Ztl, modifiche sui pass per i commercianti: scoppia la polemica
8 febbraio 2026 | 14:51

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Ribolla (Lega) critica la decisione del Comune di negare i permessi ai negozi di vicinato senza auto aziendale e chiede un immediato passo indietro
Bergamo. È polemica sul mancato rinnovo dei permessi Ztl ai negozi di vicinato da parte del Comune. La decisione riguarda le attività che non dispongono di un mezzo immatricolato come aziendale, compresi i negozi che finora avevano regolarmente ottenuto il pass fino al 2025.
A puntare il dito contro il provvedimento è il vice presidente del Consiglio comunale Alberto Ribolla (Lega) che, ricordando il caso della commerciante di Piazza Pontida che si è vista negare il permesso di transito nella Ztl (fino al 2025 regolarmente rilasciato) “solo perché l’auto non risulta immatricolata come veicolo aziendale”, ha dichiarato che “la decisione dell’assessore alla Mobilità è l’ennesima dimostrazione di una gestione burocratica distante dalla realtà delle piccole imprese”.
Ribolla, poi, aggiunge: “Parliamo di attività di prossimità che tengono vivi i quartieri e il centro città costrette ora a subire regole rigide e irragionevoli che ignorano completamente le esigenze quotidiane di approvvigionamento. Non tutti i piccoli commercianti possono permettersi un mezzo aziendale dedicato, e questo non può diventare un criterio discriminatorio”.
Il vicepresidente del Consiglio precisa come il Comune, per anni, abbia rilasciato permessi annuali a costi contenuti riconoscendo, di fatto, le necessità dei commercianti del centro. “Cambiare improvvisamente le regole senza confronto e senza soluzioni alternative – dice – è una scelta miope che danneggia il tessuto commerciale cittadino”.
Poi, aggiunge: “L’assessore parla di possibilità di usare i corrieri ma chi conosce la realtà delle botteghe sa che molte forniture quotidiane avvengono in autonomia. Serve buon senso, non burocrazia cieca. Chiediamo – conclude – che il Comune riveda immediatamente la direttiva e ripristini i permessi per tutti i negozi di vicinato, senza distinzioni assurde”.