Logo

Temi del giorno:

“Fili del Tempo 2026”, dodici incontri per riflettere sul tema del conflitto

La seconda edizione della rassegna

Dodici appuntamenti per riflettere su un tema che attraversa il nostro tempo e la nostra storia: il conflitto. È questo il cuore della seconda edizione di “Fili del Tempo”, rassegna promossa dalla Rete Bibliotecaria Bergamasca, in dialogo con l’Università degli Studi di Bergamo, un ciclo di incontri che invita il pubblico a guardare ai conflitti come fenomeni complessi, capaci di assumere forme diverse nello spazio e nel tempo. Non solo conflitto armato, dunque, ma anche conflitto economico, sociale, culturale, politico.

L’iniziativa nasce dal lavoro di un comitato scientifico composto da bibliotecarie e bibliotecari della Rete, da due bibliotecari del sistema universitario e da un gruppo di docenti dell’ateneo bergamasco (Marco Azzerboni, Paolo Barcella, Annalisa Bardelli, Benedetta Calandra, Cristina Gioia, Stefania Licini, Alessandra Mastrangelo, Daniela Nisoli, Jacopo Perazzoli, Riccardo Rao, Alan Sandonà, Gian Paolo Scharf, con segreteria e coordinamento di Michele Linfozzi).

In continuità con la prima edizione, la rassegna si muove tra epoche e luoghi differenti e variegati. Si parte, ad esempio, dai conflitti interni agli Stati Uniti, per poi spostarsi alle crociate e  al conflitto tra guelfi e ghibellini. Si prosegue affrontando il tema dei conflitti ambientali, la storia della Palestina e, infine, l’80esimo anniversario dal voto delle donne.

Uno degli elementi centrali dell’iniziativa è la dimensione itinerante del progetto. Gli incontri si svolgono in diversi comuni della provincia di Bergamo, una scelta che rispecchia la natura stessa della Rete Bibliotecaria e della missione dell’Università di valorizzare la conoscenza e metterla a disposizione del territorio.

Ad ogni appuntamento saranno presenti due o tre interlocutori, tra cui un moderatore (spesso appartenete all’ateneo di Bergamo) e un ospite esterno, talvolta proveniente da contesti internazionali. Il primo incontro, per esempio, dedicato agli Stati Uniti vedrà la partecipazione di Mario Del Pero, tra i più autorevoli studiosi italiani di storia statunitense e docente a Sciences Po. Oltre a Del Piero, saranno ospitati Alessandro Sipolo, ricercatore indipendente attivo nella scuola popolare antimafia, che coordinerà un confronto tra Federica Cabras dell’Università di Milano e Nando Dalla Chiesa, uno dei nomi più noti della rassegna.


Il programma 

1. Buio americano. Gli Stati Uniti e la crisi dell’ordine internazionaleGiovedì 26 febbraio – ore 20.30, Treviglio – SpazioHub    Mario Del Pero (SciencesPo – Paris), Jacopo Perazzoli (Università degli studi di Bergamo), Saluti istituzionali: Elisabetta Bani (Università degli studi di Bergamo).

Dedicata al tema dei conflitti, la seconda edizione di Fili del Tempo sarà inaugurata da un incontro dedicato agli Stati Uniti d’America, tra storia e analisi della situazione attuale. Come l’era Trump sta cambiando il ruolo degli Stati Uniti nel mondo? Donald Trump è la causa di questa trasformazione oppure è il sintomo di cambiamenti più profondi che riguardano l’interesse nazionale americano e il posizionamento di questa superpotenza all’interno dello scacchiere globale? Guardando oltre il “buio americano”, è possibile scorgere
ì degli scenari nuovi, in grado di portare ad un nuovo equilibrio e di risolvere così la crisi dell’ordine internazionale che stiamo attraversando?

2. Ai margini della Serenissima. Poveri, stranieri e vagabondiMercoledì 4 marzo – ore 20.30, Brembate – Biblioteca Civica (Villa Tasca). Federica Paletti (Università degli Studi di Brescia) Alan Sandona (Università degli studi di Bergamo).

L’incontro affronterà il tema del rapporto tra soggetti marginali, società e diritto nella Terraferma veneta tra Cinque e Seicento. Quali
logiche orientavano la Serenissima e le città dominate nel regolare la vita di poveri, stranieri e vagabondi? Quali spazi di libertà si
aprivano per questi soggetti ai margini della società? Quali erano le caratteristiche peculiari della Terraferma veneta in età moderna, del territorio tra Bergamo e Brescia e delle società che lo abitavano?

3. Le crociate tra mito e storiaGiovedì 12 marzo – ore 20.30, Alzano Lombardo – Sala Consiliare. Antonio Musarra (Sapienza Università di Roma) Riccardo Rao (Università degli studi di Bergamo).

