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ImpresaCultura 2025 – 10 video per raccontare la cultura che unisce persone, imprese e territorio

La quarta edizione si articola in dieci video di circa quattro minuti incentrati sul dialogo tra tradizione e innovazione

ImpresaCultura è un progetto audiovisivo nato nel 2020 dalla sinergia tra PEO Comunicazione Culturale e d’Impresa e l’Associazione Culturale Art Maiora, in un momento di difficoltà segnato dalla pandemia. Il nome unisce due mondi: l’impresa economica supera i propri confini e sostiene quella culturale, creando un legame in cui entrambe crescono e si rafforzano. Le aziende del territorio rendono possibile questo incontro con un gesto di cura verso la comunità, accompagnando un percorso in cui l’arte diventa inclusione e il tessuto produttivo si riconosce custode di cultura.

La IV edizione del progetto si articola in 10 video, ciascuno della durata di circa quattro minuti. Al centro prende forma il dialogo tra tradizione e innovazione, due anime che qui trovano un punto d’incontro e si influenzano a vicenda.

I protagonisti non sono solo artisti in senso stretto, ma realtà culturali e innovative che hanno trasformato la passione in mestiere, operando tra memoria, ricerca e impegno sociale. Accanto ai custodi delle tradizioni popolari e artigiane, emergono esperienze che fondono arte, digitale e accessibilità, trasformando la creatività in uno strumento di partecipazione e connessione.

Da un lato vi sono i custodi delle tradizioni, protagonisti di saperi tramandati nel tempo: la Federazione Campanari Bergamaschi, che tutela l’arte musicale delle campane; la Cumpagnia del Fil de Fer, presidio della lingua e del teatro dialettale; Valter Biella, artigiano che ha ridato voce al Baghèt, antica cornamusa bergamasca; le Taissine di Gorno, memoria viva della tradizione mineraria della Val del Riso; e il Museo del Burattino di Bergamo, scrigno di un’arte popolare che continua a parlare al presente.

Accanto a loro, le voci dell’innovazione raccontano una Bergamo proiettata verso nuovi linguaggi: Luca Rapis (One Thousand), che fonde arte e tecnologia per creare eventi spettacolari; Filippo Berta, artista che indaga le tensioni sociali attraverso performance e installazioni; Daniele Maffeis, docente del Politecnico delle Arti di Bergamo, impegnato nella ricerca tra 3D e animazione digitale; Simone Assi, fondatore di Oltre i Limiti ETS, che utilizza il digitale come strumento di accessibilità e inclusione; e Davide Pansera con il laboratorio Tantemani, dove la creatività diventa pratica condivisa e relazione.

Sostenuto dal contributo e dalla fiducia di Automac Srl, BPER Banca, Confartigianato Imprese Bergamo, Planetel Spa, Prometti Srl e Sacbo Spa – Aeroporto BGY, il progetto è potuto crescere grazie a una rete di imprese che condividono la stessa visione: quella della cultura come bene comune, generatrice di valore e coesione. Le imprese sono interpreti di un racconto che le coinvolge pienamente, testimoniando come l’economia possa essere luogo di bellezza, e la bellezza, a sua volta, motore di sviluppo.

Elemento distintivo è inoltre l’Iconoteca Culturale, archivio digitale curato dall’Associazione Culturale Art Maiora, che raccoglie e mette in relazione i 40 filmati delle quattro edizioni del progetto. Una memoria viva, aperta a scuole, ricercatori, operatori culturali e cittadini, pensata come strumento accessibile di conoscenza e valorizzazione del territorio.

I video dell’edizione 2025 di ImpresaCultura sono disponibili sul sito web del progetto e sui canali social. Dieci filmati che invitano a scoprire, rivedere e condividere un racconto fatto di lavoro, arte, comunità e futuro.