Cisl all’attacco sui parcheggi destinati alla Lucchini: “1.500 lavoratori, 600 posti”. Il Comune: “Richieste di incontro mai pervenute”
Botta e risposta a suon di comunicati tra il sindacato e l’amministrazione sul tema degli stalli al servizio dello stabilimento: dall’insufficienza a soddisfare il fabbisogno complessivo all’aumento delle tariffe del parcheggio convenzionato sotto al campo sportivo. La sindaca: “Aperti al confronto, ma si allarghi anche alla tematica della richiesta sull’aumento di produzione. Spero che il sindacato abbia chiesto anche questo all’azienda”
“In un’area dove lavorano 1500 persone ci sono poco più di 600 posti auto (dei quali solo 200 riservati), in grande maggioranza a pagamento. Il servizio pubblico è insufficiente o inadeguato ai bisogni dei lavoratori e le possibilità di ‘car pooling’ non riescono a mitigare il problema”: così la Fim Cisl solleva il caso dei parcheggi al servizio dello stabilimento della Lucchini RS, tra Lovere e Castro, denunciando una situazione di vere e proprie “gare” per chi arriva prima o a peregrinazioni sulle aree circostanti alla ricerca di spazi liberi e possibilmente gratuiti.
L’azienda occupa circa 1.300 dipendenti, ai quali si aggiungono i 200 dell’indotto, e la disponibilità di stalli appare insufficiente a soddisfare il fabbisogno: “All’interno del perimetro aziendale – spiegano i sindacati – ci sono all’incirca 200 posti auto, altri 250 (di cui buona parte a pagamento o disco orario di sole 4 ore) sono in condivisione con i cittadini. Nel parcheggio sottostante il campo sportivo ci sono 220 posti auto in convenzione Lucchini da oltre 15 anni, più altri 100 posti auto extra. Originariamente la tariffa mensile era di 10 euro, progressivamente cresciuta nei 10 anni successivi a 20, prossimamente sembra pronta a toccare i 35, dal momento che la convenzione è scaduta e va rinnovata. Si pensava di poter avere una svolta positiva con la realizzazione di una nuova area parcheggi nel parco di Villa Gregorini, ma questioni burocratiche e legali ne hanno bloccato i lavori e i vincoli idro-geologici e paesaggistici limitano gli interventi”.
Un nodo complesso in cerca di una soluzione: “Il tema parcheggi nel suo complesso è diventato insostenibile per i lavoratori, e a cascata per i cittadini di Lovere e Castro: servono sforzi e risposte da parte delle istituzioni – sottolinea Ruben Regoli, Delegato Fim Cisl alla Lucchini Rs – L’Ora Srl, società pubblica che gestisce il parcheggio interrato sotto il campo sportivo, partecipata dal Comune di Lovere, che nel 2015 conveniva con le parti l’esigenza di proporre una tariffa a costo ‘sociale’, oggi propone un rinnovo di 330 posti auto ma al prezzo di 35 euro mensili. A fronte di un’inflazione totale di circa il 20%, viene proposto un aumento del 75%. Aumento illogico, fuori contesto e soprattutto irrispettoso verso i lavoratori. L’attuale Sindaca di Lovere, in campagna elettorale ha voluto incontrare i Delegati per avere riscontro delle problematiche dei lavoratori Lucchini: unico argomento di discussione è stato quello dei parcheggi. Ricevere dunque oggi tale proposta significa gravare sulle tasche dei lavoratori sapendo di sfruttare il disagio di un’esigenza non colmabile. E se a farlo sono società pubbliche il tutto diventa decisamente imbarazzante. Dal canto nostro abbiamo chiesto per ben tre volte un incontro senza mai ricevere risposta. Ci domandiamo dove sia finito l’aspetto sociale e l’interesse verso le problematiche dei lavoratori”.
“Il problema parcheggi nell’area Lucchini-Porto di Lovere sta raggiungendo il collasso – gli fa eco Luca Tonelli, Operatore Fim Cisl Bergamo -. I mezzi pubblici non coprono i turni di lavoro, fatto salvo che per chi lavora tra le 08:00 e le 17:00 che è un’esigua minoranza, e più che organizzarsi tra dipendenti viaggiando assieme non è dato fare. Riteniamo poi l’aumento da 20 a 35 euro mensili richiesto da L’Ora, che ricordiamo avere una governance del Comune di Lovere e della Comunità Montana, per i parcheggi sotto il campo da calcio privo di alcuna logica se non quella di battere cassa su chi non ha alternative, soprattutto in virtù di un “costo sociale” promosso al tempo del primo accordo (il Comune di Castro fa pagare 50 centesimi al giorno sfruttando le ore non a pagamento, ma i posti sono limitati). È necessario un tavolo di confronto serio con tutte le istituzioni e gli attori coinvolti al fine di cercare una soluzione che soddisfi lavoratori e residenti, dimostrare che c’è ancora interesse a discutere e promuovere politiche sociali vere, non solo di tendenza, tra interlocutori motivati e preparati”.
Un affondo, quello del sindacato, che ha stupito la sindaca di Lovere, Claudia Taccolini: “Spiace apprendere da un comunicato stampa di questa situazione e delle richieste di incontro che non mi sono mai pervenute – evidenzia – Premesso che L’Ora srl è una società autonoma, certo partecipata del Comune di Lovere e della Comunità Montana dei laghi Bergamaschi, ma che opera in modo indipendente. L’Amministrazione è da sempre disponibile a incontri, ma ad oggi non risultano essere mai stati richiesti. Come si legge nella conclusione di questo comunicato, conferma la propria apertura a confronti che sicuramente dovranno tenere conto non solo della questione parcheggi, ma anche della più ampia tematica per la richiesta in corso sull’aumento di produzione. Un argomento di alta attenzione e sensibilità sia dal punto di vista di sviluppo dell’azienda ma anche per l’impatto sul territorio. Spero anche che questo confronto sia stato richiesto dal sindacato anche all’Azienda”.


