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Pasalic si è ripreso l’Atalanta a suon di record: è il croato con più presenze in Serie A
Foto Andrei Eduard Huiala

Con la fascia di capitano al braccio, il numero 8 nerazzurro si è riguadagnato un ruolo di spicco dentro le gerarchie dopo aver trovato poco spazio nelle ultime uscite

Mario Pasalic è diventato il calciatore croato con più presenze e più gol in Serie A. 274 gettoni, 54 reti. Quasi tutti con la maglia dell’Atalanta, se si esclude la parentesi con il Milan all’inizio della sua carriera. L’ennesima consacrazione di una carriera che lo ha visto mettersi al collo anche un argento e un bronzo mondiale, oltre ad essere l’idolo di un popolo, quello bergamasco.

I gol che hanno timbrato le vittorie in casa contro Torino e Juventus, entrambi sotto la curva Nord, sono una certificazione d’amore incondizionato per un giocatore che in estate sembrava potesse davvero cambiare aria dopo sette anni, ma che alla fine ha rinnovato il contratto per tre ulteriori anni, fino al 2028. In altre parole: Mario ha scelto di rimanere a casa.

Oltre ai numeri, finora la stagione del nativo di Mainz non è stata all’insegna della solita continuità. Basti pensare che, nell’era Raffaele Palladino, è il 17° giocatore di movimento della rosa per minuti spesi in campo. Dall’arrivo del tecnico di Mugnano ha giocato per 5 volte da titolare e in 2 occasioni è stato utilizzato per tutti i 90 minuti: contro il Genoa in Coppa Italia e contro la Cremonese in campionato, partita in cui è anche tornato a portare la fascia di capitano al braccio dal primo minuto nel giorno del suo compleanno.

mario pasalic

Non una novità, visto che già in autunno con Ivan Juric era successa la stessa cosa. Era un fedelissimo del tecnico di Spalato, con cui aveva un’affinità particolare in quanto concittadino. Palladino invece ha fatto scelte diverse: ha puntato su Ederson e De Roon come diga mediana, con il brasiliano recuperato dopo i tanti problemi fisici di inizio stagione e l’operazione di pulizia del ginocchio, con un tridente più “puro” in avanti.

Pasalic però è un uomo squadra e sa bene che la priorità è l’Atalanta. Per questo ha sempre sfruttato i ritagli di gara a sua disposizione dando sempre il massimo. Fa parte del gruppo storico, insieme a capitan De Roon e Djimsiti. Ha raggiunto il quarto posto per presenze con la maglia nerazzurra: davanti a lui soltanto Bellini (435), De Roon (425) e Valter Bonacina (327) a cui è prossimo al sorpasso essendo a 325.

Pasalic Atalanta-Athletic Club 2-3, il fotoracconto del match

È la storia, ha il nerazzurro sotto pelle. E per questo mette sempre la Dea al primo posto. Anche al netto di qualche panchina di troppo: non ha fatto minuti contro Roma, Bologna, Como, Eintracht Francoforte e Athletic Club. Big match in cui solitamente si esalta, in cui incide. Del resto è l’uomo delle partite importanti. Chiaramente ha inciso nel suo quotidiano il grave lutto che ha subito a metà dicembre con la scomparsa del padre in Croazia.

Anche in quell’occasione, l’abbraccio di Bergamo è stato forte, fortissimo. Le sue braccia alzate al cielo sotto la Nord dopo il 2-0 contro il Torino in pieno recupero, travolto dai compagni, mentre i tifosi inneggiavano il suo nome. Due settimane prima lo striscione “Forza Mario, la tua città è con te” aveva commosso lo stesso Pasalic. Perché sì, ormai Bergamo è la sua città e l’Atalanta la sua seconda pelle. E da buon soldato, fa di tutto per difenderla.