Skeleton, Fumagalli in top 15 al debutto olimpico. Buona gara di Carrara nella sprint di biathlon
Allo Sliding Centre di Cortina, la 27enne di Redona è la migliore delle italiane. Nella 7,5 km la valdostana di origini bergamasche convince recuperando posizioni nell’ultimo giro. L’italo-brasiliano di Clusone Giovanni Ongaro chiude a un passo dai primi trenta lo slalom gigante maschile
Alessandra Fumagalli al termine della quarta manche della gara di skeleton femminile delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, sorride e saluta il pubblico. Un discreto 14º posto al debutto olimpico, peraltro in casa, non è da buttare. In modo particolare per lei, che si è approcciata alla disciplina da budello solo nel 2018 . La 27enne di Redona si regala anche la soddisfazione di essere la migliore delle italiane: l’altra azzurra in gara, e punta della squadra, Valentina Margaglio, ha terminato al 16º posto. Sul tracciato del Cortina Sliding Centre, il successo è andato all’austriaca Janine Flock, al comando fin dalla prima prova disputata venerdì pomeriggio. Flock è stata capace di avere la meglio sulla corazzata tedesca, che ha provato a incalzarla fino alla fine, ma senza successo. Argento e bronzo, dunque, alle teutoniche Kreher e Pfeifer. Giù dal podio un’altra tedesca, la campionessa olimpica di Pechino 2022 Hannah Neise.
Rispetto alle prestazioni fornite nelle due manche del giorno prima, Fumagalli non ha saputo migliorarsi nella terza e quarta discesa. Nell’ordine, questi i tempi realizzati: 58.03, 57,93, 58.22, 58.11. La bergamasca, in quasi tutte le run, è sempre partita forte nella parte alta, esaltandosi nella fase di spinta, per poi perdere continuamente, tra una sbavatura e l’altra, curva dopo curva, centesimi preziosi. Al di là di ogni valutazione relativa alla prestazione odierna, Alessandra conferma gli ampi miglioramenti avuti in questa stagione, la migliore della sua carriera, coronata dall’argento europeo conquistato a gennaio in coppia con Amedeo Bagnis (quinto nella gara maschile a queste Olimpiadi, ndr) nel Mixed team. Un format di gara che debutterà a livello olimpico proprio domani, domenica 15 febbraio. La corsa alle medaglie si preannuncia imprevedibile.
Carrara sfiora la top 20, Ongaro a un passo dai primi trenta
Michela Carrara ha ottenuto un buon 22° posto complessivo nella 7,5km sprint di biathlon sulla pista di Anterselva: la valdostana di origini bergamasche ha scalato diverse posizioni nell’ultimo giro piazzandosi a 1’33”5 di ritardo rispetto alla norvegese Kirkeeide, vincitrice di giornata. 5° posto per Lisa Vittozzi.
Per l’italo-brasiliano di Clusone Giovanni Ongaro è invece arrivato il 31° posto nel Gigante: sulla pista Stelvio di Bormio a trionfare è stato il suo connazionale carioca Lucas Pinheiro Braathen, che ha battuto gli svizzeri Odermatt e Meillard con una prima manche pressoché perfetta e un vantaggio di 95 centesimi ben gestito nella seconda manche. Per Ongaro la soddisfazione di aver recuperato 4 posizioni nella seconda manche: era partito con il pettorale numero 47.


