Atalanta, battere la Juve ha sempre qualcosa di speciale. E Palladino azzecca tutte le mosse
Il mister dalla panchina inserisce gli uomini giusti e regala a Bergamo una serata da sogno. E ora testa già alla Cremonese
Bergamo. Una Dea in formato ammazza-grandi supera la Juve e vola in semifinale di Coppa Italia. Proprio oggi rivedevo le immagini del 3-0 di sette anni fa e mi dicevo: “Che bello sarebbe ripetere quel risultato”. Sono stato accontentato.
Senza dubbio la vittoria odierna è stata decisamente più sofferta e, diciamolo onestamente, il risultato finale non rispecchia i valori visti in campo. I nostri sono stati bravissimi a sfruttare le occasioni capitate, a partire dal calcio di rigore di Scamacca (perfetto nello spiazzare Perin) contestato dai bianconeri per il fallo di mano di Bremer. Personalmente, mi pare un rigore solare.
Fino a quel momento la partita era stata piuttosto equilibrata, anche se i nostri avevano avuto maggior possesso di palla pur senza creare grandi occasioni da rete. Cosa che invece aveva fatto la Juve colpendo una traversa con Conceicao.
Dopo il vantaggio la Dea ha controllato fino all’intervallo. Nella ripresa i bianconeri hanno cominciato a spingere con veemenza ed in un paio di occasioni la porta di Carnesecchi è stata in pericolo, ma i nerazzurri hanno ben assorbito le folate avversarie ed i nostri difensori hanno contenuti gli avanti della Juve.
Palladino, quando vede che cominciamo a soffrire un po’ troppo, fa i soliti cambi in attacco inserendo Sulemana e dando fiato a Zappacosta con Bellanova. Tutto azzeccatissimo, si creano ottime ripartenze e il gioco diventa più verticale. Ed è proprio su un’azione di contropiede che l’ex granata crossa per Kamaldeen che in scivolata insacca il 2-0. Pisani in visibilio e il settore ospiti muto.
Ora occorre fosforo e piedi buoni per contenere la reazione bianconera, quindi dentro Pasalic. Ma al croato non basta entrare, così appena gli arriva il pallone non ci pensa due volte e supera in diagonale Perin.
È l’apoteosi di tutto lo stadio, cori di scherno verso gli juventini, io e Chicco ci abbracciamo in curva, in semifinale ci andiamo noi. Battere i bianconeri ha sempre un bel sapore.
Stasera tutti bene, anche se mi aspettavo qualcosa in più da Raspadori, forse non ancora in piena condizione, anche se ha combattuto molto. Anche Scamacca so che può fare meglio, ha nelle corde grandi giocate, ma ogni tanto sembra un po’ svogliato.
In attesa di sapere chi tra Bologna e Lazio ci contenderà l’accesso alla finale, lunedi sera in posticipo arriva la Cremonese, da battere assolutamente.