L’incontro si propone di restituire il profilo politico, sociale e culturale delle crociate. Tra XI e XIII secolo, l’Europa cristiana si è proiettata
verso la Terrasanta per diverse ragioni: fede, attrazione per l’ignoto, volontà di conquista e interesse economico. Per questo le crociate
sono uno specchio del loro tempo, un fenomeno che ci consente di comprendere la complessità della società medievale e il modo in cui la cultura europea ha elaborato il proprio rapporto con l’Altro.

4. Mafia e antimafia nella storia dell’Italia repubblicana.Mercoledì 18 marzo – ore 20.30, Terno d’Isola – Oratorio “San Giovanni Bosco” – Teatro. Nando dalla Chiesa (Università degli Studi di Milano) Federica Cabras (Università degli Studi di Milano) Alessandro Sipolo (Scuola Popolare Antimafia).

L’incontro rifletterà sul modo in cui, nel corso della storia repubblicana, funzionari di Stato e soggetti appartenenti alla società civile hanno cercato di combattere ed estirpare la criminalità organizzata. Per comprendere le radici di questo conflitto carsico, che tende a nascondersi per poi riemergere in forme plateali ed eclatanti, gli interventi forniranno gli elementi analitici necessari per comprendere cosa sia la criminalità organizzata, quali siano i suoi rapporti con la società, l’economia e la politica italiana e quali le modalità violente e terroristiche con cui essa ha potuto mantenere il proprio potere in vaste aree del Paese.

5. I conflitti ambientali e il VajontMercoledì 25 marzo – ore 20.30, Martinengo – Biblioteca Comunale “Il Filandone”. Marco Armiero (Universitat Autónoma de Barcelona) Stefano Morosini (Università degli studi di Bergamo).

L’incontro riguarderà una delle più grandi catastrofi ambientali della storia d’Italia: il disastro del Vajont. Grazie alla presenza e al contributo di Marco Armiero, uno dei più influenti storici dell’ambiente a livello internazionale, l’appuntamento cercherà di interpretare i drammatici avvenimenti del 1963 alla luce di una categoria ormai diffusa negli studi storici: quella di conflitto ambientale. Come il disastro del Vajont può essere inteso alla luce della categoria di conflitto ambientale? In che modo in occasione di questo specifico avvenimento si è strutturato il rapporto tra politica, società e ambiente? Quali le specificità ambientali di quel disastro e quale la sua eco nella memoria pubblica delle italiane e degli italiani?

6. Di chi è il 24 marzo? Il cinquantesimo anniversario del golpe argentino (1976-2026)Martedì 7 aprile – ore 20.30, Torre Boldone – Biblioteca Comunale. Astrid Patino Carabelli (Associazione Abuelas de Plaza de Mayo), Piero Di Monte (24marzo Onlus), Benedetta Calandra (Università degli studi di Bergamo).

L’incontro è organizzato nei giorni immediatamente successivi a un’importante ricorrenza del calendario civile argentino: il cinquantesimo anniversario del golpe a Buenos Aires. Il 24 marzo 1976, infatti, l’esercito argentino compì un colpo di Stato, dando inizio a sette lunghi anni di dittatura. Durante questa fase, molte furono le violenze commesse nei confronti degli oppositori al regime: il dramma dei desaparecidos, persone sequestrate, detenute e in alcuni casi uccise dalla polizia o dall’esercito nella più totale illegalità, è il simbolo di questi anni bui, segnati dalla violenza politica e dalla violazione dei diritti umani. La memoria del golpe e delle violenze che ne scaturirono è oggi al centro della contesa politica nell’Argentina di Javier Milei. Per questo l’incontro si chiederà di chi sia, oggi, il 24 marzo e quali siano le diverse narrazioni che nel tempo si sono sviluppate attorno al golpe e alla dittatura militare argentina.

7.Il tirannicidio dall’antichità all’età contemporaneaVenerdì 17 aprile – ore 20.30, Gorlago – Sala Consiliare. Aldo Andrea Cassi (Università degli Studi di Brescia), Simona Maria Francesca Mori (Università degli studi di Bergamo).

L’incontro si propone di affrontare una delle forme più violente ed eclatanti assunte dalla conflittualità politica nel corso della storia occidentale: l’uccisione del tiranno. Nel corso della storia, il tirannicidio si è compiuto in contesti diversi e per mano di soggetti mossi da
motivazioni differenti. L’incontro ripercorrerà la lunga storia del tirannicidio mostrando come questa, al di là del l’efferatezza dell’uccisione, sia in grado di rivelare le diverse configurazioni che il rapporto tra governanti e governati ha assunto nel corso della storia, dall’antichità fino alla nostra contemporaneità.

8. Il Primo Maggio nella storiaMartedì 28 aprile – ore 20.30, Trescore Balneario – Istituto Superiore “Lorenzo Lotto”- Auditorium. Stefano Gallo (Cnr – Istituto di Studi sul Mediterraneo) Paolo Barcella (Università degli studi di Bergamo).

