Il punto
|Montelungo, montata la gru per consolidare le facciate: “In primavera si inizia a costruire”
Vincolate dalla Soprintendenza, le facciate dell’ex caserma saranno mantenute: gli edifici svuotati da materiali e amianto. Nel frattempo Redo Sgr confluisce in una nuova holding e UniBg osserva l’avanzamento dei lavori
Bergamo. Incastonate tra il parco Suardi e le Muraine, le gru dei cantieri della Montelungo e della Gamec si osservano a vicenda nel via vai di una delle aree più trafficate della città. Quelle che stavano contribuendo alla realizzazione della nuova sede del museo sono ferme ormai da qualche mese; all’ex caserma, invece, l’imponente macchinario per sollevare carichi è stato montato nei giorni scorsi per supportare gli operai nelle opere di consolidamento dei fabbricati abbandonati dal 1998.
Dopo l’istituzionale posa della prima pietra a luglio, il cantiere si è aperto lo scorso 12 novembre dopo anni di attesa. Sull’area, 25 mila quadrati, sorgerà il nuovo campus universitario dell’Università di Bergamo: entro giugno 2028 – secondo l’ultimo aggiornamento del contratto di acquisto di cosa futura siglato con l’ateneo a fine novembre – dovrà essere consegnato lo studentato pubblico con 282 posti letto e le aule per la didattica nella Montelungo, serviranno ancora due anni poi per vedere realizzate le residenze, i parcheggi e gli 80 appartamenti per la vendita privata previsti nel progetto all’interno della Colleoni. “I lavori avanzano nei tempi previsti”, annuncia Enzo Compagnoni, direttore tecnico del cantiere per la Nikolli Srl, l’impresa, con sede legale a Cassano d’Adda e strutture anche a Fara Gera d’Adda, vincitrice dell’appalto per demolizioni e bonifica delle ex caserme.
Gli operai hanno già completato lo strip out, ovvero la rimozione di tutti gli elementi non strutturali degli edifici che, di fatto, sono stati completamente ‘svuotati’. Rimosse le pareti leggere e i mobili impolverati, smantellati i controsoffitti, disinstallati gli impianti elettrici e idraulici. Rimossi i residui di amianto ritrovati nei fabbricati, da qualche giorno è iniziato il consolidamento delle strutture, un’attività che richiede per l’appunto il supporto della gru da cantiere. Al lavoro, nel perimetro delle ex caserme, una quindicina di addetti. Per ora, “più che sufficienti – spiega Compagnoni -. Quando le operazioni di costruzione entreranno nel vivo la squadra sarà ampliata”.
Le lavorazioni più delicate riguardano le facciate degli edifici: vincolate dalla Sovrintendenza, i progettisti non hanno avuto scelta se non quella di includerle nel nuovo costruito. La decisione, in accordo con il Comune di Bergamo, è stata di procedere con una stabilizzazione dall’interno per minimizzare l’impatto sulla viabilità nel quadrante. “Per le facciate sono stati scelti prodotti certificati per evitare basi cementizie non adatte secondo la Sovrintendenza”, chiarisce il direttore tecnico. Rinforzi strutturali sono comunque in corso in tutti i settori del cantiere. “Seguiamo alla lettera le indicazioni della Direzione Lavori – puntualizza -. Sono stati montati i ponteggi interni per il consolidamento dell’edificio che affaccia su vicolo San Giovanni, mentre nel fabbricato su viale Muraine sono in corso verifiche sulla stabilità della struttura e demolizioni murarie. Per motivi di sicurezza stiamo operando ‘al contrario’, dal basso verso l’alto: il tetto sarà l’ultima cosa che verrà rimossa”.
Nel frattempo Redo Sgr, la società milanese che gestisce il fondo immobiliare creato per portare l’opera a compimento, è confluita ufficialmente in Near Spa Benefit, holding nata dall’unione tra la stessa Redo ed EuroMilano. “Un nuovo polo italiano – si legge nella nota della società – dedicato alla rigenerazione urbana e al living, fondato sull’integrazione strategica di competenze, esperienze, visione condivisa e orientamento all’impatto”. Il percorso di accorpamento delle due realtà era stato avviato a giugno 2025 e, dopo il perfezionamento dei passaggi societari, il Gruppo ha annunciato di essere pienamente operativo.
Tornando al cantiere, terminata la stabilizzazione delle facciate sarà dato finalmente il via all’effettiva costruzione della nuova cittadella degli studenti UniBg. Una nuova gara ad hoc individuerà l’impresa incaricata di portare a termine il recupero delle ex caserme. “Ci vorranno ancora un paio di mesi”, conclude Compagnoni. Indicativamente, dunque, nel mese di aprile. Trattandosi di un contratto di acquisto di cosa futura, l’ateneo non interviene sulle attività ma si limita a osservare l’avanzamento dei lavori. E nell’operazione Montelungo-Colleoni, tassello strategico per rafforzare il ruolo di Bergamo come città universitaria, il rispetto dei tempi sarà un elemento cruciale.






