Il vertice
|Affitti brevi, chiarite le posizioni: “Posti auto anche nei silos”. Il tema dell’ascensore negli edifici storici
Il Comune incontra a Palazzo Frizzoni i rappresentanti delle associazioni di categoria: chiariti i dubbi di interpretazione del nuovo regolamento per case vacanze e Bed&Breakfast. L’assessora Lenzini: “Non è un passo indietro”
Bergamo. Dallo scorso novembre, praticamente ogni giorno gli uffici comunali competenti per gli affitti turistici sono sommersi di telefonate di proprietari di immobili che chiedono chiarimenti sulle norme incluse nel nuovo regolamento. Dubbi e perplessità che giovedì mattina, 12 febbraio, sono stati al centro dell’incontro tra le principali associazioni del settore e il Comune. Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, Giuliano Olivati, presidente della sezione provinciale della principale associazione di categoria del settore immobiliare, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip), e gli assessori Claudia Lenzini (Politiche della Casa) e Francesco Valesini (Rigenerazione Urbana).
I 12 articoli contenuti nel regolamento approvato dalla Giunta, un vero e proprio libretto di istruzioni per regolamentare le attività di locazione non alberghiere, mirano a garantire standard minimi di qualità, sicurezza e accessibilità per case vacanze, alloggi in locazione per affitti brevi e foresterie. La decisione dell’amministrazione comunale aveva innescato le reazioni di alcune associazioni, contrarie al provvedimento perchè considerato un freno al settore e una violazione al diritto di proprietà. “Siamo arrivati a importanti chiarimenti – spiega il presidente di Fiaip Bergamo -. Pur non essendo d’accordo con i lacci burocratici che mirano a ridurre il numero delle locazioni turistiche disconoscendone la rilevanza economica per la città, siamo sempre disponibili a lavorare con qualsiasi amministrazione per chiarimenti che possano portare a semplificazioni per i cittadini”.
Secondo Olivati dal Comune sarebbe arrivato un segnale di apertura a interpretare in modo più elastico il regolamento, un discorso si applica in particolare a due aspetti. Da un lato, la questione parcheggi: il regolamento stabilisce che ogni immobile adibito a locazione turistica breve debba avere a disposizione “1 posto auto, per unità abitativa fino a 50 mq; 2 posti auto per unità oltre 50 mq; 1 posto auto ogni 2 camere per le foresterie”. “Scritta in questo modo – sostiene il presidente di Fiaip Bergamo – sembrava che dovesse essere uno stallo di proprietà, ma l’obbligo di abbinare il posto auto alle nuove attività potrà essere assolto anche da posti auto in affitto o attraverso convenzioni con parcheggi”. Dall’entrata in vigore del regolamento, già due attività sono state aperte in Città Alta sottoscrivendo una convenzione con il Parking Fara. “Dalla sua pubblicazione il regolamento prevede che il proprietario debba garantire un posto auto a qualsiasi titolo: non deve essere di proprietà”, chiarisce l’assessora.
Il secondo aspetto è il certificato di agibilità e la necessità di fornire una Sca, ovvero una Segnalazione Certificata di Agibilità. “Per i proprietari di appartamenti in edifici storici non è così semplice dotarsi del certificato e, per questo motivo, serve produrre una Sca – spiega Olivati -. Non è un procedimento agevole: è necessario un certificato di collaudo statico dell’edificio che è piuttosto oneroso. Si parla di circa 2 mila euro, senza dimenticare la difficoltà nel trovare un ingegnere che sia disposto a farlo”. Dal confronto gli assessori è emerso come i requisiti di agibilità e visitabilità del regolamento non comportino l’esigenza di dotare gli edifici storici di ascensore o montascale. “Se non è una deroga, è quanto meno una novità – osserva ancora il presidente dell’associazione -. Magari per il Comune era scontato, ma proprietari e agenti immobiliari non avevano percepito questa possibilità. Può essere che sia cambiata l’interpretazione dopo le critiche ricevute, un’elasticizzazione per cui ringraziamo l’amministrazione”.
Un risultato del vertice è la pubblicazione sul portale istituzionale di Palafrizzoni, sotto forma di FAQ, delle domande più frequenti poste dai cittadini agli uffici comunali sul nuovo regolamento; sarà inoltre consultabile una mappa delle vie del capoluogo – tra Città Alta, i borghi storici e le strade del centro – che possa chiarire con maggiore precisione l’ambito di applicazione del regolamento. “Non è un passo indietro – ribatte Lenzini -. La fase iniziale di applicazione del regolamento ha richiesto al Comune una necessaria relazione con gli utenti per le novità introdotte e le numerose domande sorte. Abbiamo ritenuto utile convocare le associazioni dei proprietari e degli agenti immobiliari per illustrare l’operatività del regolamento che, evidentemente, ha causato alcuni dubbi interpretativi”.




