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Montello, dal ribaltone in Comune a una nuova interrogazione parlamentare sulla questione odori: “Ora basta studi e promesse”

L’amministrazione perde i pezzi con la revoca delle deleghe all’ormai ex vicesindaco e assessore all’Ambiente Andrea Zanelli, che ha fondato un nuovo gruppo consiliare, mentre il deputato bergamasco Devis Dori torna a portare la questione all’attenzione dei ministri della Salute e dell’Ambiente

Dal Pirellone a Roma: la questione delle molestie olfattive imputate alla Montello Spa continua a tenere banco a ogni livello. Alla vigilia della terza convocazione della Conferenza dei Servizi, in programma giovedì 12 febbraio e incentrata sull’istanza di installazione di un termovalorizzatore avanzata dall’azienda alla Provincia di Bergamo, a tornare sulla problematica di natura odorigena è il deputato bergamasco di Alleanza Verdi e Sinistra Devis Dori, che già aveva affrontato il tema in Parlamento nell’aprile 2024.

“Siamo nuovamente chiamati a intervenire a fronte di un problema che da anni continua a danneggiare la qualità dell’aria e la salute di migliaia di cittadini di Montello e dei comuni limitrofi, tra cui Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate, San Paolo d’Argon e Albano Sant’Alessandro – ha spiegato in una nota congiunta col coportavoce provinciale Giuseppe Canducci -. Dopo l’interrogazione presentata dal nostro consigliere regionale Onorio Rosati, annunciamo il deposito anche di una nuova interrogazione parlamentare per affrontare in modo diretto le gravi problematiche ambientali che affliggono il territorio di Montello e dei comuni limitrofi, in particolare la questione dei miasmi e delle emissioni provenienti dal polo industriale della Montello S.p.A”.

Destinatari della richiesta i ministri dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Frattin, e della Salute, Orazio Schillaci, affinché attenzionino la situazione “delle molestie olfattive causate dalle emissioni industriali della Montello Spa, che da anni rendono l’aria irrespirabile per migliaia di cittadini anche nei comuni limitrofi. Arpa Lombardia ha già accertato che gli odori giungono dalla Montello, ma servono con urgenza analisi chimico-fisiche delle emissioni odorigene, poiché la situazione è insostenibile. Non vorrei che il nuovo studio commissionato al Politecnico dalla Montello Spa abbia come obiettivo quello di minimizzare il problema, cercando di dimostrare che il problema è il naso dei cittadini anziché gli odori della Montello: i cittadini non possono essere presi in giro, quegli odori devono sparire definitivamente”.

Paiono infatti insufficienti, al momento, le misure corretti messe in campo a livello di modifiche impiantistiche, consistenti nella copertura delle vasche e dei flottatori, nel completo rifacimento dei biofiltri, nell’implementazione di un sistema a doppio portone per le buche di scarico dei rifiuti organici e nella realizzazione di un nuovo impianto di trattamento dell’aria a servizio della piattaforma M2.

Nella recente replica a un’interrogazione presentata dal consigliere regionale bergamasco Davide Casati, l’assessore all’Ambiente di Regione Lombardia Giorgio Maione ha rivelato come al momento Arpa non abbia in programma ulteriori iniziative finalizzate all’individuazione di interventi mirati “volti a eliminare o ridurre le emissioni odorigene provenienti dallo stabilimento”.

“Il monitoraggio da parte di Arpa – aggiunge però Canducci – conferma la presenza degli odori in modo diffuso sia di giorno che di notte, con picchi critici in determinati orari e aree. Questo stato di cose non è più tollerabile. L’interrogazione presentata dal nostro deputato Dori si inserisce in un percorso che deve portare a soluzioni concrete, non più a promesse e studi che non affrontano mai in modo definitivo la causa principale del malessere di migliaia di persone. Infatti il fenomeno non riguarda solo Montello, ma colpisce anche i comuni limitrofi, creando un’onda di malessere tra i residenti che si sono visti costretti a segnalare, nel solo 2025, più di 1.800 episodi di molestie olfattive. Saremo col Comitato Aria Pulita al presidio del 12 davanti al Comune e attenzioneremo la conferenza dei servizi, come fatto per le precedenti”.

A rendere più intricata la vicenda si è aggiunto, nelle ultime settimane, il terremoto interno alla maggioranza del Comune di Montello dove l’ormai ex vicesindaco e assessore all’Ambiente Andrea Zanelli si è visto revocare le deleghe prima di fondare il nuovo gruppo consiliare “Prima Montello”, al quale hanno aderito anche Rebecca Colleoni e Giuseppe Lazzaroni che erano stati eletti con la lista Elvira Borali sindaco. Un ribaltone vero e proprio, che ad oggi consegna alla minoranza numeri maggiori in consiglio comunale.

“La recente rimozione del vicesindaco Andrea Zanelli, che era anche Assessore all’Ambiente, e la nascita di un nuovo gruppo consiliare – conclude Dori – dimostrano la situazione caotica nell’amministrazione del Comune di Montello, che invece avrebbe bisogno di un fronte ampio e forte a vantaggio della salute dei cittadini e contro il progetto devastante di un nuovo inceneritore, che va respinto fortemente”.