Schiuma bianca nel Serio, l’allarme dei pescatori. Nei giorni scorsi acqua rossa
Le immagini scattate a Pedrengo e Nembro
Allarme ambientale sul fiume Serio. Giovedì 12 febbraio una consistente quantità di schiuma bianca è comparsa nel tratto del fiume all’altezza di Nembro, per poi estendersi verso valle fino ai territori di Ranica, Scanzorosciate e Pedrengo. Le immagini diffuse mostrano ammassi di schiuma galleggiare sull’acqua, visibili chiaramente dalla riva.
A denunciare l’episodio è stata Fipsas Bergamo, che ha chiesto un intervento deciso delle autorità per tutelare l’ecosistema fluviale e individuare eventuali responsabilità. L’associazione ha espresso forte preoccupazione per le possibili conseguenze sull’ittiofauna, ricordando l’impegno dei volontari negli incubatoi e nelle attività di ripopolamento. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Bergamo, la Polizia locale e i Carabinieri Forestali. Presenti anche i tecnici di Uniacque, che hanno avviato le operazioni di aspirazione della schiuma e le verifiche tecniche per individuarne l’origine.
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Secondo quanto comunicato da Arpa Lombardia, la schiuma non deriverebbe da uno scarico industriale diretto nel fiume, ma dal “troppo pieno” della rete fognaria. In sostanza, il sistema che raccoglie le acque di scarico può, in determinate condizioni, riempirsi oltre la propria capacità. Per evitare allagamenti o danni agli impianti, entra allora in funzione uno scarico di sicurezza che riversa parte dell’acqua nel fiume.
È proprio da questo scarico che, secondo le prime verifiche, sarebbe arrivata la schiuma. L’acqua proveniente dal troppo pieno può non essere completamente depurata e contenere residui – come detergenti domestici – che favoriscono la formazione di schiuma quando vengono rimescolati dalla corrente. L’immissione di acqua non del tutto trattata può comunque alterare temporaneamente la qualità del fiume e creare condizioni di stress per pesci e altri organismi acquatici, anche se in questi caso non si sono registrate morie.
Il pomeriggio del 19 gennaio, un video arrivato alla redazione di Bergamonews segnala acqua rossa sempre nel fiume Serio, sempre all’altezza di Nembro. Anche in questo caso – va detto – non si sarebbe registrata moria di pesci, al contrario di quanto successo a inizio febbraio in Val Cavallina, nel torrente Oneto, dove sono state immortalate un migliaio di carcasse nel giro di cinquecento metri.
Tra il 2020 e il 2025 il dipartimento Arpa di Bergamo ha ricevuto poco più di 400 segnalazioni ambientali. Di queste, oltre 200 hanno riguardato inquinamenti in corpi idrici superficiali. Sessantaquattro legati alla presenza di schiume, 27 a idrocarburi, 20 a morie di pesci, altri 20 a scarichi industriali e 16 a scarichi di origine agricola. Circa la metà delle segnalazioni è arrivata direttamente dai cittadini, il cui contributo è fondamentale.



