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Al via l’11ª edizione di “Tierra! Nuove rotte per un mondo più umano”

Ventuno tappe nella bergamasca per approfondire le dinamiche del presente, alla luce della storia e delle sfide che attendono il futuro

Torna l’atteso appuntamento con la rassegna itinerante “Tierra! Nuove rotte per un mondo più umano“. Per l’undicesima edizione il cartellone prevede 21 incontri ad ingresso gratuito, con prenotazione consigliata, dal 20 febbraio al 16 aprile in diversi Comuni della bergamasca che fanno capo ai due Sistemi Bibliotecari che organizzano e promuovono la manifestazione: il Sistema Bibliotecario intercomunale dell’area di Dalmine e quello intercomunale Area Nord-Ovest della provincia di Bergamo.

Come è ormai tradizione, con autorevoli ospiti si affrontano diversi temi intrecciando attualità, storia e memoria, con l’obiettivo di offrire strumenti per leggere il presente e immaginare nuove traiettorie di futuro. Il programma alterna infatti riflessioni su scenari internazionali e geopolitici a racconti radicati nel territorio, valorizzando storie, esperienze e tradizioni locali.

In un tempo di rapide trasformazioni, Tierra! esplora un mondo in continua evoluzione, segnato da nuove dinamiche geopolitiche, cambiamenti culturali e rivoluzioni tecnologiche. Tra tensioni internazionali, incertezze economiche e un crescente disorientamento soprattutto tra i giovani, emergono con forza richieste di dialogo, inclusione e tutela dei diritti. La rivoluzione digitale ridefinisce modi di comunicare e partecipare alla vita pubblica, aprendo opportunità ma anche interrogativi etici e sociali.

In questo scenario complesso, Tierra! propone incontri capaci di restituire uno sguardo lucido e responsabile sul mondo che cambia, ritrovando nel passato le radici necessarie per orientarsi nel presente e costruire un futuro più consapevole e umano.

“Come Sistemi Bibliotecari – dichiarano Francesca Samele, presidente del Sistema Bibliotecario Intercomunale dell’Area di Dalmine e Marzio Zirafa, presidente del Sistema Bibliotecario Intercomunale Area Nord-Ovest – crediamo profondamente che la cultura, il dialogo e l’incontro siano strumenti essenziali per non lasciarsi travolgere dalle paure e dalle difficoltà dell’oggi. Per questo Tierra! nasce e continua a crescere come un programma plurale per vocazione: un crocevia di idee, esperienze e storie che si intrecciano per offrire prospettive inedite e sguardi molteplici”.

La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Bergamo. La direzione artistica è di Ornella Bramani, la direzione organizzativa di Simonetta Rovelli e di Marco Locatelli. Supporto tecnico di Azienda Isola e della Rete Bibliotecaria Bergamasca.

Sono ospiti di Tierra! 2026: il direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Giuseppe Remuzzi, la ricercatrice storica Barbara Curtarelli, l’ex direttore dei Progetti Editoriali e Culturali per Sesaab, ora scrittore e fondatore del portale 7parole Claudio Calzana, il ricercatore bergamasco Dino Oberti con Chiara Delfanti, curatrice della collana Abelàse, l’autore e podcaster Lorenzo Baravalle, la psicologa forense e criminologa investigativa Roberta Bruzzone, lo scrittore, giornalista e professore ordinario di Estetica all’Università degli Studi di Milano Stefano Zecchi, la scrittrice Maria Di Pietro, il politologo Manlio Graziano, l’esperta in Analisi dell’informazione e logica della cultura e ordinaria presso l’Università di Bologna Anna MariaLorusso, il professore e studioso di musica classica e lirica Leone Facoetti, la giornalista, divulgatrice scientifica, scrittrice, autrice e attrice teatrale Gabriella Greison, il giornalista Riccardo Luna, l’analista geopolitico e giornalista Dario Fabbri, l’autore e storico Osvaldo Gimondi, la figlia di Giuseppe Brolis, figura fondamentale nella storia del vivaio atalantino, Maria Teresa Brolis con Marco Carobbio, insegnante e bibliotecario esperto in storia del territorio bergamasco, lo psichiatra e psicoanalista Leonardo Mendolicchio, gli alpinisti bergamaschi Maurizio Agazzi e Yuri Parimbelli, il coach e formatore Demetrio Trussardi, la filosofa, saggista e scrittrice Michela Marzano e il direttore de «Il Foglio» Claudio Cerasa.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito e si tengono alle 21. Per partecipare agli incontri è consigliata la prenotazione contattando la Biblioteca del Comune dove si svolge l’incontro. Per info e contatti: www.tierranuoverotte.it, tel. 035.6224895 – Sistema bibliotecario area di Dalmine, 035.6228604 – Sistema bibliotecario area Nord – Ovest della provincia di Bergamo.

I Comuni che ospitano gli incontri sono: Almenno San Bartolomeo, Azzano San Paolo, Capriate San Gervasio, Caprino Bergamasco, Ciserano, Curno, Dalmine, Levate, Mapello, Mozzo, Osio Sopra, Ponte San Pietro, San Pellegrino Terme, Solza, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Stezzano, Terno d’Isola, Urgnano, Verdello, Villa d’Almè e Zogno.


Febbraio

Tierra! prende il via il 20 febbraio a Mapello con l’intervento di Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, che nell’incontro “Vita, cura, scelta: dialogo sul fine vita” affronta il tema, complesso e attuale, della morte e della necessità di restituirle dignità.

