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L’Atalanta torna al lavoro, verso la Lazio due rientri e due dubbi: ansia per De Ketelaere
Foto Andrei Eduard Huiala

Dopo due giorni di pausa, la squadra rientra giovedì a Zingonia. Tornano a disposizione dopo la squalifica De Roon e Ahanor, da valutare le condizioni di Scamacca e soprattutto quelle del belga, che ha una lesione al menisco

Due giorni di pausa per scaricare la tensione, staccare e ripartire con la giusta carica verso un periodo in cui gli impegni saranno frenetici e pesantissimi. Dopo la vittoria di lunedì contro la Cremonese, che ha chiuso un altro mini-ciclo di gare iniziato con la sfida interna con l’Athletic Club, l’Atalanta ha potuto godere di quarantott’ore di riposo accordati da mister Raffaele Palladino. Premio per i risultati, ma non solo: è soprattutto una necessità fisiologica.

Stamattina, giovedì 12 febbraio, il gruppo si ritroverà al centro Bortolotti per una seduta mattutina per iniziare a preparare il match in programma sabato 14 febbraio alle 18 all’Olimpico di Roma contro la Lazio, forte delle certezze consolidate nelle due partite precedenti contro Juventus e Cremonese, ma anche sul campo del Como, pure se non sono arrivati tre punti.

La buona notizia per Palladino è il rientro dei due squalificati Honest Ahanor e Marten De Roon, egregiamente rimpiazzati da Kolasinac e Pasalic contro la Juventus: pochi dubbi sull’affidabilità dei due veterani, ma di certo avere possibilità di scelta è un valore aggiunto su cui il tecnico di Mugnano vorrà contare. Soprattutto avendo dietro l’angolo il match contro il Borussia Dortmund: l’andata in Germania si gioca già di martedì.

Un uno-due intenso, seguito da un intervallo di cinque giorni che anticipa Atalanta-Napoli (si gioca domenica 22) e poi di nuovo in casa contro i gialloneri il 25. Il pensiero di questi giorni sarà soprattutto legato alle condizioni di Charles De Ketelaere e Gianluca Scamacca, che hanno dato forfait prima di Atalanta-Cremonese: il secondo già dalla rifinitura, il primo dopo il riscaldamento, a pochi minuti dal fischio d’inizio.

Il numero 9 ha subito una contusione all’anca, sostanzialmente una botta con edema che sarà da riassorbire e per la quale serve inevitabilmente pazienza. Una situazione da monitorare giorno per giorno anche in base alle sensazioni. Non è da escludere il rientro già per Roma, anche se lo stato di forma di Krstovic lascia comunque buona serenità per quel che riguarda almeno il ruolo di punta.

Un pochino più complicata la situazione legata al belga, che ha accusato un risentimento articolare nella zona del ginocchio destro, che si è rivelato essere una lesione del corno posteriore del menisco interno del ginocchio destro. Non è da escludere che venga sottoposto ad ulteriori esami per arrivare a comprendere meglio la sua condizione. Resta quindi qualche dubbio in più, ma ogni deduzione è rimandata di qualche ora, una volta che verranno effettuati i dovuti accertamenti e fatte le valutazioni specialistiche. Senza escludere ogni scenario.

Samardzic e Kamaldeen si giocheranno un ruolo nel tridente, ma non è da escludere che possa esserci anche spazio per Pasalic di nuovo in posizione più avanzata. Le alternative, come detto, non mancano. E con i ritmi così alti Palladino ha bisogno di tutti.