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Guardia giurata aggredita e picchiata in aeroporto per un banale richiamo
L’area di self check-in dell’aeroporto di Orio al Serio

In zona vietata, colpisce l’addetto con pugni al volto: arrestato 50enne

Si aggirava senza autorizzazione in una zona riservata, nell’area di smistamento bagagli non accessibile al pubblico dell’aeroporto di Orio al Serio. Sul posto è intervenuta una guardia giurata che ha invitato l’uomo a fermarsi, spiegandogli che non poteva stare lì e che l’eventuale recupero di documenti dimenticati a bordo dell’aereo sarebbe stato effettuato dal personale autorizzato.

L’uomo, di origine ucraina ma residente a Brescia, parlava e comprendeva benissimo la lingua italiana. Avrebbe tuttavia ignorato le indicazioni ricevute, continuando a muoversi nella zona vietata come se niente fosse.

La situazione sarebbe presto degenerata. Dopo un primo confronto verbale, l’uomo avrebbe colpito l’addetto alla sicurezza con due pugni al petto. Nonostante l’invito reiterato a fermarsi in attesa dell’arrivo della Polizia di Frontiera, l’aggressore avrebbe continuato a dirigersi verso altre aree sensibili dello scalo, tra cui la zona del deposito mezzi di soccorso e le vie perimetrali percorse dai veicoli aeroportuali.

Nel tentativo di bloccarlo, la guardia giurata avrebbe cercato di trattenerlo per un braccio. A quel punto, l’uomo si sarebbe voltato e avrebbe sferrato un pugno al volto dell’addetto alla sicurezza, colpendolo alla bocca e facendolo barcollare. Subito dopo sarebbe seguito un secondo colpo al viso, che avrebbe fatto cadere la vittima a terra, sul pavimento in cemento. Pochi istanti più tardi l’aggressore si sarebbe fermato e avrebbe atteso l’arrivo degli agenti.

La guardia giurata, inizialmente accompagnata al presidio di primo soccorso interno all’aeroporto, è stata successivamente trasportata in ospedale per accertamenti. I medici hanno riscontrato una frattura composta longitudinale del perone prossimale, trauma cranico e trauma facciale, con una prognosi complessiva di 25 giorni.

I fatti risalgono alla mattinata di domenica (15 febbraio) intorno alle 7.30. L’aggressore, A. R., 50 anni, è comparso lunedì mattina in tribunale a Bergamo per la convalida dell’arresto e il giudizio direttissimo con l’accusa di resistenza a incaricato di pubblico servizio e lesioni personali. L’arresto è stato convalidato dal giudice che ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma.