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Mezzaluna di Treviglio, avanti con il Masterplan: il Comune apre il confronto con la Provincia

La giunta prende atto della proposta di Treviglio Futura Spa e avvia l’iter di coordinamento territoriale per la rigenerazione dell’area tra ferrovia e Brebemi, fulcro del futuro parco tecnico-scientifico-produttivo

Treviglio. Tetti verdi, una nuova linea bus, rotatorie per il traffico e infrastrutture per il quartiere hi-tech: sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano il Masterplan per il rilancio della cosiddetta Mezzaluna, presentato dalla società controllata Treviglio Futura, su cui la giunta comunale ha aperto il confronto con la Provincia di Bergamo per il coordinamento territoriale. Il progetto punta alla rigenerazione urbana di un’area strategica ubicata tra la ferrovia Milano-Venezia e l’autostrada Brebemi, alla creazione di un parco tecnico-scientifico-produttivo e al recupero ambientale dell’ex Cava Vailata.

“Compiamo un altro passo verso la rigenerazione urbana di una zona strategica della città e del territorio – commenta il Sindaco Juri Imeri – L’area è collocata tra l’asse ferroviario Milano-Venezia e l’autostrada Brebemi, in una posizione cruciale all’interno del sistema territoriale lombardo, equidistante dai poli urbani di Milano, Bergamo e Brescia, e caratterizzata da un’elevata accessibilità infrastrutturale. Le agevoli connessioni e l’intermodalità – precisa il primo cittadino – sono elementi che possono generare ulteriori opportunità per il sistema economico e dei servizi di Treviglio e della Pianura, nella logica di Polo provinciale così come definito nei piani territoriali sovracomunali”.

L’ambito interessato è il comparto centrale della Mezzaluna, un’area la cui superficie si estende per circa 67,7 ettari. Qui, Pgt e Masterplan, delineano un programma di trasformazione che punta alla rigenerazione del sistema produttivo, alla riqualificazione dell’area Fiera-Stazione e al recupero ambientale dell’ex cava Vailata attraverso la creazione di un Parco Tecnico-Scientifico-Produttivo. Un polo multifunzionale pensato per promuovere l’innovazione, rafforzare l’attrattività economica e, in qualità di elemento di ricucitura urbana, migliorare la qualità ambientale.

La proposta progettuale di Treviglio Futura si basa, sostanzialmente, su un impianto urbano di tipo Cardo e Decumano. L’asse nord-sud (Cardo) assume il ruolo di dorsale principale, concepita come boulevard urbanomultifunzionale, attorno al quale si distribuiscono funzioni produttive avanzate, direzionali, di ricerca e formazione, integrate con servizi pubblici e spazi collettivi.

Il cardo-boulevard ha una funzione differenziata lungo il suo sviluppo: a nord garantisce accessibilità e relazione tra i comparti, mentre a sud si trasforma progressivamente in un asse verde, con funzione ecologica e paesaggistica, in connessione con la fascia di mitigazione ambientale lungo la Brebemi. Il Decumano, invece, è dedicato alla viabilità e alla distribuzione dei flussi veicolari.

Il disegno urbano si completa con tre grandi sistemi del verde: a ovest il Parco urbano sull’area dell’ex cava Vailata, a est il Parco agricolo a tutela del paesaggio produttivo e della continuità rurale, a sud una fascia verde naturalistica di salvaguardia lungo l’autostrada, con funzioni ecologiche, di mitigazione ambientale e di protezione acustica e paesaggistica. Quest’ultima è direttamente collegata al tratto sud del boulevard, creando un sistema continuo di spazi aperti.

Elemento centrale del Masterplan è proprio il boulevard principale, pensato come infrastruttura sociale. I piani terra degli edifici ospiteranno funzioni commerciali e di servizio per favorire interazioni tra lavoratori, utenti e visitatori, anche attraverso piazze, slarghi e nodi urbani. Lungo l’intero sistema di cardo e decumano si sviluppa inoltre un articolato verde attrezzato con aree alberate, sedute e percorsi ciclopedonali.

Il progetto prevede lotti per funzioni produttive avanzate, hi-tech, Ict e ricerca e sviluppo. In posizione baricentrica, a diretto contatto con il Parco urbano dell’ex Cava Vailata, sono previste una residenza temporanea con impianto a semi-corte e un edificio ricettivo-alberghiero, ben visibile dall’autostrada Brebemi. Una scelta che mira a concentrare le funzioni più dinamiche attorno al grande sistema del verde, trasformando il Parco nel cuore attivo del Masterplan.

Sul fronte della viabilità, la strategia punta sull’integrazione con la rete esistente. L’area è servita dall’autostrada A35 e dalle Strade Provinciali 11 e 121. L’accesso al Parco avverrà tramite due rotatorie, una delle quali verrà realizzata ex novo. La viabilità interna ruota attorno agli assi nord-sud ed est-ovest, mentre sono previste nuove connessioni ciclabili e una nuova linea bus con due fermate lungo il boulevard, per favorire la mobilità sostenibile.

Previsti infine tetti verdi sugli edifici di nuova costruzione, con sistemi estensivi a bassa manutenzione, integrati con impianti fotovoltaici. Una soluzione pensata per migliorare l’isolamento termico, trattenere le acque meteoriche e contribuire alla regolazione microclimatica.

“La nostra amministrazione – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Alessandro Nisoli – crede da sempre nella valorizzazione dell’area Mezzaluna e ha scelto di avviare un percorso caratterizzato da una visione di città che rafforzi i servizi, favorisca lo sviluppo di un parco tecnico-scientifico-produttivo e si integri con il futuro parco della ex Cava Vailata e salvaguardi la vocazione agricola dei comparti a est e a ovest. In quest’area, strategica, abbiamo espressamente vietato la logistica perché vogliamo sia a tutti gli effetti un ambito di rigenerazione urbana, che si integri con TreviglioFiera e NexTreviglioHub e che sfrutti le connessioni della stazione centrale e del casello Brebemi: il Masterplan – conclude – recepisce bene questi principi”.