Bassa Orientale, luogo di culto abusivo scoperto dalla polizia locale: due denunce
Nell’ambito dei controlli sono stati accertati casi di sovraffollamento, abusivismo edilizio e irregolarità urbanistiche in diversi settori del territorio. Individuato un immobile con almeno 14 persone stipate in 42 mq
Veniva utilizzato come luogo di culto a tutti gli effetti, dove si svolgevano con regolarità attività religiose, nonostante l’immobile risultasse formalmente destinato a uso ricreativo e culturale. La scoperta è avvenuta nell’ambito dei controlli della polizia locale del Distretto della Bassa Bergamasca Orientale, che comprende i Comuni di Romano di Lombardia, Bariano, Covo e Cortenuova.
Gli accertamenti hanno infatti evidenziato un mutamento di destinazione d’uso non autorizzato, da culturale/ricreativa a religiosa/cultuale. Pertanto è scatta la denuncia in stato di libertà per due cittadini extracomunitari.
Nel corso delle stesse attività, la polizia locale ha riscontrato un grave caso di sovraffollamento abitativo. Un’unità immobiliare destinata urbanisticamente a uso ufficio ospitava stabilmente almeno 14 persone in 42 metri quadrati. Le condizioni sono state giudicate gravemente inidonee sotto il profilo igienico-sanitario, edilizio e della sicurezza. Un cittadino italiano è stato denunciato.
Altre verifiche, condotte con il supporto dell’ufficio tecnico comunale, hanno portato alla scoperta di due manufatti prefabbricati su terreni privati. Si trattava di “case mobili” prive di ruote, stabilmente appoggiate su basi in laterizio o cemento, complete di suddivisione interna e idonee all’uso abitativo. Le opere, considerate nuove costruzioni realizzate senza permesso, hanno comportato due denunce a cittadini italiani.
Durante i controlli è stato accertato anche un abuso edilizio presso un pubblico esercizio, dove un cortile era stato chiuso e trasformato in sala per la somministrazione di alimenti e bevande. Le opere, prive di titolo abilitativo, sono state rimosse e lo stato dei luoghi ripristinato. Un cittadino italiano è stato denunciato.
“L’attività svolta ha permesso di intervenire su casi di abusivismo edilizio, sovraffollamento abitativo, gravi carenze igienico-sanitarie e condizioni di insicurezza sociale e urbana che mettevano a rischio non solo la dignità delle persone coinvolte, ma anche la salute pubblica e la vivibilità dei quartieri – dichiara il sindaco di Romano, Gianfranco Gafforelli – . Questi interventi non sono soltanto azioni di controllo: sono atti concreti di tutela della legalità, di rispetto delle regole e di difesa dei cittadini onesti”.
“Contrastare il degrado – aggiunge – significa restituire sicurezza, decoro e qualità della vita, soprattutto nelle aree più fragili della città. Come amministrazione continueremo a sostenere con determinazione queste azioni: la legalità non è un principio astratto, ma una condizione indispensabile per garantire equità, sicurezza e futuro alla nostra comunità”.


