L’uomo è deceduto il 15 giugno 2023 nella sua cella nel carcere milanese di Opera. Stava scontando una pena all’ergastolo per aver ucciso gli zii nel 2005: i resti sparsi anche al passo del Vivione
È morto Guglielmo Gatti, l’autore del duplice omicidio Donegani il 30 luglio del 2005. L’uomo è deceduto nel carcere milanese di Opera: era detenuto dall’8 novembre 2007 e stava scontando la condanna all’ergastolo per l’uccisione degli zii: i cadaveri erano stati ritrovati al Passo del Vivione, tra Val di Scalve e Val Camonica.
Come riporta Il Giornale di Brescia Gatti sarebbe morto il 15 giugno 2023, più di due anni fa, all’età di 58 anni per cause al momento sconosciute. Il suo storico legale, Luca Broli, non era al corrente del decesso e avrebbe scoperto della morte solo quando il carcere di Opera è stato contattato per richiedere un’intervista al detenuto
Gli zii, il 77enne Aldo Donegani e la 61enne Luisa De Leo, abitavano al piano inferiore della sua villetta: fatti a pezzi in garage, i resti erano stati sparsi tra Provaglio d’Iseo e il passo del Vivione.
La morte di Gatti resta, al momento, un mistero: il suo legale chiederà a breve informazioni sul decesso. L’uomo è stato sepolto al cimitero monumentale di Milano: niente lapide, riporta il Corriere Brescia, ma una croce e un numero di riferimento nel registro dei decessi del Comune di Milano.