Milano-Cortina 2026
|Da Sorisole a San Siro: il sogno olimpico di Aurora Spinelli, ballerina alla cerimonia inaugurale
Vent’anni e il sogno di diventare professionista: frequenta l’accademia del Teatro alla Scala ed è stata protagonista nella coreografia dedicata all’arte di Canova. “Un’emozione unica e inspiegabile: il tempo è volato via”
Milioni di telespettatori collegati, 70mila persone sugli spalti. Gli occhi del mondo nella serata di venerdì 6 febbraio erano tutti puntati su Milano, sede centrale della cerimonia inaugurale dei giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Dall’arrivo del presidente Mattarella in tram con Valentino Rossi alla guida alla voce di Laura Pausini e Andrea Bocelli, le leggende dello sport che portano la fiamma olimpica e, immancabilmente, le coreografie che hanno animato la celebrazione.
Tra le protagoniste sul campo del Meazza c’era anche Aurora Spinelli, giovane ballerina di Sorisole che a vent’anni da compiere il 10 febbraio ha danzato un meraviglioso pezzo coreografato da Sasha Riva e Simone Repele ispirato all’arte di Canova. C’era lei dietro ai due professionisti Antonella Albano e Claudio Coviello, primi ballerini del Teatro alla Scala, della cui Accademia la giovane bergamasca fa parte dallo scorso ottobre.
“Un’emozione unica e inspiegabile” racconta a poche ore dal termine della cerimonia, con la voce ancora carica di emozione. “Vedere tutte quelle persone da ogni parte del mondo in uno stadio è stato incredibile. L’atmosfera che si respirava era magica e, nonostante avessimo già fatto altre prove nello stadio nei giorni precedenti, le luci e le persone hanno reso l’esperienza ancora più speciale”.
“Quando ho visto l’effetto meraviglioso dei braccialetti luminosi mi ha fatto capire che il momento era arrivato: una volta iniziato il count-down, il pezzo è volato e senza nemmeno accorgermi era finito. Ho cercato di concentrarmi al massimo e godermi l’esperienza il più possibile: le emozioni che ho vissuto le porterò sempre con me”.
Lo spettacolo è stato l’ultimo atto di un processo di preparazione iniziato con un mese di anticipo: “Abbiamo iniziato le prove in Accademia il 7 gennaio per circa 4 giorni a settimana. Poi nelle ultime due settimane ci siamo spostati in compound accanto allo stadio, dove abbiamo potuto provare gli spazi che ci sarebbero stati a San Siro”.
La grande insidia? La pioggia: “Abbiamo iniziato le prove effettive dentro lo stadio, ma tranne in qualche occasione sono state molto bagnate. Abbiamo passato gli ultimi giorni a sperare che smettesse, perché sarebbe stato anche pericoloso avere un palco scivoloso. Alla fine c’è stata una meravigliosa giornata e tutto è andato per il meglio”.
Figlia di Sergio Spinelli e Roberta Bonzi, nipote dei proprietari della drogheria Semboloni Spinelli in via Camozzi a Bergamo, Aurora insegue il suo sogno di diventare ballerina professionista. Ha iniziato a 4 anni nella scuola Attitude di Serenella Barbieri, per poi andare nella scuola Etude di Katia Laura Rossi nel 2016, a 10 anni.
Ha poi proseguito il suo percorso artistico al Balletto, la scuola ad avviamento professionale diretta da Susanna Plaino e che ha sede a Castelfranco Veneto. “Mi sono trasferita a 15 anni da sola senza genitori e famiglia, con la speranza di migliorare e in futuro trovare un lavoro in una compagnia”.
Il diploma a giugno 2025 è stato il preludio, a ottobre, all’inizio del corso di perfezionamento all’Accademia del Teatro alla Scala. “Ci ha dato la possibilità di partecipare, assieme ad alcuni allievi più piccoli dell’Accademia, alla cerimonia di apertura. Dopo questa magnifica esperienza mi aspettano molte audizioni con la speranza di ricevere un contratto e fare della mia passione la mia vita. Sono stata fortunata perché ho due genitori meravigliosi che mi supportano ogni giorno e fanno sì che i miei sogni, anche se spesso difficili, si possano avverare”.




