persino, dall’Asia.

”Negli ultimi anni – aggiunge il primo cittadino – , anche attraverso le piattaforme online, sono arrivati visitatori stranieri, anche sudcoreani, che soggiornano nelle strutture presenti. L’idea è, quindi, consolidare questa vocazione, valorizzando le bellezze storiche e le attività del territorio”.

La novità arriva dopo la riapertura, a dicembre, di un alimentari nell’ex bocciodromo dismesso: la gestione dell’immobile di proprietà comunale è stata affidata, dopo diversi bandi andati deserti, a un operatore del settore attivo nel bresciano. Un ritorno atteso, in un Comune che per un periodo si era ritrovato senza negozi di vicinato.

“Il panificio era chiuso da ormai due anni – prosegue Marchetti – quindi, trattandosi di un servizio prezioso, abbiamo deciso di accogliere la proposta formulata da un operatore del settore della panificazione. Così facendo siamo riusciti a riattivare uno spazio che era rimasto inutilizzato e che, oggi, rappresenta un punto di riferimento per le tre frazioni”.

”L’obiettivo – conclude il primo cittadino – è, in parallelo, anche quello di ricreare un centro aggregativo attorno alla scuola, alla palestra, al campetto da calcetto e al parco giochi, istituendo una piccola piazza riconoscibile anche dal punto di vista estetico, con un progetto di tinteggiatura in continuità con l’edificio scolastico”.