Il viaggio prosegue il 21 febbraio a Curno con Barbara Curtarelli, che in “Donne bergamasche” ripercorre la storia delle donne nei secoli attraverso le vicende di donne del territorio orobico.

Il 26 febbraio a Caprino Bergamasco sarà Claudio Calzana a condividere la propria esperienza di volontario a Teora dopo il sisma, nell’incontro “Volontari per scelta, legami per sempre”, un racconto personale che intreccia memoria, solidarietà e comunità.

Il giorno successivo, 27 febbraio, a San Pellegrino Terme, Dino Oberti e Chiara Delfanti guideranno il pubblico alla scoperta della storia della Ferrovia della Valle Brembana, terza linea elettrica d’Italia, chiusa nel 1967, con l’appuntamento “Valle Brembana: la ferrovia dismessa”.

A chiudere il mese, il 28 febbraio, sarà il coinvolgente monologo di Lorenzo Baravalle, “Fuga di cervelli – La storia dei ragazzi di via Panisperna”, che racconta come la fisica, nata per esplorare l’universo, abbia finito per influenzare profondamente il destino dell’umanità attraverso l’uso della bomba atomica.


Marzo

Il mese di marzo si apre con un tema di grande attualità: il lato oscuro dei ragazzi che uccidono, affrontato dalla nota criminologa investigativa Roberta Bruzzone nell’incontro “Giovani criminali”, in programma a Dalmine il 3 marzo.

Il giorno successivo, 4 marzo a Sotto il Monte Giovanni XXIII, si cambia registro per parlare di amore con lo scrittore, giornalista e professore di Estetica Stefano Zecchi nella serata “Nel nome dell’amore”: un viaggio che attraversa miti, filosofia, testi della classicità, romanzi ottocenteschi, cinema e canzoni contemporanee.

Il 5 marzo ad Almenno San Bartolomeo, si parla di letteratura sociale con la scrittrice Maria Di Pietro che nell’appuntamento “Le nostre radici, il nostro futuro” traccia un ritratto dei bergamaschi di ieri e di oggi.

Con il politologo Manlio Graziano, il 6 marzo a Verdello, si affronta il tema della «mentalità da tempo di guerra» nell’incontro “Tempo di guerra”, un’analisi che intreccia passato e attualità.

Fake news, reality show e video generati dall’intelligenza artificiale sono invece al centro della riflessione di Anna Maria Lorusso in “Vero o falso?”, il 7 marzo a Levate.

Il 12 marzo a Solza,Leone Facoetti conduce il pubblico in un viaggio attraverso l’Italia sulle tracce della musica, riportando alla luce musicisti e compositori dimenticati nell’incontro “Viaggio in Italia sulle tracce della musica”.

Con il monologo “La lunghezza d’onda della felicità”, la fisica e divulgatrice Gabriella Greison porta a Terno d’Isola il 13 marzo un intreccio di divulgazione scientifica e poesia, tra fisica quantistica e ricerca della felicità.

Il 14 marzo a Ciserano, il giornalista Riccardo Luna affronta il tema del web come strumento capace di minare le democrazie nell’incontro “Algoritmi, potere e disinformazione: il lato oscuro della rete”.

L’analista geopolitico e giornalista Dario Fabbri è protagonista il 19 marzo a Stezzano dell’incontro “Chi fa la storia?”, per spiegare come siano i popoli in movimento, con paure, desideri e ambizioni, a definire storia e sapere.

Si torna alle tradizioni locali il 20 marzo a Zogno con Chiara Delfanti e Osvaldo Gimondi. Nella serata “Artisti falegnami” viene narrata la storia della bottega artigiana del legno della famiglia Lazzaroni, detta “i Marina”, che in Val Brembana lasciò segni di autentica arte decorativa e d’arredo.

Il 21 marzo ad Azzano San Paolo, con “I ragazzi del dottor Brolis: storie di calcio e di vita”, Maria Teresa Brolis e Marco Carobbio raccontano la figura di Giuseppe Brolis, protagonista fondamentale nella storia del vivaio atalantino, capace di incidere non solo sulle carriere sportive ma soprattutto sulla vita dei ragazzi.

Ancora di giovani e delle sfide della crescita si parla il 26 marzo a Osio Sopra con lo psichiatra e psicoanalista Leonardo Mendolicchio nell’incontro “Giovani maschi e nuove identità: una sfida educativa”.

Ospiti di Tierra! il 27 marzo a Villa d’Almè sono gli alpinisti bergamaschi Maurizio Agazzi e Yuri Parimbelli, che in “Le nostre Alpi” condividono storie ed emozioni legate alle Orobie.

Chiude il mese l’appuntamento del 28 marzo a Capriate San Gervasio, “Credere in sé stessi”: Demetrio Trussardi, coach e formatore, alterna episodi personali e riflessioni manageriali per invitare a riconoscere il proprio valore e a considerare il coraggio di tentare, anche a costo di fallire, come misura autentica della crescita personale e professionale.


Aprile

Nel mese di aprile sono due gli incontri proposti dalla rassegna Tierra!. Il 9 aprile a Mozzo, con la filosofa, saggista e scrittrice Michela Marzano, l’appuntamento “Parole che curano. Ascoltare le fragilità” invita a riflettere sul disagio delle nuove generazioni e sulla necessità di un ascolto autentico.

L’ultimo incontro del mese è all’insegna dell’ottimismo. Il direttore de «Il Foglio», Claudio Cerasa, sarà a Urgnano il 16 per mostrare come il presente sia meno buio di quanto spesso siamo portati a credere. Il suo intervento, “Ottimismo come rimedio”, si propone come un antidoto al nichilismo che attraversa il nostro tempo.