Ex Linificio di Fara Gera d’Adda, il progetto vola a Cannes: vetrina al Mipim 2026
Il piano di rigenerazione urbana sarà presentato nel Padiglione Italia di Ice, nella sezione Invest in Lombardy. L’obiettivo è intercettare investitori per un intervento che sfiora i 90 milioni di euro
Fara Gera d’Adda. Il progetto di rigenerazione dell’ex Linificio Canapificio Nazionale approda al Mipim 2026 di Cannes, il più importante salone immobiliare d’Europa. La presentazione avverrà nel Padiglione Italia di Ice, all’interno della sezione Invest in Lombardy, con l’obiettivo di intercettare investitori interessati allo sviluppo dell’area. Un passo che, per il futuro dell’immobile di via Ponti, potrebbe rivelarsi fondamentale.
Il complesso dell’ex Linificio ha una superficie lorda di pavimento di 46.625 metri quadrati, pari a circa 15 condomini di sei piani. L’idea alla base dello studio condotto dallo studio Urban Future è quello di ridargli una seconda vita trasformandolo in un polo di servizi per la terza età.
Il bacino d’utenza di riferimento, entro un’isocrona di un’ora, supera i 5 milioni di persone, di cui oltre 1,47 milioni over 65.La proposta preliminare prevede una riduzione a 39.968 metri quadrati dopo la ristrutturazione, con un investimento che, a seguito di una stima più approfondita, è stato stimato attorno ai 90 milioni di euro.

“Il progetto – spiega l’architetto Paolo Piccinini – ha beneficiato del supporto di Green Assist, programma della Commissione europea, che ha selezionato l’iniziativa tra numerose candidature europee finanziando una consulenza specialistica. Lo studio ha elaborato un business plan a partire dal progetto già definito, con alcuni affinamenti, per valutare la redditività dell’investimento, oggi possibile solo attraverso capitali privati. La sostenibilità economica delle attività che si insedieranno nel complesso – prosegue – è un requisito prioritario: la consulenza ha fornito alla proprietà strumenti utili per le valutazioni”.
Il progetto è stato presentato nel corso di un’assemblea pubblica che ha avuto luogo lo scorso 3 ottobre durante la quale lo studio Urban Future ha presentato lo studio di fattibilità e, contestualmente, diffuso un questionario per raccogliere osservazioni sulle future destinazioni d’uso degli spazi pubblici.
“Il passaggio successivo – continua Piccinini – , qualora si intercettino i finanziamenti attesi, sarà la cessione dell’intero compendio. La proprietà non intende proseguire direttamente nel percorso di rigenerazione e servirà un acquirente che subentri su un progetto già definito, condiviso dall’amministrazione e vincolante sotto il profilo della sostenibilità ambientale. I tempi restano comunque lunghi e prima dell’avvio del cantiere passeranno anni, anche se gli interventi di demolizione previsti sono contenuti”.

Il sindaco di Fara Gera d’Adda, Raffaele Assanelli, annuncia che, prossimamente, verrà indetta una nuova assemblea pubblica. “Il Comune è stato finora presente accompagnando il percorso e svolgendo un ruolo di facilitatore, con l’obiettivo di far sì che il progetto potesse avere un effetto positivo sul territorio. È prevista – spiega il primo cittadino – una nuova assemblea pubblica nella quale il progetto verrà ripresentato alla luce dei risultati del questionario distribuito ai cittadini, per verificare se dallo studio progettuale reso pubblico siano emerse indicazioni da parte della comunità”.


