Caravaggio candida il “Caravaggio Hub” al bando Cariplo: 1,6 milioni per recuperare l’ex monastero
Progetto da 1,665 milioni per trasformare il Monastero di San Giovanni Battista in centro culturale e sociale. La stesura del progetto è stata finanziata da un cittadino
Caravaggio. L’amministrazione comunale ha candidato al Bando Progetti emblematici della Fondazione Cariplo il progetto denominato “Il Caravaggio Hub – Centro studi, cultura e socialità”, che prevede il recupero di circa mille metri quadrati del Monastero di San Giovanni Battista per finalità culturali e sociali. L’intervento ha un costo stimato di 1,5 milioni di euro e la stesura del progetto è stata interamente finanziata da un benefattore caravaggino.
Il complesso, monastero degli Umiliati prima e dei cistercensi poi, è stato anche ospedale e ospizio fino al 1971. L’idea è trasformare l’edificio in una infrastruttura civica contemporanea, con funzioni culturali e sociali. Il progetto prevede lavori di restauro e adeguamento alle normative su sicurezza, antincendio e accessibilità, oltre al rinnovo degli impianti nel rispetto dei criteri ambientali.
Il punto di partenza sarà la valorizzazione dei tre cloni del trittico di San Matteo di Michelangelo Merisi, realizzati grazie a una convenzione con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia e custoditi nell’ex chiesa di San Giovanni. L’allestimento museografico comprenderà strumenti digitali di fruizione, come touchscreen, audio e qr code multilingue, e una programmazione di incontri, conferenze, proiezioni e attività didattiche per le scuole.
Elemento centrale è il collegamento con il progetto finanziato dal Pnrr, Missione 5 “Inclusione e coesione”, in fase di realizzazione nell’ex orfanatrofio di via Polidoro Caldara. Le persone in condizione di fragilità socio-economica ospitate nella struttura saranno coinvolte nelle attività del nuovo hub, con laboratori di formazione digitale e percorsi di avviamento all’autonomia, inclusa la gestione di servizi accessori al museo, come guardiania e pulizia.
L’obiettivo è doppio: recuperare un bene storico e contrastare lo svuotamento del centro cittadino, rafforzando l’attrattività turistica. Il nuovo polo dovrebbe inserirsi in un sistema di percorsi che integrano il turismo religioso del Santuario Santa Maria del Fonte, quello ambientale dei fontanili Brancaleone, Cavour e Vascapine, e quello storico-artistico della chiesa di San Bernardino, recentemente restaurata.
È allo studio, inoltre, anche la realizzazione di un nuovo clone che riproduca la prima versione di “San Matteo e l’Angelo”, il dipinto andato perduto a Berlino durante la Seconda Guerra mondiale.
“Se finanziato – dichiara il sindaco di Caravaggio,Claudio Bolandrini – il progetto consentirà di dare avvio alla rinascita di un altro importante edificio storico caravaggino che tornerà così a vivere ospitando attività museali e culturali con cui si promuoveranno anche l’inclusione sociale di persone in condizione di fragilità socio-economica. Ringrazio il concittadino – conclude – per aver donato, tramite l’amministrazione, alla comunità un progetto certamente ambizioso e lungimirante, come sono quelli dei grandi mecenati e filantropi”.


