Cologno. È culminato con l’arresto di uno dei presunti ladri d’appartamento l’inseguimento avvenuto poco prima della mezzanotte del 7 febbraio. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Treviglio, impegnati in un servizio mirato alla prevenzione dei furti in abitazione, hanno notato in via Brescia un’Alfa Romeo Giulietta nera con targa straniera, poi rivelatasi essere clonata, con due persone a bordo.
A insospettire i militari sono stati i guanti da lavoro indossati dagli occupanti del veicolo. All’alt intimato con i dispositivi luminosi e sonori, il conducente ha accelerato tentando di sottrarsi al controllo con una serie di manovre pericolose. Ne è nato un breve inseguimento, durante il quale l’auto avrebbe anche cercato di speronare la pattuglia. La corsa è terminata in un campo agricolo, dove i due uomini hanno abbandonato il veicolo e sono fuggiti a piedi.
I carabinieri sono riusciti a bloccare il conducente, mentre il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce. L’uomo fermato avrebbe opposto resistenza, colpendo i militari con calci e pugni prima di essere immobilizzato.
Identificato in A.N., classe 1988, cittadino albanese irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato arrestato. Dalla perquisizione personale e dell’auto sono stati sequestrati un coltello a serramanico, un manganello telescopico, un palanchino lungo circa un metro, una mazza da 10 chili, grimaldelli e attrezzi per l’estrazione di cilindri e serrature. Gli accertamenti hanno confermato che il veicolo è risultato essere rubato a Pozzo d’Adda.
L’uomo dovrà, ora, rispondere per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e porto di armi od oggetti atti a offendere. All’esito dell’udienza con rito direttissimo, il 9 febbraio scorso, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora a Treviglio con obbligo quotidiano di firma presso i carabinieri.


