Treviglio, assegnati San Martino d’Oro e Premio Madonna delle Lacrime
Scelti i premiati dell’edizione 2026: riconoscimenti a cittadini, associazioni ed enti che si sono distinti nella vita pubblica e sociale
Treviglio. Sono stati definiti i i nomi dei destinatari, per l’edizione 2026, delle benemerenze civiche San Martino d’Oro, del Premio Madonna delle Lacrime e delle Medaglie commemorative del Miracolo. A stabilire l’elenco dei premiati, delle commissioni ad hoc che si sono riunite nella mattinata di sabato 7 febbraio.
La consegna dei riconoscimenti avverrà sabato 28 febbraio alle 10.15 al Teatro Nuovo Treviglio, in piazza Garibaldi, in occasione della festa civica della Madonna delle Lacrime.
La benemerenza civica San Martino d’Oro è conferita a cittadini, enti e associazioni trevigliesi che si sono distinti nei diversi ambiti della vita cittadina. Per l’edizione 2026 il riconoscimento è stato assegnato alla Fondazione Cassa Rurale Treviglio– Ente Filantropico, a Giuseppe “Beppe” Facchetti, ad Arlaves Srl e a Simone Biffi.
Il Premio Madonna delle Lacrime, riservato a persone e realtà che si sono distinte per opere di solidarietà, altruismo e impegno nel tessuto sociale, viene conferito alla Cria – Compagnia Ragazzi in Atto, ai volontari dell’Oratorio San Francesco, a Valter Livraghi e Marinella Pagnoncelli, genitori di Daniela Livraghi, e agli studenti e alle studentesse dell’Istituto Zenale e Butinone di Treviglio.
Assegnate infine le Medaglie commemorative del Miracolo, gesto di riconoscenza dell’amministrazione comunale, attribuite all’Urban Cafè, all’Autoscuola Invernizzi, allo scultore Stefano Travi, ad Anna Rosa Moro e alla Sai Treviglio.
Anna Rosa Moro
“Ogni volta che al termine delle commissioni telefono ai premiati per annunciare l’assegnazione, percepisco grande emozione e sincero senso di orgoglio – spiega il sindaco Juri Imeri -. Sono le stesse sensazioni che provo ogni anno quando con i membri delle commissioni analizziamo le candidature e le proposte e cerchiamo di rappresentare al meglio le tante esperienze e storie che – conclude – la città esprime attraverso persone, associazioni e realtà che la animano quotidianamente”.
il gruppo Cria


