Il 12enne investito a Caprino torna a casa, la gioia della mamma: “Vorrei tanto ringraziare chi lo ha rianimato”
Stava andando a catechismo quando è stato travolto sulle strisce. Portato in ospedale in gravi condizioni, è stato dimesso dopo sei giorni. “Le prime parole che ha detto quando si è svegliato? Mamma ho fame, vorrei tanto un kebab”
Caprino Bergamasco. “Mamma ho fame, tanta fame. Ho proprio voglia di un kebab”.
Sono queste, più o meno, le prime parole pronunciate da Mattia quando si è risvegliato nel letto dell’ospedale Papa Giovanni. Una frase semplice, da ragazzino di 12 anni, che per mamma Nadia e papà Simone ha avuto il suono più bello del mondo, dopo ore di angoscia e di attesa.
Il desiderio, alla fine, è stato esaudito. Sei giorni dopo il grave incidente, Mattia è stato dimesso. “E oggi siamo andati davvero a mangiare quel kebab”, racconta la mamma, con la voce finalmente più leggera.
L’incidente era avvenuto proprio a Caprino, in via Don Luigi Locatelli. Quel pomeriggio il dodicenne stava andando come ogni settimana a catechismo. Erano da poco passate le 17 quando ha iniziato ad attraversare sulle strisce pedonali. Un’auto diretta verso il centro si era fermata per lasciarlo passare; dalla direzione opposta è però sopraggiunta una Fiat Panda guidata da una donna di 66 anni che lo ha travolto. L’impatto è stato violento: il parabrezza è andato in frantumi e il ragazzo è stato sbalzato di alcuni metri sull’asfalto.

I soccorsi sono scattati immediatamente. Trasportato in elicottero all’ospedale di Bergamo, Mattia era arrivato in condizioni gravissime con un trauma cranico e uno toracico. Ore delicatissime. Vissute con il fiato sospeso non solo dalla famiglia, ma dall’intera comunità che sui social chiedeva aggiornamenti sulle condizioni del piccolo.
“Vorrei tanto ringraziare le persone che sono intervenute subito, in particolare le prime due che lo hanno rianimato – racconta la mamma -. Le conosco di vista, ma non i loro nomi per ringraziarli pubblicamente”. Il pensiero va poi ai soccorritori, ai medici e a tutti coloro che hanno lavorato per salvare Mattia: “Sono davvero tantissimi i messaggi di affetto arrivati in questi giorni”.
“Mattia oggi sta bene – spiega ancora la mamma -. Ha riportato la frattura della clavicola, è stato operato”, ma fortunatamente non ci sono state conseguenze peggiori. È tornato a casa alle 11.30, riabbracciando anche i fratellini Diego e Niccolò. “Riaverlo qui è una grande emozione, abbiamo tirato tutti un bel sospiro di sollievo”. Il 28 febbraio compirà gli anni: sarà un compleanno dal sapore speciale.
Sul luogo dell’incidente era intervenuto anche il sindaco Luca Tami, che ha espresso la vicinanza del paese alla famiglia e riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza stradale. La via è una provinciale di competenza di Anas: l’amministrazione chiede l’installazione di dissuasori o altri interventi per ridurre i rischi, dichiarandosi disponibile a contribuire economicamente pur di ottenere le necessarie autorizzazioni.
Oggi, però, la notizia è un’altra. Dopo la paura, le sirene e le lacrime, Mattia è tornato a casa. Ha fame, ha voglia di kebab e di riprendersi la sua quotidianità.



