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La truffa della ballerina spopola su WhatsApp e arriva anche a Bergamo: “Pensavo fosse un’amica, invece…”

Una richiesta apparentemente innocua arriva da un contatto apparentemente fidato: votare una giovane ballerina per darle una mano a vincere una borsa di studio. Da un semplice clic sul link ricevuto si arriva al furto dell’identità digitale fino all’estorsione di denaro

Segnalazioni anche a Bergamo per la cosiddetta “truffa della ballerina”. L’ultimo raggiro corre su WhatsApp e fa leva sull’empatia e la fiducia tra persone che si conoscono.

“È capitato anche a me – racconta un’abitante di Vertova -. Una mia amica mi chiedeva di votare a un concorso, ma per fortuna non ho cliccato subito. Quando le ho scritto per chiedere spiegazioni, mi ha risposto che non mi aveva inviato nulla. A quel punto ho capito che si trattava di una truffa”.

Come si capisce dalla chat allegata, il messaggio fraudolento arriva da un contatto già presente in rubrica, elemento che ne rafforza la credibilità. Il testo è rassicurante e invita a votare una presunta bambina impegnata in un concorso di danza, spesso indicata come la “figlia di un’amica” o la “nipote di un conoscente”. A corredo, una foto di una giovane ballerina e la precisazione che non è richiesto alcun pagamento.

Cliccando sul link allegato, l’utente viene reindirizzato a una pagina truffaldina che imita piattaforme ufficiali e invita a inserire il proprio numero di telefono e un codice di verifica ricevuto via sms. Proprio quell’operazione consente ai truffatori di impossessarsi dell’account WhatsApp della vittima, che viene immediatamente disconnessa dal proprio profilo.

Una volta ottenuto l’accesso, i malintenzionati utilizzano l’account compromesso per inviare lo stesso messaggio a tutti i contatti, alimentando così la diffusione della truffa. In una fase successiva, non sono rari i tentativi di estorsione: amici e familiari ricevono richieste di denaro accompagnate da falsi pretesti, come emergenze improvvise o furti subiti.

La Polizia Postale invita a prestare la massima attenzione, raccomandando di non aprire link sospetti anche se inviati da contatti conosciuti e di non fornire mai codici di verifica ricevuti via sms. Fondamentale anche l’attivazione della verifica in due passaggi, che aggiunge un ulteriore livello di protezione all’account.

Chi sospetta di essere stato vittima della truffa deve disconnettere immediatamente tutti i dispositivi collegati a WhatsApp Web, rafforzare le impostazioni di sicurezza e segnalare l’accaduto al Commissariato di Ps Online o recandosi in un ufficio di Polizia. Per limitare i danni, infine, è consigliabile avvisare rapidamente amici e familiari.