Palladino e De Roon non temono Dortmund e il Muro giallo: “Leggeri e sfrontati, senza paura”
Il tecnico e il capitano nerazzurro alla vigilia della sfida con il Borussia: “Ragioniamo su 180 minuti senza mai pensare alla prossima”. Dubbi in attacco con gli infortuni di De Ketelaere e Raspadori: “Scamacca e Krstovic insieme? Per ora non è una soluzione”
Dortmund (Germania). Marten de Roon c’era, in quella serata di febbraio di otto anni fa: era il 15 febbraio 2018, la partita finì con clamoroso 3-2 decisa dalla doppietta di Batshuayi, ma agli oltre ottomila bergamaschi arrivati rimase negli occhi la doppietta di Ilicic. E ancora quella serata nessuno se l’è dimenticata.
Il capitano nerazzurro è l’unico superstite di quell’Atalanta: il passato è passato, ora contano solo il presente e il futuro. E Raffaele Palladino lo sa bene: la sua Dea si gioca al Westfalenstadion il primo round della doppia sfida per passare agli ottavi. Senza De Ketelaere, senza Raspadori, entrambi infortunati, pensando già a nuove soluzioni. Pronti, prontissimi a sfidare il Borussia Dortmund e gli ottantamila sugli spalti.
Dortmund-Atalanta, le parole di Palladino
La doppia sfida – “Si ragiona sui 180 minuti, ma non si pensa mai alla prossima. Pensiamo a questa, perché è difficile, contro una squadra forte, che ha individualità e una classifica importante, che segna tanto. Noi vogliamo essere competitivi e mettere in difficoltà il Borussia con la mentalità giusta. Abbiamo avuto poco tempo per preparare questa gara, ma ho visto grande concentrazione”.
Le scelte in attacco – “Scamacca sta bene, ha recuperato appieno dal piccolo infortunio che aveva avuto dalla rifinitura con la Cremonese. Stanno bene tutti, oggi ho provato delle soluzioni, vediamo domani. Scamacca e Krstovic insieme? Può essere una soluzione futura, attualmente non è fattibile a gara in corso. Questa squadra è stata costruita per giocare con dei trequartisti. Ho portato Vavassori dall’Under 23 che è un ragazzo molto interessante”.
Il rendimento della squadra – “Nel 2026 siamo stati bravi a spingere molto sull’acceleratore, dopo la sconfitta con l’Inter sapevamo che avremmo avuto mesi complicati, ma abbiamo fatto un grande percorso. Abbiamo acquisito consapevolezza e autostima. In Champions abbiamo perso due partite, ma con l’Athletic abbiamo fatto un’ottima prestazione fino al 60’. In Belgio c’è stato un passo falso, ma la mentalità da portare è quella di essere leggeri e sfrontati”.
Le difficoltà della sfida – “Preparare questa gara non è stato semplice perché abbiamo avuto un solo giorno. Il Borussia ne ha avuto uno in più. Avere poco tempo non è facile, ma ho visto i ragazzi molto attenti al piano gara e sono sicuro che domani faremo un’ottima prestazione. Vogliamo confrontarci e capire il nostro livello. Per noi gli ottavi di finale sono un sogno e vogliamo cercare con tutte le nostre armi di raggiungere questo sogno”.
I ricordi del passato – “Sono felice di ritrovare Robert Kovac (vice allenatore del fratello Niko, ndr) ed è bello incontrarlo domani. Al tempo ero giovanissimo, avevo 20, 21 anni, lui era già in nazionale, un giocatore importante. Sono passati tanti anni. È stato bello questo percorso da calciatore e da allenatore io sono innamorato questo lavoro, la gratificazione più bella è vedere i ragazzi seguire le nostre idee”.
Le parole di De Roon
I ricordi del 2018 – “Un po’ sono invecchiato… Ma la partita qui fu bellissima. Avevamo portato qui mezza Bergamo, una vera festa in uno stadio bellissimo. Con Ederson abbiamo fatto grandi risultati, come prima li avevamo fatti con Freuler. Abbiamo alzato il livello, prima giocavamo in Europa League e ora in Champions League. Siamo cresciuti tantissimo, abbiamo fatto un percorso importante e giocato tante partite europee rispetto a quel momento. Al Marten di otto anni fa direi di godersi tutto ciò che arriverà, mi viene pelle d’oca a pensare all’Europa League vinta, ma tutto il percorso fatto con l’Atalanta e con la nazionale è stato incredibile”.

Il record di Bellini – “È un traguardo che so che può arrivare, ma non ci sto pensando troppo perché siamo in un periodo molto importante, abbiamo fatto risultati buoni, siamo dentro tre competizioni e non è scontato, vogliamo giocare su tutti i fronti”.
Il pericolo degli avversari – “Una squadra molto forte che segna tanto, in attacco è forte, abbiamo visto che fanno tanti gol, ma anche subiscono. Dobbiamo fare la nostra partita, giocare come squadra, compatti, intensi, consapevoli che è una partita di 180 minuti da cui non dobbiamo mai uscire e buttare via come è stato con l’Athletic. L’importante è essere consapevoli e concentrati”.
Il fattore stadio – “Per questi stadi non ci si prepara. Con i miei compagni ci diremo di giocare senza paura, con tanto coraggio: affrontiamo una squadra forte, ma godiamoci questa serata perché non dobbiamo mai dimenticare di goderci serate come queste”.








