Semaforo di Colzate, rinviata la sperimentazione del verde allungato: se ne riparla a marzo
Sarebbe dovuta iniziare lunedì 16 febbraio: l’obiettivo è quello di rendere più fluida la circolazione dall’alta valle alla città, prima con l’allungamento dei tempi semaforici e in una seconda fase con il completo spegnimento dell’impianto
Sarebbe dovuta scattare nella giornata di lunedì 16 febbraio la tanto attesa sperimentazione al semaforo di Colzate, snodo fondamentale della Statale 671 della Val Seriana, spesso additato come uno dei principali responsabili degli ingorghi che quotidianamente gli automobilisti sono costretti ad affrontare nel lungo percorso in direzione della città.
Per capire se basterà aumentare la durata della luce verde per rendere più scorrevole il traffico bisognerà invece attendere ancora qualche settimana, presumibilmente fino al 3 marzo a meno di ulteriori slittamenti: per quindici giorni si testerà l’impatto che la misura avrà effettivamente sulla circolazione della zona, prima di passare alla fase due, che prevede invece un totale spegnimento dell’impianto semaforico e una riorganizzazione della viabilità.
Per chi viaggerà da Clusone verso Bergamo sarà infatti possibile (come già accade) svoltare a destra in direzione dell’abitato di Colzate, mentre la manovra opposta non sarà consentita. Per immettersi sulla 671 in direzione della Valle occorrerà invece raggiungere la rotatoria di Vertova.
La sperimentazione, in capo ad Anas che gestisce la 671, era stata concordata il 10 dicembre scorso nell’ambito di un tavolo tecnico al quale avevano preso parte rappresentanti dell’azienda, il presidente della Comunità montana Valle Seriana Giampiero Calegari, i sindaci dei Comuni di Casnigo, Colzate, Fiorano al Serio e Vertova, e il consigliere regionale Michele Schiavi, da sempre in prima linea per promuovere l’iniziativa e per trovare una soluzione definitiva al problema.
Durante tutta la durata dell’esperimento Anas raccoglierà ogni dato necessario alle successive valutazioni, comprese anche le ripercussioni non solo sulla strada principale ma anche sulla viabilità interna, che andrà attentamente monitorata per non far sì che la problematica venga solamente spostata altrove.
Solo allora il tavolo tecnico si riunirà per valutare nel complesso l’andamento dell’iniziativa che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe finalmente rendere più fluido il traffico nelle ore di punta, migliorando i risultati (scarsi) ottenuti con l’installazione di sensori intelligenti capaci di regolare il semaforo in base alle reali condizioni del traffico.


