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Palladino: “Ederson rigorista? Non ci ha sorpreso. Raspadori ha avuto un problema muscolare”
Foto Getty

Il tecnico nerazzurro dopo la vittoria per 2-0 sulla Lazio: “Continuiamo a scalare. Questo successo ci porta consapevolezza: sapevamo di rischiare, ma alla fine ha pagato”

Tre punti per avvicinare ancora di più la corsa verso la Champions League, perché l’Atalanta vuole arrivare sempre più in alto guardando solo a sé stessa. La vittoria per 2-0 contro la Lazio porta la Dea in una dimensione ancora superiore, a -4 da chi sta in questo momento al quarto posto. Una prestazione solida e matura, che dimostra la crescita di tutta la squadra.

E mentre Nikola Krstovic è la voce del gruppo giovane che suona la carica – “Vogliamo andare in Champions, abbiamo uno spirito forte, un gruppo fenomenale. Ora speriamo che vincano Inter e Napoli, vogliamo andare più sopra. Non ho fatto gol ma non mi interessa” – Raffaele Palladino bilancia tenendo i piedi per terra, ma guardando con attenzione alle prestazioni gara dopo gara.

Atalanta esultanza maglia casa

Lazio-Atalanta 0-2, le parole di Palladino

La partita – “Abbiamo affrontato una squadra forte con ottimi giocatori e ben allenata, una partita equilibrata giocata a viso aperto, nella prima fase meglio la Lazio, poi siamo venuti fuori e siamo stati cinici quando serviva. Queste sono vittorie che danno consapevolezza”.

Le scelte tattiche – “I nostri principi di gioco sono chiari, vogliamo recuperare alta la palla, essere coraggiosi e accettare i duelli. Sapevamo di poter correre rischi perché la Lazio gioca a pochi tocchi, con giocatori veloci, con Daniel Maldini che ha fatto un’ottima partita, con Noslin e Isaksen. Abbiamo accettato il rischio, ma ne è valsa la pena perché quando abbiamo recuperato palla alta abbiamo creato situazioni”.

La classifica – “Noi dobbiamo guardare solo a noi stessi, come abbiamo sempre fatto. Il nostro obiettivo è stato scalare, sin dall’inizio, da quando sono arrivato. Siamo venuti fuori da tante difficoltà, la squadra è cresciuta e queste partite danno consapevolezza e autostima. I ragazzi hanno ambizione e consapevolezza nei propri mezzi, ma tirerò le orecchie a chi dice di guardar avanti perché dobbiamo restare umili, guardiamo a noi, con i piedi per terra”.

Gli impegni – “Una vittoria che ci dà slancio, stimoli e consapevolezza, dobbiamo recuperare le energie visto che tra 72 ore giocheremo in Champions League contro il Borussia. Abbiamo tante competizioni, dobbiamo continuare a spingere forte. Torneremo qui in Coppa Italia, sarà sempre un partita difficile contro una squadra forte”.

Ederson rigorista – “Ha avuto tante occasioni per segnare, a fine gara ho scherzato con lui: ‘per farti fare gol devo metterti rigorista…’ Lui era il terzo dopo Scamacca e De Ketelaere, è passato a primo per le assenze. Gli abbiamo dato fiducia ed è stato bravo”.

La rosa profonda – “Il livello di questa rosa è altissimo, io non credo nel turnover, io credo di avere 21 calciatori, compreso De Ketelaere che è fuori, tutti molto forti. Posso mettere tutti in campo. Ahanor era ammonito e non volevo restare in 10. Il ragazzo ha capito. Lo stesso vale per Scalvini. So che chi entra dalla panchina mantiene quel livello”.

Raspadori – “Arriva da un periodo in cui ha giocato poco, ha bisogno di minuti e continuità, stiamo cercando di dargliela. Purtroppo ha avuto un piccolo risentimento muscolare che valuteremo nei prossimi giorni, ci auguriamo che non sia grave perché siamo felici di quel che sta facendo e cercheremo di metterlo nelle migliori condizioni per esprimersi”.