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Altro raid dei no-vax: imbrattate le pareti delle strutture al centro sportivo di via delle Valli

Nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 febbraio, accuse anche al Coni: “Complice del vax genocidio”

Bergamo. I no-vax colpiscono ancora. Nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 febbraio sono state imbrattate le pareti delle strutture del centro sportivo comunale di via delle Valli, meglio noto come campo Coni, struttura visibile dalla circonvallazione e casa delle società di atletica leggera della città come l’Atletica Bergamo 59, U.S. Olimpia, Bergamo Stars, Polisportiva Imiberg, Omero Asd, Gav Vertova e Atletica Valle Brembana.

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“Coni complice di vax genocidio”, “OMS nazi assassini”, “Chi cancella è complice”, “CO2 = Frode OMS vuole pedofilia”, “OMS organizzazione criminale”, “Sarete presto morti o schiavi”: sono alcune delle scritte comparse e notate già dalla mattina da chi è transitato in zona.

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“Sono profondamente delusa e triste per questo atto vandalico che ha colpito il campo di atletica. Le scritte sono un vero insulto, non solo allo sport, ma anche ai valori di rispetto e inclusione che dovrebbe rappresentare. Colpire lo sport in questo momento in cui vogliamo essere un luogo di incontro e di crescita, non di odio”, ha affermato Marcella Messina, assessora allo sport del Comune di Bergamo. La stessa Messina ha affermato che l’Amministrazione si attiverà “affinché il nostro campo torni a splendere e brillare prima possibile”.

“Quanto accaduto rappresenta uno sfregio grave e inaccettabile: alle strutture pubbliche, allo sport e ai suoi valori più alti – celebrati proprio venerdì sera con l’avvio delle Olimpiadi di Milano-Cortina – e alla memoria di una comunità che ha pagato un prezzo altissimo durante la pandemia; un dolore ancora vivo, che merita silenzio, dignità e verità, non provocazioni – commentano Elena Carnevali, Sindaca di Bergamo, e Giacomo Angeloni, assessore alla Sicurezza Comune di Bergamo -. Non si tratta di “controinformazione”, ma di un gesto intimidatorio e irresponsabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e che alimenta solo odio e disinformazione. Riteniamo inoltre che, una volta identificati, siano proprio gli autori di questo ennesimo atto vandalico a ripulire le mura imbrattate, come gesto concreto di assunzione di responsabilità e come monito chiaro: Bergamo non tollera chi offende la memoria, la scienza e il bene comune”.

Alessandro De Bernardis, segretario cittadino del Pd commenta: “Dobbiamo porre un freno a questi deliri, perché la sensazione è che questi soggetti possono agire sempre nell’impunità. Questi rigurgiti antiscientifici trovano particolare sfogo nel mondo complottista quando ci si addentra in eventi di richiamo mondiale, come sono le Olimpiadi, ma sono purtroppo molto frequenti anche nelle giornate comuni e si concretizzano sempre con questa modalità francamente vile, come è quella del raid notturno”. “Solidarietà alle società sportive coinvolte e al CONI tutto, che, nella missione di portare sul territorio e a livello olimpico i valori fondativi dello sport, di certo non si meritano certe follie”, conclude De Bernardis.