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Montello, AVS, Europa Verde e Sinistra Italiana: “Nonostante Arpa e Regione gli odori molesti continuano”

Il 12 febbraio, in occasione della Conferenza di servizi che si terrà in Provincia, presidio dei cittadini e dei comitati davanti al comune di Montello per dire ancora una volta no all’inceneritore

Le problematiche odorigene permangono sul territorio e nei comuni limitrofi, segnale che gli ultimi provvedimenti non sono stati sufficienti. Lo confermano Onorio Rosati, consigliere regionale AVS, Giuseppe Canducci, co-portavoce di Europa Verde di Bergamo, e Alfredo Di Sirio, segretario provinciale di Sinistra Italiana Bergamo.

“Nonostante l’impegno di Arpa e Regione il problema degli odori molesti continua. Serve affrontare il problema con maggior determinazione, servono soluzioni più radicali. Ne va della vivibilità dei residenti di Montello e zona”.

Il 12 febbraio, in occasione della Conferenza di servizi che si terrà in Provincia, presidio dei cittadini e dei comitati davanti al comune di Montello per dire ancora una volta no all’inceneritore.

Dopo l’ennesimo caso di odori molesti a Montello e le reiterate proteste dei cittadini della zona, ai primi di dicembre il consigliere Onorio Rosati di Alleanza Verdi Sinistra – su iniziativa dei responsabili territoriali Giuseppe Canducci (Europa Verde) e Alfredo Di Sirio (Sinistra Italiana) – ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale all’Ambiente Maione. C’è voluto del tempo, ma alla fine la risposta dell’assessore all’Ambiente è arrivata.

Nell’interrogazione si chiedeva conto delle iniziative che regione Lombardia intendesse mettere in campo per la risoluzione delle molestie olfattive dell’impianto di trattamento rifiuti della società Montello spa e dello stato di attuazione degli impegni previsti nella mozione approvata dal Consiglio regionale alla fine del mese di settembre.

“Lunedì scorso, l’assessore Maione ha fornito una risposta molto dettagliata dei fatti e delle iniziative portate avanti di recente e nel corso del tempo da parte di Arpa e di questo non possiamo non riconoscerlo Ma nonostante lo sforzo di ricostruzione delle vicende passate e recenti, il problema degli odori permane e di questo ne soffrono i cittadini che vivono nei pressi dell’impianto. Detto in altri termini, quanto è stato fatto finora non è sufficiente a sanare la situazione e a garantire condizioni di vivibilità agli abitanti. Di questo l’assessore dovrebbe prenderne atto. Serve affrontare il problema con maggior determinazione, individuando al più presto ulteriori interventi di mitigazione delle emissioni odorigene, perché quanto messo in campo finora evidentemente non basta”.
Intanto, il 12 febbraio, in occasione della terza Conferenza di servizi che si terrà in Provincia, i cittadini e i comitati saranno in presidio davanti al Comune a ribadire il loro no all’impianto di incenerimento proposto dalla società.