L’incontro esplorerà la storia di una ricorrenza che ancora oggi è parte integrante del calendario civile italiano: il Primo Maggio. Il dialogo tra Stefano Gallo e Paolo Barcella, storici che si sono a lungo occupati di storia sociale e del lavoro, partirà dalle origini ottocentesche e conflittuali di questa ricorrenza. L’istituzione e le prime celebrazioni del Primo Maggio, infatti, sono parte integrante delle rivendicazioni che il movimento operaio organizzato presenta, in diversi contesti nazionali e grazie a un efficace coordinamento transnazionale, per la riduzione dell’orario di lavoro e per il miglioramento delle condizioni lavorative. Ripercorrendo le tappe di un libro scritto proprio da Stefano Gallo – Primo Maggio (Il Mulino, 2025) – il dialogo mostrerà come la celebrazione di questo anniversario si sia trasformata nel tempo, arrivando fino al nostro presente.

9. Il tumulto dei CiompiMercoledì 6 maggio – ore 20.30, Zogno – Sala Consiliare. Franco Franceschi (Università degli Studi di Siena)
Gian Paolo Scharf (Università degli studi di Bergamo).

L’incontro sarà dedicato al tumulto dei Ciompi, uno dei più noti e studiati episodi di rivolta sociale del Basso Medioevo. Grazie al contributo di Franco Franceschi, professore ordinario di Storia medievale all’Università di Siena, l’incontro intende partire da questo avvenimento specifico per ragionare sulle nozioni di tumulto, di rivolta sociale e di protesta politica. Quali sono le ragioni sociali ed economiche alla base del cosiddetto “tumulto” dei Ciompi? Questa rivolta assume dei caratteri unicamente economici oppure fa proprie anche una serie di rivendicazioni politiche? Più in generale, in che modo nel tardo Medioevo si struttura il rapporto tra economia, società e politica?

10. Guelfi contro ghibelliniGiovedì 14 maggio – ore 20.30, Urgnano – Rocca Albani – Sala Conferenze. Giuliano Milani (Université Gustave Eiffel – Paris), Riccardo Rao (Università degli studi di Bergamo).

L’incontro affronterà uno dei più noti conflitti dell’età medievale, quello tra i Guelfi, sostenitori del papato, e i Ghibellini, più vicini invece al potere imperiale. Assumendo una dimensione europea, questo conflitto ha direttamente riguardato le vicende dell’Italia dei Comuni tra XII e XIV secolo. Ne è testimonianza la sede che ospiterà l’iniziativa: la Rocca Albani, comunemente nota come “castello di Urgnano”, che nel Trecento fu uno dei punti nevralgici degli scontri, anche militari, tra le locali fazioni guelfa e ghibellina.

11. La Palestina e la sua storia – Lunedi 18 maggio – ore 17:30, Bergamo – Biblioteca Civica “Antonio Tiraboschi” – Sala “Mimmo Boninelli”. Arturo Marzano (Università Roma Tre). Cosimo Risi (già ambasciatore e docente universitario), Martina Censi (Università degli studi di Bergamo).

Tra i diversi conflitti armati che caratterizzano il nostro presente, quello che riguarda la regione storica della Palestina, per le proprie dimensioni e la propria gravità, nel corso degli ultimi anni ha catalizzato l’attenzione pubblica. All’interno di questo contesto, uscendo anche dalla drammatica urgenza delle questioni presenti, l’incontro si propone di offrire un profilo storico della Palestina e delle contese politiche che l’hanno caratterizzata nel corso degli ultimi decenni.

12. A 80 anni dal voto delle donne (1946-2026)– Giovedì 4 giugno – ore 20:30, Seriate – Biblioteca Comunale “Giacinto Gambirasio”, Auditorium. Barbara Pezzini (Università degli studi di Bergamo), Barbara Curtarelli (Storica e ricercatrice), Stefania Licini (Università degli studi di Bergamo), Proiezione di alcune scene del film “C’è ancora domani” (2023), Saluti istituzionali: Federica Burini (Università degli studi di Bergamo).

L’ultimo incontro di “Fili del Tempo” approfondirà il significato storico e civile di una ricorrenza: l’ottantesimo anniversario del referendum del 2 giugno e, più in generale, del 1946 e delle prime elezioni amministrative e politiche che consentirono anche alle donne di recarsi alle urne. L’adozione del suffragio universale non è solo un traguardo, ma è l’inizio di una nuova fase della storia delle donne in Italia e a Bergamo. Ciò è mostrato in modo magistrale dalle scene conclusive di C’è ancora domani, film di grande successo di Paola Cortellesi, che saranno proiettate prima dell’inizio del dialogo tra Barbara Pezzini, Barbara Curtarelli e Stefania Licini. Quale il significato e le conseguenze dell’allargamento del diritto di voto alle donne in occasione del referendum del 2 giugno 1946? Quanto e come l’acquisizione del diritto di voto ha contribuito a stimolare e sostenere la lotta per una piena ed effettiva parità di genere?