Bergamo, al via il progetto “Seven for 7 Cities”
“Sonata for 7 Cities”, è un progetto che unisce musica classica a un forte impegno sociale, coinvolgendo anche Bergamo
Bergamo. “Sonata for 7 Cities” è il nuovo progetto che unisce musica classica a un forte impegno sociale: iniziativa che coinvolge tante città, tra queste anche Bergamo, in collaborazione con la Società del Quartetto. La fondazione comunità bergamasca ha vinto un bando che gli ha permesso di sostenere iniziative con rilevanza sociale.
Questo progetto, ideato dal pianista Filippo Gorini, nasce da un messaggio del presidente e direttore artistico della Società del Quartetto, Marco Mazzoleni e destinato all’assessora alle politiche sociali Marcella Messina. Il direttore artistico ha quindi presentato la progettualità, spinta a sollecitare le politiche sociali a riflettere su quali potessero essere i luoghi di realizzazione, e i luoghi di integrazione tra il mondo e la cultura. La scelta dei luoghi di realizzazione è ben pensata proprio per lanciare un messaggio di riflessione preciso ai cittadini: l’idea che l’eccellenza musicale e l’impegno civile e umano possono fondersi, portando la musica nei luoghi della vita quotidiana e in quelli dove più raramente arriva, come scuole, case di riposo, centri di accoglienza per famiglie con difficoltà e per persone senza fissa dimora. Mazzoleni e Messina hanno poi deciso di “immaginare i quartieri” e i luoghi centrali di questi ultimi, ovvero: un centro sportivo, “Don Bepo Vavassori“, luogo appunto a vocazione sportiva ma che prova a costruire interazioni con il quartiere, la fondazione “Opera Bonomelli“, e il “centro per tutte le età” (c.t.e) di Loreto.
“L’idea è quella di intercettare e permettere a tante persone che magari non sceglierebbero come prima possibilità quella della musica.., di contaminare, ovvero di far vivere un’esperienza di questo tipo, a un numero sempre maggiore di persone” ci comunica l’assessora alle politiche sociali Messina. In questo progetto vengono presentati e toccati vari temi: quello culturale, vicino ai cittadini, quello divulgativo, legato all’accessibilità fisico-emotiva, ma anche quello del racconto dell’esperienza culturale. Come appena accennato, è un progetto prettamente culturale, infatti la nostra cittadina ha molto a cuore il “tema del welfare culturale“, e ce lo portiamo dietro come eredità della capitale dove c’era un filone tematico che era la “cultura come cura”. Partito nel febbraio 2025, Sonata for 7 cities, è già arrivato a Vienna, Città del Capo e Hong Kong, per proseguire a Portland a marzo 2026, poi Medellin nell’estate 2026 e si concluderà a Milano nel 2027.
Interviene Marcella Messina, assessora alle politiche sociali del Comune di Bergamo: “Il progetto ideato dal pianista Filippo Gorini ci ricorda che la cultura è bene comune capace di attraversare confini sociali, geografici ed emotivi. Portare la musica nei luoghi della vita quotidiana e, soprattutto in quelli dove più raramente arriva, significa riconoscere la dignità e il valore di ogni persona. Significa affermare che l’arte rappresenta una forma di cura, di ascolto e di presenza, capace di generare relazioni e di alleviare solitudini spesso invisibili”.
L’assessore alla cultura Sergio Gandi aggiunge: “Rappresenta anche un esempio concreto e virtuoso di welfare culturale: una visione che riconosce alla cultura un ruolo attivo nel benessere individuale e collettivo, invitandoci a superare la separazione tradizionale tra interventi sociali e iniziative culturali, e mostrando come l’arte possa diventare strumento di prossimità, prevenzione e inclusione. La musica, in particolare, ha la forza di creare spazi di ascolto e di relazione, di stimolare memoria e immaginazione, di restituire centralità alle persone, soprattutto a quelle che vivono condizioni di fragilità o marginalità”.
