Milano Cortina 2026
|Coppie di artistico: Conti e Macii non incantano nel programma corto. Ma il podio non è lontano
Qualche sbavatura di troppo e ottava posizione per la coppia di scuola Ice Lab: il terzo posto dista meno di tre punti. Ghilardi e Ambrosini in top 10. Fumagalli sesta nella mixed team di skeleton. Biathlon: Carrara fuori dalla top 30 nel giorno di Vittozzi
Milano Ice Skating Arena. Mentre osservano il punteggio relativo alla loro performance espressa nel programma corto della gara riservata alle coppie di artistico di Milano Cortina 2026, dagli occhi di Sara Conti, 25 anni, bergamasca di Zanica, e Niccolò Macii, 30 anni, di Milano, traspare delusione: un 71.73, distante dal personal best scorer di 77.22 raggiunto nella finale del Grand Prix di pochi mesi fa, che dopo il primo segmento di gara significa ottavo posto. Al comando dopo il primo segmento ci sono i tedeschi Hase/Volodin con 80.01. Ma per la coppia azzurra, bronzo mondiale in carica, le speranze di podio, in vista del programma lungo di lunedì sera, sono vive. La terza posizione, al momento occupata dai canadesi Pereira/Michaud, dista meno di tre punti.
Dopo l’infortunio rimediato al ginocchio da Sara a fine dicembre, la coppia ha saltato gli europei di gennaio per puntare tutto sull’appuntamento olimpico. I due, reduci dal bronzo nella gara a squadre, si esibiscono sulle note di un flamenco, un mix di “The Wild Bull” di John Califra e “Concerto de Espana” di Benise. Viene fuori una prestazione costellata da alcune sbavature: su tutte l’errore commesso da Sara nel triplo salchow in parallelo, un salto previsto nel programma.
“Siamo tutti vicini e attaccati, la gara ci sarà domani, è stato uno short per tutti un po’ così così, eravamo molto solidi dal lanciato e c’è stato l’errore sul salchow.- spiega Sara Conti alla Rai alla fine del programma -. Ho iniziato a sbarellare in tutti gli elementi, a parte che ho perso livelli dai sollevamenti fino alla fine. Sono però contenta: non siamo freschissimi, ma domani andrà meglio. E l’Olimpiade è l’Olimpiade. Per domani vogliamo pattinare col cuore ed emozionare il pubblico“.
Poco prima, sul ghiaccio del Forum di Assago, era toccato a un’altra coppia italiana, che come Conti e Macii si allena all’Ice Lab di Bergamo. Rebecca Ghilardi, 26enne di Seriate, e Filippo Ambrosini, sulle note di “Volare” di Domenico Modugno, nella versione de “Il Volo”, con 69.08, a un niente dal personal best (69.11), chiudono lo short program in top 10. Per le posizioni che contano ci sono anche loro. Ora non resta altro che stupire nel programma decisivo.
Sesta Fumagalli nel mixed team di Skeleton
Alessandra Fumagalli chiude bene la sua prima Olimpiade nello skeleton. Dopo il 14º posto conquistato nella gara individuale, la 27enne di Redona ottiene, in coppia con Amedeo Bagnis, un ottimo sesto posto nella mixed team, gara al debutto olimpico. La medaglia d’oro è andata alla Gran Bretagna, trascinata dal fuoriclasse Matt Weston (vincitore della gara individuale maschile ndr) e dalla compagna di squadra Tabitha Steocker. Con loro, sul podio, due coppie tedesche: Kreher/Jungk hanno preceduto di un solo centesimo Pfeifer/Grotheer.
La prestazione messa in pista da Fumagalli è stata di qualità: Alessandra ha realizzato il sesto tempo di giornata fra le donne. Rispetto alla gara individuale la bergamasca ha saputo essere pulita nella seconda parte della pista, dove invece aveva quasi sempre subito nei giorni scorsi. Un ottimo risultato suggellato dalla discesa di Bagnis: Amedeo, reduce dal quinto posto della gara maschile, ha chiuso con il terzo tempo di run, confermando il feeling con il budello dello Sliding Centre di Cortina. L’altra coppia italiana, composta da Valentina Margaglio e Mattia Gaspari, ha terminato la prova nelle retrovie, al 14º posto: pesa la penalizzazione, pari a 93 centesimi, inflitta dai giudici, per via di una falsa partenza commessa da Margaglio.
Sette errori per Carrara nell’inseguimento
Sulle nevi di Anterselva, dopo aver chiuso la gara sprint vicino alla top 20, Michela Carrara, valdostana con origini bergamasche, termina con 3’45” di ritardo da una straordinaria Lisa Vittozzi la 10 km a inseguimento delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Michela si è resa protagonista di una buona gara sugli sci, contornata però da ben sette errori al poligono. Venendo al successo di Vittozzi, la sappadina ha regalato al biathlon italiano il primo successo di sempre ai Giochi. Prestazione sontuosa quella dell’azzurra, risultata perfetta nell’arco dei quattro poligoni: un 20/20 che le ha permesso di precedere la vincitrice della gara sprint, la norvegese Maren Kirkeeide, argento, e la finlandese Suvi Minkkinen, bronzo. Il miglior tempo di gara lo ha stabilito un’altra azzurra, Dorothea Wierer, che partita oltre il 40º posto, ha chiuso nona a 1’30” dalla vincitrice, con 19/20 al tiro.


