Dortmund, quanti problemi! Can, Süle, Schlotterbeck, Mane: difesa martoriata dagli infortuni
Numerose assenze per Niko Kovac, che non fa drammi: “Troveremo soluzioni”, e pensa a Ryerson da terzo di difesa, ma resta l’ipotesi del 2008 Reggiani. E poi loda Samuele Inacio: “A neanche 18 anni vede cose in campo che altri non vedono a trent’anni”
Dortmund (Germania). Emre Can fuori per problemi all’adduttore, Nico Schlotterbeck per acciacchi muscolari, Filippo Mane e Niklas Süle per problemi alla coscia. Il Borussia Dortmund arriva alla sfida con l’Atalanta con più di un cerotto in un reparto difensivo con gli uomini contati. Di fatto gli unici disponibili per giocare nella difesa a tre di Niko Kovac sono Ramy Bensebaini a sinistra, Waldemar Anton al centro e, a questo punto, il giovane classe 2008 Luca Reggiani a destra.
Cresciuto nel Sassuolo, ex capitano dell’Under 16 azzurra, è arrivato in giallonero nel gennaio 2024, sei mesi prima del suo amico e coetaneo Samuele Inacio. Ha capitanato l’Under 19 in Youth League ed è reduce dal tempo intero disputato a Wolfsburg. Una dimostrazione di fiducia da parte di Niko Kovac, che alla vigilia del match in conferenza stampa ha fatto il punto sulla situazione, valutando però anche altre ipotesi.
“Un allenatore deve sempre trovare soluzioni, già in passato abbiamo mostrato diverse cose. Anche Julian Ryerson ha giocato come centrale di difesa contro la Juventus. Può scalare anche Özcan, possiamo cambiare il sistema di gioco… Non rischieremo Schlotterbeck. Entro domani troveremo qualcuno”.

Al suo fianco c’è Ryerson, ricordato in Italia soprattutto per l’acconciatura leopardata sfoggiata a San Siro in occasione della vittoria per 4-1 della sua Norvegia: “Julian ci aiuta più da esterno alto che centrale, ma c’è anche Couto che può fare quel ruolo” afferma il tecnico, riferendosi anche al poker di assist messo a segno dall’esterno ex Union Berlino nel weekend con il Wolfsburg. “Se continua a fare assist in questo modo sono solo che contento, deve continuare su questa strada”.
Per una difesa che piange c’è un attacco che ride, visto che viaggia a tre gol di media a partita nel 2026 in Bundesliga, con numerose alternative su cui fare affidamento: da Brandt ad Adeyemi, da Beier a Fabio Silva (i ballottaggi in vista di domani), tutti a girare intorno al numero 9 Guirassy, la grande certezza del reparto offensivo, 6 gol nelle ultime 6 partite.
In Champions League sono arrivate due sconfitte per 2-0 che hanno mandato in frantumi l’obiettivo di rimanere un top 8. Un percorso simile all’Atalanta, una squadra di cui Kovac ha elogiato la crescita: “Ha vinto l’Europa League due anni fa, fa parte dell’alta classifica della Serie A, hanno sviluppato un calcio intenso che va molto di moda: avremo la possibilità di trovare spazi per giocare il nostro calcio. Sarà una partita molto dura a livello fisico, perché le squadre sono alla stessa altezza. Abbiamo le stesse possibilità di passare”.
“Sono contento di rivedere Pasalic” aggiunge ricordando gli incroci ai tempi della nazionale croata con il numero 8 nerazzurro, lanciato proprio nel suo periodo da ct, “è un giocatore pieno di talento che ha accumulato molta esperienza in Italia, ma a prescindere da lui l’Atalanta sarà una squadra forte e messa bene in campo”.
“All’iniizio della stagione non hanno performato come ci si aspettava” ha detto il tecnico riferendosi al periodo con Juric, “ora tutti vediamo come con Paladino l’Atalanta stia giocando meglio, anche contro la Juve in Coppa Italia e contro la Lazio in campionato”.
Le lodi si spendono soprattutto per Samuele Inacio: “Si è unito a noi nelle ultime settimane, ma è già stato con noi anche negli Stati Uniti al Mondiale per Club. Parliamo di un giocatore fantastico, che se non si dovesse infortunare avrà davanti a sé un’ottima carriera”.
“Non ha neanche compiuto 18 anni ed ha già raggiunto molto: ha tutte le caratteristiche per diventare ancora più forte, sarà il futuro del Borussia Dortmund e della Nazionale Italiana. Se continua in questo percorso, saremo tutti contenti: sta facendo tanti passi avanti. È un grande fantasista, con ottima tecnica, può giocare trequartista o a centrocampo. In campo vede cose che altri non vedono nemmeno a trent’anni”. E Ryerson aggiunge: “Si è adattato subito nel nostro gruppo, le sue qualità si son viste immediatamente, è un ragazzo positivo e si è integrato subito”.





