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“Prevenzione è Rivoluzione”: il professor Silvio Garattini a tu per tu con gli studenti dell’Itis Paleocapa

All’incontro di martedì 3 febbraio, presenti circa 200 studenti del Paleocapa; la dirigente Bonazzi: “La salute non è un evento fortunato, ma una conquista consapevole”

Bergamo. “L’Italia è tra i Paesi più longevi, vicino al Giappone, con una speranza di vita media che si aggira attorno agli 84 anni e questo è anche il risultato di un passaggio cruciale, avvenuto nel 1978, con l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. Nonostante ciò ci collochiamo al 15° posto in termini di aspettativa di vita “in salute”. Come facciamo per far crescere la durata della nostra vita sana?”.

È con questo interrogativo che ha esordito il prof. Silvio Garattini davanti agli studenti dell’Itis Paleocapa di Bergamo, che nella mattinata di martedì 3 febbraio hanno partecipato – nel Museo Time della scuola – alla conferenza: “Prevenzione è Rivoluzione”, promossa dalla Commissione Sostenibilitàe Ambiente in sinergia con la dirigente scolastica dott.ssa Annalisa Bonazzi.

“La sfida non è semplicemente curare, ma non ammalarsi: è questo il messaggio più potente che oggi ci porta il prof. Garattini”, ha affermato la dirigente scolastica nell’aprire la conferenza e nel richiamare il privilegio di ospitare un protagonista della scienza che non ha bisogno di presentazioni, studente dell’Esperia, fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri.

“Il titolo del convegno – ha proseguito la dirigente – non è solo uno slogan, ma un invito a cambiare prospettiva, raccogliendo un insegnamento fondamentale del professore: la salute non è un evento fortunato, ma una conquista consapevole”.

Una conquista e una scelta, poiché la maggior parte delle malattie dipende da noi ed è dunque evitabile. Gli argomenti che il professor Garattini ha portato a sostegno della sua tesi non si riescono a contare e spaziano dai 4,5 milioni di diabetici di tipo 2 evitabili nel nostro Paese, se si adottassero stili di vita sani; al 40% dei tumori (180 mila persone che muoiono ogni anno in Italia), molti dei quali causati dal consumo di fumo, fattore di rischio per ben 27 malattie, e di alcool; senza trascurare i danni da cannabis e da altre sostanze psicotrope, oltre che quelli generati da assenza di attività motoria.

Forte, potente la lezione che il professor Garattini – classe 1928, energia da vendere, voglia di educare i più giovani – ha consegnato ai ragazzi del Paleocapa, invitandoli a riflettere sul fatto che “Tutto ciò che facciamo oggi è importante per domani”. Il che significa che in termini di salute “noi saremo quello che abbiamo mangiato, quello non abbiamo fumato, quello da cui non siamo diventati dipendenti, quello che abbiamo camminato ogni giorno”.

Convinta l’adesione alla dieta mediterranea e all’importanza di consumare solo occasionalmente gli alimenti che si trovano al suo vertice, carne rossa in primis, in dichiarata opposizione alle nuove linee guida alimentari Usa che gli stessi ricercatori statunitensi criticano, avendo calcolato che “seguendo la piramide rovesciata, gli americani assumerebbero giornalmente 30 grammi di grassi saturi, contro i 6 grammi massimi previsti seguendo la nostra”.

Moltissime le domande degli studenti, a nessuna delle quali il professore si è sottratto, per guidare i ragazzi in una riflessione attorno a grandi temi della medicina. Primo tra tutti quello dei brevetti in campo farmaceutico e la scelta – che l’Istituto Mario Negri abbraccia da oltre 50 anni – di non brevettare le proprie scoperte, a tutela concreta dell’indipendenza della ricerca da interessi di mercato e in ottica di condivisione immediata e open source alla comunità scientifica dei propri risultati per la cura dei pazienti.

Il dialogo con gli studenti ha toccato anche il tema dei trial dell’Ema (European Medicines Agency) per l’approvazione dei farmaci, che non prevedono il confronto in termini di efficacia con altre medicine in uso per la stessa patologia, ma solo con i placebo; l’assenza di sperimentazioni dei medicinali sul genere femminile, a partire dai test sugli animali che avvengono solo sui maschi; l’abbassamento dei range degli indicatori metabolici e cardiovascolari nel sangue che, abbassando i livelli di “normalità”, spingono ad un consumo inutile e dannoso di farmaci; l’inutilità degli integratori alimentari che “fanno bene solo a chi li vende”; la pericolosità della dieta vegana al contrario di quella vegetariana, se prevede latticini, pesce e uova; l’importanza del microbiota e del nesso cervello-intestino.

Messaggi importanti, complessi ma inequivocabili, che rispondono all’interrogativo iniziale e racchiudono l’augurio di una buona vita, con cui il Prof. Garattini ha salutato emozionato gli studenti del Paleocapa, della sua “Esperia”: “Nessuna dipendenza, buone abitudini di vita per una buona salute: auguri ragazzi”.

Generico febbraio 2026