Per una settimana, dal 9 al 16 febbraio 2026, Bergamo diventerà il centro di un articolato programma che accosta grandi concerti pubblici ad attività di formazione, dialogo e partecipazione collettiva, in un’esperienza che intende restituire alla musica la sua funzione più autentica: quella di creare ascolto, relazione e cura.
“Accogliere un progetto come questo – dichiara Marco Mazzoleni, direttore artistico e presidente della Società del Quartetto di Bergamo – significa riaffermare la musica come strumento di crescita e di comunità. È un gesto culturale e civico insieme, che rafforza il legame tra la nostra istituzione e il territorio e restituisce alla musica la sua capacità di curare, unire e rigenerare.” e continua affermando, “l’idea che la cultura possa essere fruita anche in luoghi non convenzionali, è diventato anche quello un’obiettivo primario della nostra amministrazione, il fatto che non debbano essere necessariamente teatri e musei ad ospitare i concerti e le iniziative (…) è per noi fondamentale”
Il fatto che il progetto coinvolga altre metropoli dà sicuramente a Bergamo la spinta per crescere in consapevolezza e maturità.
- Il progetto prenderà avvio con il recital di lunedì 9 febbraio alle ore 20.00 in Sala Piatti, con un programma dedicato a Franz Schubert, Robert Schumann e al compositore bergamasco Stefano Gervasoni.
- Alle 11 di martedì 10 febbraio, si terrà una lezione concerto e un incontro con glistudenti del Liceo Paolo Sarpi.
- mercoledì 11 febbraio alle 16:30 avrà luogo la conferenza “Musica cura dell’anima” all’Auditorium dell’ospedale Papa Giovanni XXIII tenuta dal professor Silvio Garattini e dal pianista Filippo Gorini.
- Segue poi la serata di giovedì 12 febbraio, dove alle 20.30 al “Nuovo Albergo Popolare” potrete assistere all’esibizione di Filippo Gorini.
- Nel pomeriggio di venerdì 13, alle 16, invece, si terrà il concerto dedicato agli ospiti della Fondazione Carisma e trasmesso in diretta in tutte le Residenze Sanitarie Assistenziali (r.s.a) bergamasche.
- sabato 14 febbraio alle 17.30, si terrà il concerto di Gorini. in collaborazione con c.t.e di Loreto
- domenica 15, sempre alle 17,30, al centro sportivo Don Bepo Vavassori, si terrà il concerto di Gorini, affiancato dalla giovane promessa Andrea Cicalese, uno dei talenti più promettenti della nuova generazione violinistica.
- A chiusura di questo programma troviamo il concerto di lunedì 16 febbraio in Sala Piatti alle 20, in cui il pianista verrà affiancato dal giovane violinista Andrea Cicalese, in un intenso dialogo tra i due strumenti, e brani di Schubert, Brahms e Franck
Inoltre lunedì 9 e venerdì 13 febbraio Gorini terrà delle masterclass e sessioni di mentoring a 4 giovani pianisti del Politecnico delle Arti di Bergamo. I due concerti a pagamento, che si svolgeranno in Sala Piatti, avranno un costo di 20 euro, ma per i giovani fino ai 25 anni, il prezzo sarà ribassato a cinque euro.
Fabrizio Lazzarini, direttore generale della fondazione Carisma “È un’iniziativa (..) che fa sentire la nostra comunità, parte di altre comunità, ci fa sentire meno isolati. Il fatto poi di farlo a Carisma, che rappresenta L’ istituzione della città, e si occupa da tanti anni di anziani molto gravi” prosegue poi dicendo “curiamo anche il corpo, ma alla fine dell’esistenza quello che conta è curare l’anima, e la musica è uno strumento importante per questo”.
Hanno preso parola anche il coordinatore area benessere Spi Cgil Bergamo, Mario Belotti, il direttore dell’Opera Bonomelli, Giacomo Invernizzi, Pierangela Negri, del c.t.e di Loreto e Emanuele Arioli, del centro Sportivo Don Bepo Vavassori.



