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Tenta di rapire bimba di un anno e mezzo, il papà: “Così abbiamo bloccato quel folle, ringrazio chi è intervenuto”
Al centro il padre della bimba

“Non ci siamo subito resi conto della gravità della situazione. Più che ad un rapimento, abbiamo temuto volesse farle del male lanciandola o facendola cadere”. L’uomo, di origini romene, pochi giorni prima era stato fermato all’esterno dalla Clinica Gavazzeni per un controllo: voleva dormire in pronto soccorso e chiedeva di essere riportato nel suo paese d’origine in ambulanza

Bergamo. Sono “molto scossi” e chiedono riservatezza per tutelare la figlia di un anno e mezzo, aggredita sabato poco prima delle 13 all’uscita del supermercato Esselunga di via Corridoni da un uomo di 47 anni, cittadino rumeno senza fissa dimora, che ha tentato di sottrarla alla madre.

“Non ci siamo subito resi conto della gravità della situazione. Più che ad un rapimento, abbiamo temuto volesse farle del male lanciandola o facendola cadere”, spiega il padre della piccola, Matteo, ringraziando le persone intervenute in loro aiuto.

Una mattina iniziata come tante altre. “Come ogni sabato – racconta al Tg1 – ero a fare la spesa con la mia compagna e la piccola”. Un gesto quotidiano, familiare, che in pochi istanti si è trasformato in un incubo. “All’uscita dal supermercato questo folle ha preso la bambina, non so cosa volesse fare con lei… Una situazione irreale”.

L’uomo l’ha afferrata per le gambe, tentando di trascinarla verso l’interno del centro commerciale. La madre, Laura, ha reagito d’istinto. “Ha preso la piccola per il busto – prosege il compagno -. Quell’uomo ha continuato a strattonare, per cercare di portare via la bimba dalla presa della mamma, così forte da romperle il femore”. Parole che restituiscono la violenza di quei secondi interminabili, il terrore di vedere la propria figlia strappata via.

Papà Matteo era a pochi passi. “Sono riuscito a bloccarlo, finché lui ha mollato la presa facendo poi cadere la mamma e la piccola Una situazione davvero spiacevole”. Nella concitazione sono intervenuti anche alcuni passanti e gli addetti alla vigilanza del supermercato, che hanno aiutato a immobilizzare l’aggressore fino all’arrivo della polizia. “Li ringrazio”, sottolinea. Ora la piccola è a casa. Ha il gesso. Sorride.

L’arrestato, 47 anni, cittadino rumeno, risulta privo di precedenti penali noti alle forze dell’ordine. Parla poco italiano e negli ultimi giorni era stato notato in città in condizioni di difficoltà: secondo diverse segnalazioni chiedeva l’elemosina all’esterno dell’Esselunga di via Corridoni; pochi giorni prima un controllo di polizia in via Gavazzeni lo aveva trovato all’ingresso del pronto soccorso: chiedeva riparo per la notte e di essere riportata in Romania con l’ambulanza . In tasca un passaporto (regolare) e pochi euro. Elementi che lasciano aperta l’ipotesi di un gesto tanto grave quanto improvviso, compiuto da una persona in forte stato di disagio. Al momento dei fatti l’uomo era in ciabatte, senza un mezzo pronto per darsi alla fuga.

L’uomo è stato arrestato dalle Volanti della Polizia di Stato con le accuse di tentato sequestro di persona aggravato – perché ai danni di una minore di 14 anni – e di lesioni personali aggravate. È a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La pm Giulia Angeleri chiederà la convalida dell’arresto.