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Clusone-Ponte Nossa, una galleria per aggirare le curve della Selva. Terzi: “In autunno l’esito delle indagini geologiche”
Traffico sulle Curve della Selva

Nel vertice di martedì 17 febbraio Anas ha comunicato agli enti coinvolti di preferire una soluzione con un unico tunnel e due viadotti. L’iter per arrivare alla variante: studio del traffico e rilievi topografici, poi il progetto di fattibilità tecnico-economica

Clusone. Nel resoconto del faccia a faccia non ci sono tempistiche ben definite, ma la notizia è che finalmente Anas ha dato ufficialmente il via alla progettazione della variante delle Curve della Selva, un’opera considerata fondamentale per alleggerire il traffico sulla Statale 671 della Val Seriana.

L’atteso vertice tra Anas, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e la Comunità Montana Valle Seriana è avvenuto nel pomeriggio di martedì 17 febbraio. Un confronto tecnico in cui due ingegneri della struttura romana di Anas, società del gruppo Fs Italiane che gestisce la rete stradale nazionale, hanno illustrato il lavoro svolto negli ultimi mesi dopo il via libera lo scorso giugno al primo finanziamento da 6 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la progettazione dell’opera.

L’obiettivo dell’ipotetico tracciato è evitare il passaggio sui problematici tornanti della Selva e aggirare il centro abitato di Ponte Nossa. La base della gara per la progettazione sarà lo studio di prefattibilità finanziato con 100 mila euro dalle casse della Comunità Montana, mentre la cabina di regia con tutti gli enti coinvolti nel progetto della variante dovrebbe riunirsi 2/3 volte l’anno. “Un incontro positivo – dichiara Claudia Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture -. Con gli amministratori stiamo cercando di definire quale sia la soluzione migliore su cui concentrarsi: Anas, che è il soggetto attuatore, ha restituito l’ottimizzazione di una delle proposte, che tra le altre cose prevede un’unica galleria a Ponte Nossa, considerandola la soluzione migliorativa per esigenze paesaggistiche e ambientali”.

Dopo anni di incertezze, inizia dunque con i crismi dell’ufficialità la procedura per arrivare a un progetto esecutivo. Sulla soluzione preferita da Anas al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli: nel tratto finale due viadotti porterebbe le auto fino al centro sportivo Ruggeri. Nei prossimi mesi la società del gruppo Fs si occuperà dello studio del traffico, delle indagini geologiche e dei rilievi topografici. “I risultati ci saranno restituiti per il prossimo autunno – aggiunge l’assessore Terzi -. Da lì si procederà all’elaborazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e all’avvio dell’iter autorizzativo”.

Giovedì scorso, 12 febbraio, a Ponte Nossa è stato presentato il progetto del nuovo ponte sul Serio che collegherà la Statale 671 con l’area produttiva sulla riva sinistra del fiume: la struttura in acciaio, che sarà realizzata entro la primavera 2027, potrebbe anche diventare parte cruciale dell’asse della nuova variante. Alla call di martedì con Anas erano presenti anche i sindaci di Clusone e Ponte Nossa, Massimo Morstabilini e Stefano Mazzoleni. “In questi ultimi anni – afferma Morstabilini – il tema viabilità è stato portato avanti con decisione in Comunità Montana. Potrebbe essere la volta buona”.

ponte nossa ponteCome sarà il nuovo ponte sul Serio

Per il via all’iter della variante, esprime soddisfazione il consigliere regionale Michele Schiavi. “Anas ha confermato l’assoluta priorità data al progetto – chiarisce -. Ora inizia il lavoro concreto: sarà lungo e impegnativo, ma continueremo a vigilare affinché avvenga nel minor tempo possibile. Nel frattempo, è assolutamente necessario portare avanti piccoli interventi palliativi necessari a migliorare la fluidità del traffico sulla Statale 671”.