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La camminata corretta nei bambini, ecco cosa sapere

Osservare e valutare i segnali è fondamentale per guidare il bambino verso uno sviluppo corretto della deambulazione

In Habilita Medical Clusone, il poliambulatorio specialistico di via Zucchelli 2, è stato attivato l’ambulatorio di podologia con la Dott.ssa Giada Carrara. Con lei abbiamo approfondito il tema delle alterazioni della deambulazione, con un’attenzione speciale per l’ambito pediatrico. “Per alterazioni della deambulazione – spiega la Dott.ssa Carrara – si intende qualsiasi cambiamento nel modo di camminare che si discosti dal normale sviluppo motorio del bambino. Comunemente si vede la camminata come un gesto semplice e spontaneo, ma in realtà è il risultato di un complesso equilibrio tra muscoli, articolazioni e sistema nervoso. In età pediatrica, la deambulazione si sviluppa progressivamente e piccoli segnali di difficoltà o anomalia possono indicare che qualcosa non sta evolvendo in modo corretto. Osservare e valutare questi segnali è fondamentale, perché intervenire precocemente permette di guidare il bambino verso uno sviluppo corretto, prevenendo problemi posturali e dolori futuri”.

Quali sono i segnali tipici che indicano che ci troviamo di fronte a possibili alterazioni della deambulazione?

“Le più comuni anomalie sono:

– Intoeing gait (punte verso l’interno) Durante il passo le punte dei piedi sono rivolte verso l’interno, ma la camminata è in genere stabile, senza oscillazioni del bacino. Fino ai 4 anni può essere fisiologico.

– Outoeing gait: (cammino con piedi rivolti verso l’esterno)

In questo caso i piedi puntano verso l’esterno mentre il bambino cammina, ma senza oscillazione del bacino. La camminata è spesso stabile.

– Waddling gait (la classica “andatura a papera”): camminata con oscillazione evidente del bacino e dei fianchi, come il movimento di un’anatra. Il bambino appare instabile e “dondola” da un lato all’altro.

– Toe walking (camminata sulle punte): è un tipo di deambulazione in cui il bambino cammina, per lo meno il 25% del tempo, in punta dei piedi senza appoggiare il tallone a terra. È abbastanza comune nei primi 3 anni di vita circa, soprattutto quando il bambino sta ancora perfezionando il cammino. Sorpassata questa età è necessario un approfondimento.

– Sindrome pronatoria (piedi che cadono verso l’interno) o sindrome supinatoria (piedi che cadono verso l’esterno)

– Piedepiatto

Da che cosa sono provocate?

Le anomalie della camminata nel bambino possono avere origini diverse. Nella maggior parte dei casi sono legate alla crescita e quindi fisiologiche e transitorie, ma talvolta possono essere il segnale di condizioni che richiedono valutazione. Le cause più frequenti sono:

– Varianti normali dello sviluppo;

– Alterazioni della rotazione delle ossa. In particolare, intoeing e out-toeing possono essere dovuti a rotazione interna o esterna del femore, torsione tibiale, metatarso addotto

– Debolezza muscolare

– Lassità legamentosa

– Accorciamento del tendine d’Achille

– Retrazione catena muscolare posteriore

– Cause neurologiche: più raramente, alcune anomalie della marcia possono essere associate a condizioni come paralisi cerebrale infantile, disturbi del tono muscolare, alterazioni del controllo motorio.

Quando è necessaria una visita specialistica?

“Osservare come cammina un bambino a piedi nudi può dare molti indizi sulla sua salute muscolo-scheletrica. Nella maggior parte dei casi si tratta di variazioni fisiologiche della crescita, destinate a migliorare spontaneamente con lo sviluppo. Tuttavia, è consigliabile rivolgersi a uno specialista quando le anomalie sono persistenti, rigide, dolorose o asimmetriche, quando compaiono zoppia o difficoltà motorie, oppure se l’equilibrio è compromesso. In questi casi, una valutazione da un podologo pediatrico può essere fondamentale: permette di osservare l’appoggio del piede, la postura e l’orientamento degli arti inferiori, aiutando a definire eventuali approfondimenti o terapie mirate”.

Ci sono soggetti più “a rischio”?

“Alcuni bambini possono essere più predisposti a sviluppare anomalie della deambulazione, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di variazioni temporanee legate alla crescita. Tra i soggetti più “a rischio” ci sono:

– Bambini con iperlassità legamentosa o piedi particolarmente flessibili, che possono presentare piede piatto o pronazione marcata.

– Bambini con debolezza muscolare o ritardo motorio, che possono manifestare instabilità del bacino o camminata a papera (waddling gait).

– Bambini con anamnesi familiare di deformità del piede, rotazioni femorali o tibiali, o altri problemi ortopedici.

– Bambini con patologie neurologiche o neuromuscolari note, nei quali il controllo del passo può essere compromesso”.

Se non si interviene quali rischi si corrono?

“Nella maggior parte dei bambini, le piccole anomalie del cammino si correggono da sole con la crescita. Ma se il problema persiste, è asimmetrico o provoca dolore, il mancato intervento può avere conseguenze: piedi e ginocchia possono sovraccaricarsi, il bambino può stancarsi facilmente o sviluppare posture scorrette, e alcune situazioni, come il piede piatto o la pronazione marcata, possono peggiorare con il tempo”.

Cosa si può fare per risolvere il problema?

“In prima battuta, i genitori dovrebbero confrontarsi con il pediatra, che può valutare se la situazione rientra nella normalità o se richiede un approfondimento. Successivamente, il podologo pediatrico può intervenire con strumenti mirati: valutazione dell’appoggio plantare, esercizi di rinforzo e stretching, terapia ortesica plantare su misura e consigli su calzature o attività quotidiane. L’obiettivo è favorire una camminata corretta, prevenire sovraccarichi e problemi futuri, e aiutare il bambino a muoversi in modo sicuro e confortevole”.

Le anomalie nella deambulazione possono essere risolte al 100%?

“Quando le anomalie della deambulazione persistono, grazie a una valutazione podologica pediatrica mirata, esercizi, plantari personalizzati e consigli su postura e calzature, è possibile migliorare significativamente la camminata e prevenire complicazioni future. Tuttavia, ogni bambino è diverso: alcune condizioni possono richiedere controlli periodici o interventi multiprofessionali (pediatra, ortopedico, fisiatra) e non sempre si può parlare di una “correzione totale al 100%”. L’obiettivo principale rimane favorire uno sviluppo armonico del piede e della postura, garantendo comfort, sicurezza e mobilità al bambino”.

Per informazioni o prenotazioni nell’ambulatorio di podologia

T 035.4815515

Email: prenotazioni@habilita.it

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