Logo

Temi del giorno:

Morstabilini: “Ricandidatura mai in dubbio, civismo il mio punto di forza. La sfida: recuperare il chiostro dell’ex Angelo Maj”
A sinistra, piazza Orologio a Clusone. A destra l'attuale sindaco, candidato alle prossime elezioni, Massimo Morstabilini

Il sindaco uscente si ripresenta alla guida della lista civica ‘Clusone al Massimo’: “La città è ancora attrattiva per famiglie e giovani coppie, i numeri lo dimostrano. Il McDonald’s aprirà a ottobre”. Election Day a fine maggio

Clusone. La data dell’Election Day non è ancora stata confermata ufficialmente, ma con ogni probabilità i cittadini baradelli saranno chiamati alle urne a fine maggio (sabato 23 e domenica 24). Massimo Morstabilini, sindaco uscente di Clusone, si ricandida alle amministrative con l’obiettivo di completare il lavoro iniziato dopo la netta vittoria all’ultima tornata nel settembre 2020, quando si era imposto sulla candidata del centrodestra Antonella Luzzana in tutte le nove sezioni elettorali.

Anche questa volta Morstabilini, che guida la lista civica ‘Clusone al Massimo’, dovrà misurarsi con il candidato dei partiti della coalizione (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia): Giuseppe Balduzzi, veterinario di professione, è stato presentato a fine gennaio al ristorante La Bussola.

Sindaco Morstabilini, cosa l’ha spinta a ricandidarsi?

La ricandidatura non è mai stata in dubbio, un progetto amministrativo per compiersi deve avere una durata di almeno dieci anni. Per il territorio è un po’ come fosse un volano circolare da far roteare: nel primo mandato si dà impulso e si semina, nel secondo si completa il lavoro e si raccoglie. Io e il mio gruppo abbiamo ancora la stessa passione di cinque anni fa: siamo in tanti, sarò costretto a tagliare un paio di nomi per creare la lista (da 12, ndr). Dall’attuale maggioranza usciranno solamente Flavia Bigoni e Marta Barcella per motivi personali.

La sua si conferma essere una lista civica.

Una civica che non maschera un orientamento politico, tra le nostre fila convivono visioni diverse. Il civismo è il punto di forza del nostro progetto, frutto di un percorso che nasce ben prima del 2020. Nessuno al di fuori del gruppo di maggioranza può e ha mai interferito con le nostre scelte, sia nell’amministrare Clusone che per le nomine negli enti sovracomunali. Penso alla ormai prossima elezione del presidente della Provincia. In questi cinque anni le decisioni le abbiamo sempre prese insieme trovando un punto di mediazione tra punti di vista differenti.

Lei, moderato di centrodestra, da sindaco ha lavorato in stretta collaborazione con alcuni esponenti della destra provinciale. Eppure la coalizione ha scelto di presentare un proprio candidato alle elezioni. Le è stato chiesto di fare il candidato di bandiera?

No, nessun partito si è mai seduto per provare a costruire qualcosa. Anzi, per motivi più personali che altro, hanno scelto una linea di opposizione: la Lega non mi vedeva di buon occhio per il sostegno dato a Schiavi alle Regionali del 2023, Forza Italia non sarebbe stato favorevole per la presenza nell’attuale minoranza di Antonella Luzzana. Il nostro sarebbe in ogni caso rimasto un progetto civico.

È rimasto deluso per la presenza di Schiavi alla presentazione di Balduzzi?

Io e Michele siamo legati da un rapporto di amicizia ma, a differenza mia, lui è un uomo di partito. Gli ordini di scuderia erano chiari e credo si sia trovato per forza di cose dall’altra parte. È qui, forse, che vedo la differenza principale: la coalizione deve trovare collanti per tenere insieme anime obbligate a coesistere per disposizioni calate dall’alto; nel nostro gruppo si entra solo se convinti.

In queste settimane ha ricevuto sui social sostegno incondizionato da un altro sindaco, Walter Semperboni di Valbondione, anche lui di dichiaratamente vicino alla destra.

A volte nei modi potrà anche risultare estremo, ma Walter è una persona spontanea e ‘pura’. Ci unisce la passione nell’amministrare i nostri Comuni. Ho apprezzato molto le sue parole: in questo momento nessun altro mi sta trasmettendo una vicinanza simile.

Il centrosinistra, invece, non presenterà nessun candidato.

Ha scelto la continuità. In questi cinque anni ho lavorato bene anche con Jacopo Scandella, che essendo di Clusone è il più vicino al nostro territorio tra gli esponenti del Pd. Credo che anche un cittadino di centrosinistra possa sentirsi rappresentato dal nostro gruppo.

Quali sono le prossime sfide per Clusone?

Reputo fondamentale il recupero del chiostro dell’ex Collegio Angelo Maj, sia per la valenza storica e architettonica dell’immobile che per le funzioni che vogliamo inserire. Al primo piano si insedierà il polo dei servizi della Comunità Montana, il resto dell’edificio sarà gestito direttamente dal Comune. Al centro del nuovo programma ci sarà anche la valorizzazione della Pineta di Clusone. Punto prioritario rimarrà il sociale dove siamo capofila dell’Ambito Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve, 24 Comuni. Abbiamo aumentato il bilancio fino a sfiorare i 4 milioni di euro, lo staff si è allargato e ora conta 20 persone, 14 dipendenti e 6 collaboratori: un aspetto centrale per gli amministratori di tutto l’altopiano.

Altopiano che si trova ad affrontare il preoccupante fenomeno dello spopolamento.

Ormai i nuovi nati sono tra i 50 e i 60 l’anno. Vista l’età media della popolazione, anche i decessi sono in crescita. Se è vero che il saldo naturale è negativo, assistiamo a un consolidato fenomeno di immigrazione. Non solo extracomunitari, ma anche persone che dai paesi vicini scelgono Clusone per trasferirsi: si tratta soprattutto di famiglie e giovani coppie che aumentano i numeri delle scuole e ringiovaniscono la comunità. In grande sofferenza, indubbiamente, sono i Comuni marginali: ogni sindaco vuole difendere i propri servizi, ma si arriverà a un punto in cui i numeri costringeranno a fare scelte non semplici.

festa nuovi nati clusoneLa festa a gennaio per i nuovi nati in paese

Clusone non è esclusa dal fenomeno di desertificazione commerciale dei centri storici.

Non lo nego, ma come amministrazione abbiamo attuato diverse politiche di agevolazione dedicate al commercio e insisteremo su questa linea. Il contatto umano che prende vita nei negozi di vicinato fa ancora la differenza. Entrare nel circuito dei ‘Borghi Più Belli d’Italia’ è stato un traino per il turismo, i numeri delle presenze sono in continua crescita: legando turismo e commercio, l’enogastronomia, la vendita di prodotti tipici, potrebbe diventare un aspetto preponderante.

Per i giovani si attende la realizzazione del nuovo comparto che sta prendendo forma lungo la Statale alle Fiorine.

Le abitudini sono cambiate, abbiamo cercato di offrire ai giovani nuovi spazi per il tempo libero: il McDonald’s aprirà a ottobre, oltre al fast food sono previste anche altre due attività food&beverage. Anche per quanto riguarda il nuovo centro polivalente nell’area della vecchia discoteca Hitek potrebbero esserci a breve novità importanti.

È ottimista in vista delle elezioni?

Lo sono di natura, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Nella vita, però, tutto può succedere.