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Treviglio, lavori al Centro civico: dubbi su fideiussioni e scadenze

Nel mirino del Pd le garanzie fideiussorie e l’ipotesi di slittamento della consegna dell’oper

Treviglio. Occhi puntati sulle garanzie fideiussorie e sulle tempistiche del cantiere del Centro civico culturale e della biblioteca centrale. La capogruppo del Pd Matilde Tura ha depositato un’interrogazione con richiesta di risposta orale e scritta in consiglio comunale per chiedere chiarimenti sulle garanzie presentate sia dall’impresa aggiudicataria dell’appalto che sull’effettiva data di consegna dell’opera.

Nel mirino dei dem c’è, soprattutto, l’anticipazione del 20% dell’importo contrattuale, pari a oltre 635mila euro, concessa all’impresa sulla base di una fideiussione rilasciata da una compagnia assicurativa bulgara che, tra il 2024 e il 2025, è stata oggetto di tre comunicati stampa dell’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, che ha segnalato la commercializzazione in Italia di polizze fideiussorie contraffatte intestate alla stessa compagnia e raccomandando, in sede di valutazione delle garanzie, l’adozione di specifiche cautele.

“Nell’appalto per il recupero e la rifunzionalizzazione del Centro civico culturale – biblioteca centrale di Treviglio emergono criticità rilevanti sia sul piano delle garanzie fideiussorie sia su quello delle tempistiche di realizzazione – afferma Tura – per l’erogazione di un’anticipazione del 20% dell’importo contrattuale, pari a oltre 635 mila euro, l’impresa aggiudicataria ha presentato una fideiussione rilasciata da una compagnia assicurativa con sede in Bulgaria, Axiom Insurance Company JSC Non-Life”.

Da qui la richiesta di chiarire se, a seguito delle comunicazioni Ivass, siano state effettivamente adottate le cautele indicate e se siano state svolte verifiche sulla validità e sull’operatività della garanzia, anche in relazione alla sua durata e all’andamento del cantiere. Un aspetto che, secondo la capogruppo dem, è strettamente legato al tema della consegna dell’opera.

Sul cartello esposto sulla recinzione del cantiere in viale Cesare Battisti la data presunta di fine lavori è indicata nel 15 marzo 2026. Una scadenza che, alla luce delle condizioni attuali del sito, del ritmo delle attività e, non ultimo, dell’ipotesi di introdurre varianti progettuali sull’intero complesso, viene ritenuta poco realistica.

“Viste infatti le condizioni attuali del cantiere, il ritmo delle attività e l’ipotesi di introdurre varianti progettuali è poco realistica la data presunta di fine lavori di marzo 2026 – prosegue la capogruppo – si pone inoltre il tema della coerenza tra la durata della garanzia e il completamento dell’opera, condizioni essenziali per la tutela dell’ente e per il completamento di un’opera strategica di recupero di un importante edificio storico della nostra città”.

Attraverso l’interrogazione il Pd chiede, inoltre, di conoscere l’importo ad oggi liquidato all’impresa esecutrice, la percentuale dei lavori effettuati, i tempi attualmente previsti per la conclusione dell’intervento e le eventuali responsabilità che hanno determinato i ritardi, anche sotto il profilo economico.